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Fratelli d'Italia (partito politico)

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Fratelli d'Italia
Fratelli d'Italia (2017).svg
PresidenteGiorgia Meloni
StatoItalia Italia
SedeVia della Scrofa, 39
Roma[1]
AbbreviazioneFdI
Fondazione21 dicembre 2012[2]
Derivato daIl Popolo della Libertà
IdeologiaConservatorismo nazionale[3][4]
Nazionalismo italiano[3][4]
Populismo di destra[5][6]
Reazionarismo[6][7]
Conservatorismo sociale[4]
Post-fascismo[4]
Euroscetticismo[4]
CollocazioneDestra[5][8] / Estrema destra[4][5][9][10][11][12]
CoalizioneCentro-destra 2013 (2013-2017)
Centro-destra 2018 (dal 2018)[13]
Partito europeoPartito dei Conservatori e dei Riformisti Europei[14][15][16]
Gruppo parl. europeoGruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei[17]
Affiliazione internazionaleThe Movement[18]
Seggi Camera
37 / 630
Seggi Senato
21 / 321
Seggi Europarlamento
8 / 76
[19][20]
Seggi Consiglio regionale
81 / 897
TestataLa Gazzetta Tricolore (2012-2014)
La Voce del Patriota (dal 2018)
Organizzazione giovanileGioventù Nazionale (dal 2014)
Iscritti130.000[21] (2021)
Colori     Blu notte scuro
SloganDifendiamo l'Italia!
Sito webwww.fratelli-italia.it/

Fratelli d'Italia (FdI) è un partito politico italiano di destra ed estrema destra fondato nel 2013[senza fonte] da Ignazio La Russa, Guido Crosetto e Giorgia Meloni, la quale lo presiede dal 2014.

È descritto come un partito nazional-conservatore, nazionalista, tradizionalista, nativista, post-fascista e sovranista.[3] Il simbolo include la fiamma tricolore, storicamente utilizzata dal Movimento Sociale Italiano, partito di ispirazione neofascista,[22][23] e fino al 2017 vi compariva anche la sigla "MSI".[24]

Alle elezioni politiche del 2013 e del 2018 Fratelli d'Italia ha aderito alla coalizione di centro-destra insieme a Il Popolo della Libertà (poi Forza Italia) e Lega Nord, per poi separarsene nel corso delle legislature, avendo scelto di non assumere responsabilità di governo e restare all'opposizione. L'alleanza con Lega e Forza Italia è stata annunciata anche per le elezioni politiche del 2022.

Storia

La scissione dal Popolo della Libertà

(Da sinistra) Guido Crosetto, Giorgia Meloni e Ignazio La Russa nel dicembre 2012 alla presentazione del simbolo di Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale

Durante il Governo Monti, alcune correnti all'interno del Popolo della Libertà, in particolare quelle riconducibili a Ignazio La Russa e Guido Crosetto, espressero critiche alla linea politica[25]. Con l'inatteso annullamento delle primarie del PdL [26][27][28], il 16 dicembre 2012 Meloni e Crosetto organizzarono la convention Primarie delle Idee[29][30]. L'indomani Ignazio La Russa annunciò la fondazione di un nuovo partito di destra, che nei giorni successivi fu poi presentato, insieme a Crosetto e Meloni, col nome di Fratelli d'Italia.[31][32][33] Il 20 dicembre era stato intanto costituito al Senato il gruppo parlamentare denominato Centrodestra Nazionale.[34][35]

Le elezioni politiche del 2013 e l'opposizione al governo Letta

Guido Crosetto (in piedi) con Carlo Fidanza (seduto a sinistra) il 9 febbraio 2013 a Sanremo nella campagna elettorale di Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale.

Alle elezioni politiche del 2013 Fratelli d'Italia aderì alla coalizione di centro-destra, risultandone il terzo partito dopo il PdL e la Lega Nord, ed eleggendo 9 deputati e nessun senatore. Il 14 marzo 2013 si svolse la prima assemblea nazionale e il 4 aprile il direttivo nazionale nominò Ignazio La Russa presidente del partito e Giorgia Meloni capogruppo parlamentare alla Camera, confermando Guido Crosetto quale coordinatore nazionale.[36]

All'elezione del presidente della Repubblica del 2013 il partito sostenne il candidato di bandiera Sergio De Caprio. Il 29 aprile il partito ufficializzò l'opposizione al neo-costituito governo Letta.[37]

Nel novembre 2013 lu lanciata la piattaforma Officina per l'Italia, con la partecipazione di Gianni Alemanno, Giuseppe Basini, Giulio Terzi di Sant'Agata, Magdi Allam, Giulio Tremonti e Adolfo Urso.[38][39][40][41][42][la rilevanza dell'informazione non è chiara] A dicembre l'assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale a larga maggioranza concesse per un anno a Fratelli d'Italia l'uso del logo del partito.[43] Il Il consiglio di amministrazione della Fondazione ratificò la decisione il 9 gennaio successivo.[44]

Opposizione al governo Renzi

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Renzi.
Guido Crosetto, Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, dopo un incontro con Giorgio Napolitano in seguito alle dimissioni del Governo Letta.

