Fred Marriott

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Fred Marriott
N041921.jpg
Fred Marriott sulla Stanley a vapore che infranse il record di velocità terrestre nel 1906
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Specialità Record di velocità terrestre
Statistiche aggiornate al 4 ottobre 2011

Fred Marriott (Needham, 31 dicembre 1872Detroit, 28 aprile 1956) è stato un pilota automobilistico statunitense. È stato il primo pilota automobilistico a superare la velocità di 200 km/h.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1906 stabilì a Ormond Beach, in Florida, il record di velocità terrestre raggiungendo una velocità massima di 127,66 mph (205,44 km/h)[1] a bordo di un'automobile a vapore, la Stanley Rocket[2]. Marriott tentò di migliorarsi nel 1907 con una versione aggiornata e potenziata della vettura citata. In questa seconda prova riuscì a raggiungere i 240 km/h, ma la vettura ebbe un incidente ed il record non fu omologato. Dopo questo episodio, Marriott non fece più altri tentativi.

Il primato di Marriott fu superato da un'altra automobile a vapore solo 103 anni dopo, nel 2009[3]. Il nuovo record, che fu di 225,055 km/h, venne realizzato alla Edwards Air Force Base, nel deserto del Mojave, in California[4][5]. La vettura che stabilì il nuovo record venne guidata da Charles Burnett III[5].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Fred Marriott, birthplaceofspeed2006.com. URL consultato il 18 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2007).
  2. ^ (EN) 1906 Stanley Steamer Rocket, conceptcarz.com. URL consultato il 21 agosto 2014.
  3. ^ (EN) Max Glaskin, Steam-powered car breaks century-old speed record, newscientist.com. URL consultato il 21 agosto 2014.
  4. ^ (EN) Land Speed Record Breakers, steamcar.co.uk. URL consultato il 21 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2014).
  5. ^ a b (EN) UK team breaks steam car record, news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 agosto 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]