Frederick Cornwallis

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Frederick Cornwallis
arcivescovo della Chiesa anglicana
AbpFrederickCornwallis.jpg
Ritratto di Frederick Cornwallis nel 1768
 
Nato5 marzo 1713
Ordinato presbitero1742
Consacrato vescovo1750
Elevato arcivescovo1768
 

Frederick Cornwallis (Londra, 5 marzo 1713Londra, 19 marzo 1783) è stato un arcivescovo anglicano e teologo inglese. Fu fratello gemello del generale britannico Edward Cornwallis.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cornwallis nacque a Londra, in Inghilterra,[1] settimo figlio di Charles Cornwallis, IV Barone Cornwallis. Egli venne educato al College di Eton e si laureò poi al Christ College di Cambridge.[2] Nel 1742 venne ordinato sacerdote e divenne dottore in teologia nel 1748.

Cornwallis fu in grado di ascendere rapidamente nei ranghi della chiesa per via dei suoi stretti legami con l'aristocrazia, e nel 1746 venne nominato cappellano di re Giorgio II e canonico a Windsor. Nel 1750 divenne canonico della Cattedrale di St Paul a Londra e più tardi in quello stesso anno divenne vescovo di Lichfield e Coventry grazie all'interessamento di Thomas Pelham-Holles, I duca di Newcastle, poi Segretario di Stato. Egli fu anche Decano di Windsor (1765–1768) e Decano di St Paul (1766–1768).

Alla morte di Thomas Secker nel 1768, la sua amicizia con l'allora primo ministro, il Duca di Grafton, gli portò l'elevazione ad Arcivescovo di Canterbury. Come arcivescovo, egli divenne noto nella società dell'epoca. Strenuo sostenitore del governo di Lord North, fece ogni sforzo per sostenere il clero anglicano durante la Rivoluzione americana che privò molti sacerdoti nativi inglesi dei loro possedimenti e delle loro chiese. Come amministratore della sua arcidiocesi, venne giudicato anche dai contemporanei come uomo molto competente, capo ispirato al latitudinarianismo.

Alla sua morte venne sepolto nella St. Mary's Church, Lambeth.[3]

Suo nipote fu Charles Cornwallis, I marchese Cornwallis, generale britannico durante la Rivoluzione americana e poi Governatore generale dell'India.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN70371395 · ISNI (EN0000 0000 2560 5832 · LCCN (ENn85198978 · GND (DE1051300606 · CERL cnp00000074 · WorldCat Identities (ENn85-198978