Fratelli d'Italia (partito politico)

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Fratelli d'Italia
Fratelli d'Italia (2017).svg
PresidenteGiorgia Meloni
CoordinatoreGiovanni Donzelli
StatoItalia Italia
SedePiazza Paganica, 13
Roma
AbbreviazioneFdI
Fondazione21 dicembre 2012
IdeologiaConservatorismo nazionale[1],
Nazionalismo italiano[1],
Conservatorismo sociale[2],
Destra sociale,
Populismo di destra,
Euroscetticismo[3].
CollocazioneDestra
CoalizioneCoalizione di centro-destra (2013)
Seggi Camera
12 / 630
Seggi Senato
3 / 320
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
24 / 897
TestataLa Gazzetta Tricolore (2013-2015, online)
Organizzazione giovanileGioventù nazionale (dal 2014)
Iscritti60.000 (2016)
ColoriBlu
Sito web

Fratelli d'Italia (FdI) è un partito politico italiano.

Fondato come Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale, in occasione delle elezioni politiche del 2013 si è presentato all'interno della coalizione di centro-destra.

Il 24 febbraio 2014 è stata assunta la denominazione Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale[4], mentre il 3 dicembre 2017 quella attuale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita (2012-2013)[modifica | modifica wikitesto]

(Da sinistra) Guido Crosetto, Giorgia Meloni e Ignazio La Russa nel dicembre 2012 alla presentazione del simbolo di Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale

Durante il Governo Monti all'interno del Popolo della Libertà, ufficialmente a sostegno di Mario Monti, si sono formate diverse voci critiche nei confronti del governo tecnico, la cui azione è stata oggetto di valutazioni particolarmente negative da parte dell'area ex AN riconducibili alle componenti di Ignazio La Russa, coordinatore nazionale del PdL ed ex Ministro della Difesa del Governo Berlusconi IV e Giorgia Meloni, già presidente della Giovane Italia, nonché responsabile del Ministro della Gioventù nel Governo Berlusconi IV.

Anche Guido Crosetto, ex Sottosegretario alla Difesa, ha costantemente espresso delle critiche.

Quando a novembre vengono annullate le primarie i già citati Meloni e Crosetto organizzano, il 16 dicembre 2012, la convention Primarie delle Idee[5].

Il giorno successivo La Russa annuncia di voler fondare una nuova formazione di destra; il 20 dicembre viene quindi costituito il gruppo parlamentare al Senato, denominato Centrodestra Nazionale, con capogruppo Maria Alessandra Gallone.[6] Tale iniziativa trova l'entusiastica adesione degli altri due[7].

Le elezioni politiche del 2013 e l'opposizione al governo Letta (2013-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Guido Crosetto (in piedi) con Carlo Fidanza (seduto a sinistra) il 9 febbraio 2013 a Sanremo nella campagna elettorale di Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale.

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 Fratelli d'Italia prende parte alla coalizione di centro-destra, risultandone il terzo partito dopo il PdL e la Lega Nord ed eleggendo 9 deputati e nessun senatore.

Il 14 marzo 2013 si è svolta la prima assemblea nazionale e il 4 aprile il consiglio direttivo nazionale ha deliberato la nomina a presidente di La Russa, a presidente del gruppo parlamentare alla Camera di Meloni e la conferma a coordinatore nazionale di Crosetto.[8]

Alle elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2013 il partito ha avanzato la candidatura di bandiera di Sergio De Caprio, il 29 aprile Meloni annuncia alla Camera il voto contrario alla fiducia richiesta dal Governo Letta.[9]

Officina per l'Italia, le elezioni regionali in Basilicata e il nuovo nome[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente viene lanciata "Officina per l'Italia", una piattaforma che ha visto la partecipazione di Gianni Alemanno, Giuseppe Basini, Giulio Terzi di Sant'Agata, Magdi Allam, Giulio Tremonti e Adolfo Urso.[10][11][12][13]

In contemporanea ad Officina per l'Italia viene lanciato il progetto Laboratorio Basilicata, una lista alla quale avrebbero potuto partecipare tutti i movimenti appartenenti a Officina per l'Italia in vista delle elezioni regionali in Basilicata alle quali ha raccolto il 5,08% dei voti in coalizione con Grande Sud e Scelta Civica.

