Fratta Terme

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Fratta Terme
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
ComuneBertinoro-Stemma.png Bertinoro
Territorio
Coordinate44°09′00″N 12°08′00″E / 44.15°N 12.133333°E44.15; 12.133333 (Fratta Terme)Coordinate: 44°09′00″N 12°08′00″E / 44.15°N 12.133333°E44.15; 12.133333 (Fratta Terme)
Altitudine85 m s.l.m.
Abitanti1 500
Altre informazioni
Cod. postale47032
Prefisso0543
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiBertinoresi
Patronosanta Caterina
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fratta Terme
Fratta Terme

Fratta Terme è un'importante località del comune di Bertinoro. È nota per lo stabilimento termale che possiede.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fratta Terme sorge in una vallata tra dolci colline, dove scorre il torrente Rio Salso. Dal suolo del territorio vi sono numerose sorgenti, tra cui 11 usufruite dalle Terme di acque termali di 7 tipologie diverse, che rende le Terme della Fratta unica in Italia per questa vasta varietà di acque.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della località sono antichissime e lo testimonia un pozzo romano rinvenuto durante dei lavori nel luglio del 1927.

Tra il IV e il V secolo, durante le invasioni barbariche il Foro Truentino fu distrutto e la popolazione si rifugiò sul Monte Cesubio e a Polenta.

Nel 1846 il fondo in cui scorreva l'acqua fu acquistato da un negoziante di Forlì, Carlo Croppi, per cercarne un lancio industriale.

Nel 1929 la località venne chiamata Fonti romane della Fratta.

Il 13 giugno 1931 nasce la società “Fonti Romane della Fratta”.

Lo stabilimento termale fu inaugurato da Benito Mussolini, presidente del Consiglio dei ministri.

Fra gli ospiti illustri, si possono ricordare Grazia Deledda, Alfredo Panzini, Marino Moretti.

Nel 2004 vennero decisi i lavori per la ristrutturazione dello stabilimento che sono terminati in maggio 2008.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Terme[modifica | modifica wikitesto]

La più grande ed importante attrazione sono senz'altro le terme, riaperte a maggio 2008 dopo 5 anni di lavori di ristrutturazione. Le acque utilizzate provengono da 11 sorgenti lungo il corso del Rio Salso con 7 di tipologie diverse.

Parco delle terme[modifica | modifica wikitesto]

Il parco più grande di tutto il comune di Bertinoro è senz'altro quello di Fratta Terme. Lungo il percorso sono distribuite le fontanelle delle varie acque. Vi sono anche diversi spiazzi in cui si svolgono menifestazioni culturali, mercati, manifestazioni musicali ed enogastronomiche durante tutto l'anno. Vi si può anche ammirare il pozzo romano che testimonia l'insediamento dei romani nella zona.

Il parco è delimitato dal Rio Salso. Dall'altro lato del torrente vi è un parco tra i fitti alberi con percorsi avventura e aerei.

Chiesa di Santa Maria Assunta ed ex casa del fascio[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa della Madonna dell'Assunta sorge lungo la via del centro della Fratta ed è stata costruita nel 1970, in stile moderno. Poco più avanti, affacciata alla via del centro, si trova la ex casa del fascio, costruita negli anni 30 e inaugurata dal Duce stesso. Dopo la caduta del regime fascista la struttura diviene circolo dei comunisti, per poi passare successivamente alla diocesi:attualmente viene adibita ad asilo.

Di fianco alla ex casa del fascio vi è il monumento ai caduti con un piccolo obelisco davanti.

Chiesa di Sant'Andrea[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa storica di Fratta Terme è la chiesa di San'Andrea. Si trova su una collinetta dietro le terme. Fu citata in un opuscoletto del 1847 in cui il dottor C.V. da Forlì scrive: “Fratta è una piccola Parrocchia di campagna nota per alcune acque salse che sorgono in essa, e più propriamente in grazia di quella detta per eccellenza della Fratta, la quale da remotissimi tempi gode di gran fama per le sue medicinali facoltà. Onde appunto da ogni parte dell'Emilia vi si recavano e recavano a berla in gran numero infermi e cagionevoli d'ogni maniera, trattivi da storie di sfidate guarigioni, o indotti dai Cultori delle Scienze Mediche a farne regolare metodico passaggio alla sorgente”. Il campanile fu finanziato da Clara Croppi, discendente di Carlo Croppi.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]