Frederic Rzewski

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Frederic Rzewski (Westfield (Massachusetts), 13 aprile 1938) è un compositore e pianista statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rzewski iniziò a suonare il pianoforte all'età di cinque anni. Si diplomò alla Phillips Academy, all'Università di Harvard e a quella di Princeton studiando da insegnanti quali Randall Thompson, Roger Sessions, Walter Piston e Milton Babbitt. Nel 1960 si spostò in Italia: soggiorno che si rivelò di significativa importanza per la sua formazione musicale. Oltre a studiare con Luigi Dallapiccola, iniziò una carriera come strumentista di musica d'avanguardia per pianoforte solitamente improvvisata. Pochi anni dopo divenne co-fondatore del collettivo Musica Elettronica Viva con Alvin Curran e Richard Teitelbaum. Nel 1971 tornò a New York.[1]

Nel 1977, Rzewski divenne professore di composizione al Conservatoire royal di Liegi, in Belgio, che verrà diretto da Henri Pousseur. Insegna occasionalmente e parallelamente nelle università di Yale, di Cincinnati, presso il California Institute of the Arts, l'Università della California di San Diego, al Royal Conservatory of The Hague e al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra.[1]

Molte delle opere di Rzewski sono ispirate a temi sociali e storici, mostrano una profonda coscienza politica e sono improvvisate. Alcune dei suoi lavori più famosi includono The People United Will Never Be Defeated!, contenente trentasei variazioni sul brano El pueblo unido jamás será vencido di Sergio Ortega; Coming Together, ispirata ad alcune lettere scritte da Sam Melville, un detenuto del Carcere di Attica durante la nota rivolta avvenuta nel 1971; North American Ballads; Night Crossing with Fisherman; Fougues; Fantasia and Sonata; The Price of Oil e Le Silence des Espaces Infinis, entrambe contenenti note grafiche; Les Moutons de Panurge; e Antigone-Legend, che criticano le politiche dello stato e che vennero suonate in anteprima durante la notte in cui gli Stati Uniti bombardarono la Libia durante il mese di aprile del 1986.[1] Fra le sue composizioni più recenti vi sono le Nanosonatas (2006 - 2010) e la Cadenza con o senza Beethoven. Rzewski ha anche suonato durante l'anteprima mondiale del suo concerto per pianoforte ai Proms della BBC del 2013.[2]

Nicolas Slonimsky dice di lui nel Baker's Biographical Dictionary of Musicians:[3]

«Lui è un pianista tecnico e prepotentemente granitico, capace di depositare enormi massi di materia sonora lungo la tastiera senza rompere lo strumento.»

Composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Per il teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • The Persians (1985)
  • The Triumph of Death (1987–88)

Per orchestra[modifica | modifica wikitesto]

  • Nature Morte, per piccola orchestra (1964)
  • A Long Time Man, per pianoforte e orchestra (1979)
  • Satyrica', for chitarra, contrabbasso, pianoforte, sintetizzatore, vibrafono, percussioni e banda (1983)
  • Una Breve Storia d'Estate, per 3 flauti e orchestra (1983)
  • Scratch Symphony (1997)
  • Movable Types (1999)

Musica da camera[modifica | modifica wikitesto]

  • Speculum Dianae, per 8 improvvisatori (1964)
  • Selfportrait, (1964)
  • Prose Pieces, per ensemble di improvvisatori (1967–68)
  • Les Moutons de Panurge', for any number of melody instruments (1968)
  • Last Judgment, per trombone solista o in qualsiasi numero all'unisono (1969)
  • Second Structure, per ensemble di improvvisatori (1972)
  • Song and Dance, per flauto, clarinetto basso, contrabbasso e vibrafono (1976)
  • Thirteen Instrumental Studies, per ensemble (1972–77)
  • Moonrise with Memories, per trombone basso e ensemble (1978)
  • Three Pieces, per sassofono soprano, trombone e pianoforte (1979)
  • Aria, per flauto (1981)
  • Pennywhistlers, per flauto dritto (1981)
  • Wails, per clarinetto basso, pianoforte, e percussioni (1984)
  • Lost and Found, per qualsiasi esecutore e percussioni (1985)
  • To the Earth, per qualsiasi esecutore e percussioni (1985)
  • Spots, per 4 esecutori (1986)
  • Don't Have it Today, qualsiasi esecutore e contrabbasso (1986)
  • The Lost Melody (1989)
  • Roses (1989)
  • Aerial Tarts, (1990)
  • Whangdoodles (1990)
  • Shtick, per clarinetto (1990)
  • Knight, pervioloncello (1992)
  • Holes (1993)
  • Crusoe (1993)
  • Histories, per quattro sassofoni (1993)
  • Whimwhams, per marimba e quartetto d'archi (1993)
  • Family Scenes (1995)
  • When the Wind Blows (1996)
  • Spiritus (1997)
  • ForHanns (1998)
  • Trio, per violino, violoncello e pianoforte (1998)
  • Main Drag, per nove esecutori (1999)
  • Cradle Rock (1999)
  • Pocket Symphony, per flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte e percussioni (2000)
  • 96, per 5 esecutori (2003)
  • Hard Cuts per pianoforte e ensemble non determinato (2011)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) autori vari, The New Grove Dictionary of Music and Musicians, Macmillan Publishers, 1980.
  2. ^ (EN) Prom 50: White, Barry, Rzewski & Feldman, su bbc.co.uk. URL consultato il 30 luglio 2016.
  3. ^ (EN) Nicolas Slominsy, The Concise Edition of Baker's Biographical Dictionary of Musicians, Schirmer Books, 1993.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Frederic Rzewski, Nonsequiturs – Writings & Lectures on Improvisation, Composition, and Interpretation. Unlogische Folgerungen – Schriften und Vorträge zu Improvisation, Komposition und Interpretation, Edition Musiktexte, 2007.
  • Петров, Владислав Олегович Фредерик Ржевски: путь обновления традиций. – Астрахань: ГАОУ АО ДПО «АИПКП», 2011. – 100 с. // Petrov, Vladislav O. Frederic Rzewski: upgrade path traditions. – Astrakhan: AIPKP, 2011. – 100 p.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN39351454 · ISNI (EN0000 0001 1442 2704 · LCCN (ENn88674936 · GND (DE123768217 · BNF (FRcb13899311g (data)