Il 14 dicembre Meloni, La Russa e Alemanno hanno proposto all'assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale la concessione per un anno dell'utilizzo del logo di Alleanza Nazionale al partito. Essa è stata approvata con 290 voti favorevoli (su 292 aventi diritto), causando l'ira di Francesco Storace.[14] La decisione è stata ratificata dal Consiglio di amministrazione della fondazione il 9 gennaio successivo.[15]

Opposizione al governo Renzi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Renzi.
Guido Crosetto, Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, dopo un incontro con Giorgio Napolitano in seguito alle dimissioni del Governo Letta.

In seguito alle dimissioni del Governo Letta avvenute il 14 febbraio 2014 Meloni annuncia il voto contrario del partito al costituendo governo Renzi, affermando che il presidente del consiglio Renzi sarebbe "succube"[16] delle istituzioni europee[16] esattamente come (a suo avviso) Mario Monti ed Enrico Letta.[16]

Elezioni primarie di Fratelli d'Italia-Centrodestra Nazionale e il primo congresso nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 e il 24 febbraio 2014 si sono svolte le primarie (con 249 380 votanti) per scegliere il nuovo simbolo e per confermare Giorgia Meloni come presidente; il nome del partito è mutato ufficialmente in "Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale".[4][17] gli elettori hanno anche votato su 10 indirizzi politici del partito. Al successivo congresso di Fiuggi dell'8-9 marzo 2014 viene annunciata la decisione di uscire dal Gruppo del Partito Popolare Europeo, reputato non sufficientemente di destra, nonché il passaggio a posizioni euroscettiche.[18][19]

Elezioni europee, regionali e amministrative del 2014[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni europee del 2014 (Italia), Elezioni amministrative italiane del 2014 ed Elezioni regionali in Piemonte del 2014.

Alle europee del 2014 il partito ha ottenuto infine 3,66 % dei consensi alle urne, senza superare la soglia di sbarramento del 4%. Alle elezioni regionali in Piemonte Guido Crosetto, candidato alla presidenza, ottiene il 5,24% dei voti (3,7% la lista) e un seggio al consiglio regionale.[20]

Alle elezioni amministrative il partito riesce a conquistare il primo sindaco di un comune capoluogo a Potenza, Dario De Luca, che dopo aver ottenuto il 16,79% al primo turno al ballottaggio ottiene il 58,54% delle preferenze.[21]

Giorgia Meloni il 1º maggio 2014 durante l'evento Sconcerto del 1º maggio.
Manifestazione di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale il 21 maggio 2014 a Via del Corso, a Roma.

Per le elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2014 il partito sostiene il candidato leghista Alan Fabbri, alle elezioni regionali in Calabria del 2014 i dirigenti hanno appoggiato la candidata di Forza Italia Wanda Ferro.

Elezione del Presidente della Repubblica, elezioni regionali ed amministrative del 2015[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2015, Elezioni regionali italiane del 2015 ed Elezioni amministrative italiane del 2015.

Alle elezioni Presidente della Repubblica FdI e Lega Nord hanno candidato Vittorio Feltri.[22]

Il 4 marzo il deputato Massimo Corsaro lascia polemicamente, non condividendo in particolare la sintonia con la Lega Nord e alcune scelte di carattere economico.[23]

Alle elezioni regionali appoggia i candidati di destra o centro-destra.

Il 3 e 4 ottobre 2015 si è riunita l'assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale, durante la quale è stata approvata una mozione, denominata "Fondazione per l'Italia", presentata dagli esponenti del partito, che supera (266 a 222) la mozione dei "quarantenni", vicini alle posizioni di Alemanno.[24] La mozione vincente rinnova l'uso del simbolo di AN a FdI, al termine dell'assemblea Alemanno si autosospende[25], annunciando che darà vita a un nuovo movimento della destra[26].

Terra Nostra - Italiani con Giorgia Meloni[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 novembre 2015, in una conferenza stampa tenutasi presso la Camera dei Deputati, viene annunciata la nascita del comitato Terra Nostra - Italiani con Giorgia Meloni. Vi hanno aderito Alberto Giorgetti, Giuseppe Cossiga, Raffaele Stancanelli, Walter Rizzetto, Diego Petrucci e Leopoldo Facciotti.[27]

Il 2 febbraio 2016 aderisce al partito Giovanna Petrenga, proveniente da Forza Italia.[28] segue il 22 marzo 2016 l'adesione del deputato ex Movimento 5 Stelle Walter Rizzetto.[29]

Elezioni amministrative 2016[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni amministrative italiane del 2016.

Alle elezioni amministrative del giugno 2016 il partito ottiene il miglior risultato a Roma con il 12,3% dei voti[30] a sostegno della candidata del centro-destra Giorgia Meloni (la presidente del partito) che ottiene il 20,7% dei voti.

Nelle altre città capoluogo il partito ha ottenuto il 9,5% dei voti a Savona, il 2,4% a Milano, l'1,3% a Napoli, l'1,4% a Torino[31], il 4,3% a Trieste, il 7,3% a Pordenone dove viene eletto sindaco il candidato sindaco del partito Luca Ciriani, il 4,7% a Monfalcone, il 6,6% a Novara, il 3,4% a Varese, il 7,8% a Grosseto, il 6% a Latina, il 3,2% a Caserta, il 2,8% a Isernia e il 3,7% a Cagliari.

Referendum Riforma Costituzionale Renzi-Boschi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Referendum costituzionale del 2016 in Italia.

In vista del referendum sulla Riforma costituzionale Renzi-Boschi, il partito ha aderito al comitato "NO, GRAZIE". L'iniziativa ha raccolto l'adesione di numerosi amministratori locali dell'area del centro-destra[32][33][34][35].

In seguito il partito è rimasto all'opposizione anche con il Governo Gentiloni[36][37].

Il 22 dicembre Bruno Murgia, che qualche mese prima era subentrato a Settimo Nizzi di Forza Italia, aderisce al gruppo parlamentare[38].

Il 28 aprile 2017 viene annunciato un congresso di partito per il 2-3 dicembre.[39]

Opposizione al governo Gentiloni[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni amministrative del 2017[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni amministrative italiane del 2017.

Alle elezioni amministrative del 2017 il Partito ottiene l'1,51% ad Alessandria, il 6,68% ad Asti, l'1,03% a Cuneo, il 4,63% a Como, il 2,19% a Lodi, il 3,86% a Monza, il 7,62% a Gorizia, il 2,11% a Padova, il 2,72% a Verona, il 5,28% a Genova (dove elegge il vicesindaco), il 13,90% alla Spezia (in lista con Forza Italia), il 2,23% a Parma, il 7,22% a Piacenza, il 4,81% a Lucca, il 9,60% a Pistoia (dove il sindaco eletto è espressione di FDI), il 3,20% a Frosinone,il 6,54% a Rieti, il 5,78% all'Aquila (dove il sindaco eletto è espressione dello stesso partito), il 5,65% a Lecce e l'1,51% ad Oristano.

Ingresso al Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Il 1 agosto aderisce il senatore Stefano Bertacco proveniente dal gruppo Forza Italia seguito, qualche mese dopo, da Bartolomeo Amidei [40][41].

Elezioni regionali in Sicilia del 2017[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni regionali in Sicilia del 2017.

In occasione delle elezioni regionali in Sicilia del 2017 vi è il sostegno del Partito alla candidatura vincente di Nello Musumeci a Presidente della Regione Siciliana e la contestuale conquista di 3 seggi[42][43][44][45].

II congresso nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 e 3 dicembre 2017 si è svolto il secondo congresso nazionale del partito che ha visto la riconferma di Meloni alla presidenza.

Hanno aderito la deputata Daniela Santanchè, il senatore Bruno Mancuso, i consiglieri regionali Alessandro Urzì e Wanda Ferro, oltre che il ritorno di Guido Crosetto.[46][47][48]

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito sostiene posizioni di destra classica occidentale, ispirandosi all'esperienza di Alleanza Nazionale e mantenendo naturalmente legami storici con il Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale[49].

I suoi riferimenti sono dunque riconducibili al nazionalismo[50], al conservatorismo nazionale[51] e alla destra sociale.[52]

In materia economica vengono sostenute tesi riguardanti l'abbandono dell'euro[53][54][55] e l'attuazione di forme di protezionismo per la salvaguardia del Made in Italy[56] e l'abrogazione del fiscal compact.[57][58]

In tema di fiscalità il programma prevede l'introduzione del "quoziente familiare", l'applicazione di un'aliquota IVA agevolata al 4% riguardante i prodotti per la prima infanzia[59] e la detrazione fiscale tramite ricevute. Il programma economico è una sintesi tra la destra sociale e le politiche liberali tipiche del Reaganismo.

Il partito propone inoltre l'istituzione di un mutuo sociale, ossia l'istituzione di un ente che si incarichi della costruzione, attraverso il finanziamento pubblico, di abitazioni e quartieri da vendere a famiglie che non siano già proprietarie di una casa, tramite una rata che non superi un quinto delle entrate della famiglia in questione e che venga bloccata qualora tutti i suoi componenti dichiarino lo stato di disoccupazione.[60].

A livello internazionale il partito si dichiara vicino al Front National di Marine Le Pen e ai polacchi di Diritto e Giustizia[61][62][63][64].

Il partito è contrario all'introduzione dello ius soli e all'abrogazione del reato di immigrazione clandestina[65][66] e l'istituzione di "blocchi navali" nel Mediterraneo.[67][68][69]

Infine, in materia di diritti civili si oppone ai matrimoni gay e all'omogenitorialità[70], affermando di voler salvaguardare la "famiglia tradizionale".[71]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Organi nazionali[modifica | modifica wikitesto]

L'Ufficio di Presidenza è composto da 7 membri. L'articolazione interna prevede l'esecutivo nazionale (17 membri nominati dal presidente) e l'Assemblea nazionale, di 450 membri direttamente eletti dal congresso.

La struttura del partito prevede anche la Direzione nazionale, composta da 100 membri, ed il Consiglio nazionale, espressione dei territori (ancora da nominare). Altri organi significativi sono la Commissione di Garanzia e la Segreteria amministrativa.

Presidente[modifica | modifica wikitesto]

Ufficio di Presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Esecutivo Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgia Meloni
  • Giovanni Donzelli (Coordinatore dell'Esecutivo)
  • Francesco Lollobrigida
  • Carolina Varchi
  • Isabella Rauti
  • Marcello Gemmato
  • Andrea Delmastro
  • Francesco Acquaroli
  • Federico Mollicone
  • Marco Osnato
  • Marco Scurria
  • Agostino Ghiglia
  • Michele Barcaiuolo
  • Raffaele Speranzon
  • Gimmi Cangiano
  • Paolo Marcheschi
  • Marco Perissa
  • Franco Zaffini (incarico esterno all'esecutivo)
  • Nicola Cristaldi (incarico esterno all'esecutivo)
  • Augusta Montaruli

Presidente dell'assemblea nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatore[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Crosetto (aprile 2013 - marzo 2014)[72]
  • Giovanni Donzelli (Coordinatore dell'Esecutivo) (marzo 2014 - in carica)

Tesoriere[modifica | modifica wikitesto]

Capogruppo alla Camera[modifica | modifica wikitesto]

Capogruppo al Senato[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatori regionali[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazione giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Logo di Gioventù Nazionale

L'organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, è denominata Gioventù nazionale, nata il 5 maggio 2014, e riunisce i membri del partito al di sotto dei 30 anni.

Il presidente fino al settembre 2017 è stato Marco Perissa, già dirigente di Azione Giovani e della Giovane Italia, di cui è stato anche presidente.[73]

In occasione della diciannovesima edizione di Atreju, festa del Partito, si è svolto il Congresso nazionale del Movimento giovanile in cui si è proceduto all'elezione del Presidente nazionale nella persona di Fabio Roscani, già dirigente nazionale del Movimento stesso.

Lo stesso giorno sono stati eletti Francesco Di Giuseppe, Andrea Saponaro, Mario Pozzi e Chiara La Porta Vice Presidenti e membri dell'ufficio di presidenza di Gioventù Nazionale.

[74]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Risultati elettorali di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale per regione italiana.
Fratelli d'Italia (2017).svg Voti % Seggi
Politiche 2013 Camera 665 830 1,95 9
Senato 590 083 1,92 0
Europee 2014 1 006 513 3,66 0

Rappresentazioni grafiche[modifica | modifica wikitesto]

Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

  • La corda tricolore, (verde, bianco e rosso) è stato fin dalla fondazione del partito uno dei simboli ufficiali ed è richiamato nel logo. Nel primo simbolo del partito (Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale) la corda, con un nodo, era posta al centro del simbolo.
  • La fiamma tricolore, (verde, bianco e rosso) storico simbolo della destra italiana, in ricordo degli arditi della prima guerra mondiale é presente nel simbolo di Fratelli d'Italia, in quanto partito erede della tradizione della destra italiana
  • Nel corso del secondo congresso nazionale di Trieste viene presentato il nuovo logo rinnovato, in cui permane la fiamma tricolore, decisamente in rilievo, storico simbolo della destra italiana, senza però più i riferimenti al MSI e ad AN.

Simboli del partito[modifica | modifica wikitesto]

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Per la XVI legislatura, il gruppo al Senato viene formalizzato il 20 dicembre 2012 con dieci membri, come Centrodestra Nazionale (CDN) e dal 21 dicembre 2012 assume la nuova e definitiva denominazione Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale (FDI-CDN).

Al momento della fondazione del partito hanno ad esso aderito dieci senatori (numero minimo per costituire un proprio gruppo autonomo),[75]: Maria Alessandra Gallone (presidente), Achille Totaro (vice presidente), Pierfrancesco Emilio Romano Gamba (tesoriere), Alberto Balboni, Alessio Butti, Antonino Caruso, Mariano Delogu, Alfredo Mantica, Giuseppe Milone e Antonio Paravia.

Nella XVII legislatura il partito, viste le soglie di sbarramento, non riesce ad eleggere alcun senatore.[76]

Il 1 agosto aderisce il senatore Stefano Bertacco proveniente dal gruppo Forza Italia, al quale si aggiungono, qualche mese dopo, i senatori Bartolomeo Amidei e Bruno Mancuso.

XVI legislatura
10 senatori
XVII legislatura
3 senatori

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Per la XVI legislatura, viene presentata nel gennaio 2013 una richiesta di formazione del gruppo parlamentare, tuttavia il procedimento viene interrotto dallo scioglimento delle camere pochi giorni dopo. I componenti che avevano fatto richiesta di costituire il nuovo gruppo parlamentare erano: Edmondo Cirielli, Giuseppe Cossiga, Massimo Corsaro, Viviana Beccalossi, Paola Frassinetti, Tommaso Foti, Riccardo De Corato, Carlo Ciccioli, Ignazio La Russa, Guido Crosetto, Giorgia Meloni, Fabio Rampelli, Carlo Nola, Agostino Ghiglia, Gianni Mancuso, Marco Marsilio, Giorgio Holzmann e Giampiero Cannella.[77]

Nella XVII legislatura il partito elegge 9 deputati, e il 3 aprile 2013 ottiene la deroga dall'ufficio di presidenza della Camera per costituirsi in gruppo parlamentare.

Il gruppo parlamentare nella XVII legislatura è composto da Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, Fabio Rampelli, Edmondo Cirielli, Pasquale Maietta, Gaetano Nastri, Marcello Taglialatela, Achille Totaro e Massimo Corsaro.[78] Quest'ultimo lascerà nel marzo 2015.[79] Il 2 febbraio 2016 la deputata Giovanna Petrenga abbandona Forza Italia ed entra nel gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, riportando il numero dei deputati a nove.[80] Il 22 marzo 2016 aderisce al gruppo parlamentare il deputato Walter Rizzetto.[29]. Bruno Murgia, eletto nel PdL, aderisce il 29 dicembre 2016. [81]. In occasione del secondo Congresso nazionale del Partito ha aderito la deputata Daniela Santanchè.

XVI legislatura
0 deputati
XVII legislatura
12 deputati

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Nella VII legislatura avevano aderito a Fratelli d'Italia 3 europarlamentari: Marco Scurria, Carlo Fidanza e Magdi Allam. Scurria e Fidanza hanno fatto parte fino a marzo 2013 del gruppo Partito Popolare Europeo. Magdi Allam invece ha fatto parte del gruppo euroscettico Europa della Libertà e della Democrazia. Nell'VIII legislatura Fratelli d'Italia non elegge alcun europarlamentare.[82]

VII legislatura

3 eurodeputati

VIII legislatura

0 eurodeputati

Critiche e Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 2014, FI-AN utilizzò una fotografia di Oliviero Toscani senza avvisare l'autore, che, venuto a conoscenza dell'accaduto, minacciò il partito di denuncia. La foto, infatti, fu originariamente scattata in favore delle diverse tipologie di famiglie, ma poi, decontestualizzata, divenne parte di un manifesto anti-adozioni gay.[83] Inoltre, lo stesso fotografo ha definito il manifesto come omofobo.

Nel settembre 2015 il partito utilizzò una fotografia come manifesto "antigender" senza chiedere il consenso all'autrice e distorcendone il significato, dato che, come affermato dalla stessa Rose Moretti, la foto da lei scattata era un omaggio a Leelah Alcorn, diciassettenne transgender morta suicida a seguito delle dannose terapie riparative inflittele dai genitori.[84] [85]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Wolfram Nordsieck, Italy, su Parties and Elections in Europe, 2013. URL consultato il 24 gennaio 2014.
  2. ^ APPELLO MELONI A FI E LEGA: CENTRODESTRA SIA UNITO CONTRO ADOZIONI GAY E UTERO IN AFFITTO
  3. ^ Marine Le Pen sceglie Giorgia Meloni come alleata: "Sostiene la battaglia contro l'euro", http://www.liberoquotidiano.it.
  4. ^ a b I risultati delle primarie di Fratelli d'Italia Centro Destra Nazionale del 22 e 23 febbraio 2014
  5. ^ Meloni: 'Né con Monti né con Berlusconi, risposte chiare', ANSA, 16 dicembre 2012
  6. ^ La Russa: "Al Senato nasce gruppo Centrodestra Nazionale", L'Occidentale, 20 dicembre 2012
  7. ^ Salva La Russa, l'ex An presenta nuovo partito: ‘Mi salvo da solo e candido i 2 Marò', Il Fatto Quotidiano, 21 dicembre 2012
  8. ^ http://www.fratelli-italia.it/ignazio-la-russa.html
  9. ^ Meloni: Le ragioni di Fratelli d'Italia per non votare la fiducia al governo Letta Archiviato il 2 ottobre 2013 in Internet Archive.
  10. ^ Intervento finale di Giorgia Meloni che lancia "Officina per l'Italia" per un nuovo centro-destra.
  11. ^ Alemanno e la Meloni presentano "Officina per l'Italia", Libero.
  12. ^ i liberal-nazionali di Basini sognano un grande partito conservatore, formiche.net.
  13. ^ Da Fratelli d'Italia a Officina per l'Italia la nuova "piattaforma del centrodestra" - Roma - Repubblica.it
  14. ^ Fratelli d'Italia potrà usare il simbolo di Alleanza nazionale alle Europee. Storace: "Vergogna"
  15. ^ Daniele Nalbone, E' tornata Alleanza Nazionale: il simbolo a Fratelli d'Italia, Today, 9 gennaio 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.
  16. ^ a b c Governo: Meloni (FdI), Renzi sottomesso cerca bollino da Merkel | Lecce ed il Salento online
  17. ^ Primarie FdI-An: i risultati presentati in conferenza stampa
  18. ^ Assemblea Nazionale: l'elenco di tutti gli eletti, il 22 marzo la prima seduta, sito ufficiale di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale.
  19. ^ Fratelli d'Italia al congresso di Fiuggi: «Contro l'Irap e contro l'euro», Il Messaggero.
  20. ^ Elezioni regionali Piemonte 2014: diretta spoglio
  21. ^ Comune di POTENZA, in Ministero dell'Interno, giugno 2014. URL consultato il 13 giugno 2014 (archiviato il 14 giugno 2014).
  22. ^ È ufficiale: Lega e Fdi candidano Feltri, su ilgiornale.it.
  23. ^ Camera.it - XVII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - CORSARO Massimo Enrico
  24. ^ Il testo della mozione approvata dall’assemblea della Fondazione An, su www.secoloditalia.it. URL consultato il 22 novembre 2015.
  25. ^ http://formiche.net/2015/10/05/fondazione-an-cosi-la-russa-meloni-hanno-sconfitto-alemanno-fini/
  26. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/04/fondazione-an-la-spunta-fratelli-ditalia-che-tiene-il-simbolo-sconfitti-quarantenni/2095001/
  27. ^ Fratelli d’Italia lancia “Terra nostra”: a fine novembre la prima assemblea, su www.secoloditalia.it. URL consultato il 22 novembre 2015.
  28. ^ Barbadillo.it, http://www.barbadillo.it/52832-destre-fdi-si-allarga-in-parlamento-giorgia-meloni-abbraccia-la-deputata-petrenga/.
  29. ^ a b ilfattoquotidiano.it, http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/23/ex-m5s-walter-rizzetto-aderisce-a-fratelli-ditalia-una-scelta-di-cuore-e-non-di-calcoli/2574849/.
  30. ^ Comune di Roma
  31. ^ Il Giornale
  32. ^ [1]
  33. ^ [2]
  34. ^ [3]
  35. ^ [4]
  36. ^ [5]
  37. ^ [6]
  38. ^ [7]
  39. ^ http://www.secoloditalia.it/2017/04/novembre-congresso-fratelli-ditalia-meloni-sara-preceduto-dalle-primarie/#
  40. ^ http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13211669/fratelli-italia-giorgia-meloni-stefano-bertacco-primo-senatore-.html
  41. ^ http://www.affaritaliani.it/politica/il-senatore-amidei-passa-con-fdi-video-508828.html
  42. ^ Sicilia, Meloni: «Fratelli d'Italia sosterrà Musumeci». URL consultato il 27 luglio 2017.
  43. ^ http://tg24.sky.it/politica/2017/09/01/elezioni-regionali-sicilia-centrodestra-candida-nello-musumeci.html
  44. ^ http://www.agrigentooggi.it/elezioni-sicilia-musumeci-la-maggioranza-la-nuova-ars/
  45. ^ /http://livesicilia.it/2017/11/06/meloni-bene-il-modello-sicilia-patto-dellarancino-funziona_904351/
  46. ^ http://www.catanzaroinforma.it/notizia106969/Wanda-Ferro-aderisce-a-Fratelli-d-Italia.html#.WiZ-xFXiapo
  47. ^ http://www.lavocedeltrentino.it/2017/12/04/fratelli-ditalia-simbolo-rinforzamento-del-partito-trentino/
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