Con le elezioni primarie del 23 e il 24 febbraio 2014[45], svoltesi in presenza e online, i simpatizzanti del partito (249 380 votanti), oltre ai 3 000 componenti del congresso nazionale, elessero presidente di FDI Giorgia Meloni, approvarono il cambio di nome del partito, diventato ufficialmente "Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale".[46][47] e ratificarono i dieci temi fondamentali della linea politica, tra i quali il blocco dell'immigrazione, l'abbandono dell'euro, il condono fiscale, il divieto di importazione dei beni in concorrenza sleale al made in Italy, la riapertura delle case d'appuntamenti, gli incentivi alle famiglie numerose, l'abbattimento dell'imponibile fiscale in base ai consumi, il controllo del gioco d'azzardo, l'elezione diretta del capo dello Stato e le elezioni primarie.[48]

Giorgia Meloni il 1º maggio 2014 durante l'evento Sconcerto del 1º maggio

Il partito rimase all'opposizione anche con la formazione del governo Renzi, succeduto al governo Letta a marzo 2014.[49] In vista delle elezioni europee del 2014, Fratelli d'Italia annunciò l'abbandono del Gruppo del Partito Popolare Europeo, reputato non sufficientemente di destra, e il passaggio a posizioni euroscettiche.[50][51] Alle elezioni, la lista di Fratelli d'Italia ottenne però il 3,7% dei consensi e non superò quindi la soglia di sbarramento. Alle elezioni regionali in Piemonte presentò la candidatura di bandiera di Guido Crosetto,[52] mentre alle elezioni amministrative, Dario De Luca fu il primo esponente di FdI eletto sindaco in un comune capoluogo, a Potenza.[53]

Alle elezioni del presidente della Repubblica del 2015 FdI e Lega Nord hanno candidato Vittorio Feltri.[54] Il 4 marzo il deputato Massimo Corsaro lascia polemicamente, non condividendo in particolare la sintonia con la Lega Nord e alcune scelte di carattere economico.[55]

A ottobre 2015 l'assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale approvò il rinnovo dell'uso del simbolo di AN a FdI.[56] causando l'abbandono del partito di Gianni Alemanno.[57][58]

All'inizio del 2016 aderirono al partito i deputati Giovanna Petrenga, proveniente da Forza Italia,[59] e Walter Rizzetto, che era stato eletto per il Movimento 5 Stelle.[60]

Alle elezioni amministrative del giugno 2016 FdI candidò Giorgia Meloni a sindaco di Roma, a capo di una coalizione di destra. La candidata ottiene il 20,7% e la lista il 12,3%.[61] In occasione del Referendum costituzionale in Italia del 2016, il partito fece campagna per il no.[62]

Opposizione al governo Gentiloni

In seguito il partito è rimasto all'opposizione anche con il Governo Gentiloni[63][64]. Il 22 dicembre Bruno Murgia, proveniente da Forza Italia, aderisce al gruppo parlamentare.[65]

Con le elezioni amministrative del 2017, a Pistoia e all'Aquila sono eletti sindaci esponenti di Fratelli d'Italia. Da agosto a dicembre aderiscono a Fratelli d'Italia alcuni parlamentari di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra: i senatori Stefano Bertacco,[66] Bartolomeo Amidei[67] e Bruno Mancuso[68] e la deputata Daniela Santanchè[69]

Nel secondo congresso nazionale del 2 e 3 dicembre 2017 Giorgia Meloni fu riconfermata alla presidenza e Guido Crosetto annunciò il ritorno nel partito.[70]

Elezioni del 2018 e Governo Conte I

Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, il partito si è presentato in coalizione con Forza Italia, Lega Nord e Noi con l'Italia - UDC[71][72], ottenendo il 4,3% dei voti ed eleggendo 32 deputati e 18 senatori.

A giugno, Fratelli d'Italia si è astenuto durante il voto di fiducia del neonato governo Conte I.[73][74] votando però, nei mesi successivi, a favore dei provvedimenti portati avanti dalla Lega Nord a discapito di quelli del Movimento 5 Stelle.

Alle elezioni comunali del 2018 segnarono una crescita dei consensi a Fratelli d'Italia che in alcuni casi risultò la seconda forza della coalizione di centrodestra. Il 27 luglio fu annunciata l'adesione dell'associazione culturale Noi Repubblicani - Popolo Sovrano guidata da Daniela Santanchè, Mario Mantovani, Giuseppe Romele e Christian Garavaglia,[75] il 6 novembre FdI aderì al Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei comprendente già Raffaele Fitto e Remo Sernagiotto[76] e il 21 novembre la Meloni stipulò un accordo federativo con La Destra di Francesco Storace, che era confluita nel frattempo nel MNS di Gianni Alemanno, in vista delle elezioni europee.[77]

Dal 28 novembre, con l'adesione di Stefano Maullu proveniente da Forza Italia, il partito ottenne un rappresentante al Parlamento Europeo. Tra il 6 e il 9 dicembre si federarono con FdI anche i liberalconservatori di Direzione Italia di Fitto (che in seguito confluì in FdI)[78][79] e i movimenti "Popolo delle Partite IVA" di Lino Ricchiuti[80] e "Cuori Italiani" di Andrea Augello e Roberta Angelilli; il 29 gennaio a loro si aggiunse il movimento "Basta Tasse". Il 22 febbraio fu ufficializzato l'ingresso di FdI nell'Alleanza dei Conservatori e dei Riformisti Europei.[81]

Le Elezioni regionali in Abruzzo del 2019 videro eletto per la prima volta un presidente di regione di Fratelli d'Italia, Marco Marsilio. Anche nelle altre regioni chiamate al voto il partito si rafforza. Alle elezioni europee del 2019 sono stati sei i parlamentari eletti da Fratelli d'Italia, che ha ottenuto il 6,5% dei voti. Alle successive amministrative ha eletto propri esponenti sindaci ad Ascoli Piceno e a Cagliari.

La delegazione di FdI al Quirinale nell'agosto 2019

Opposizione al Governo Conte II

Dopo la nascita del Governo Conte II il partito va convintamente all'opposizione.

L'8 ottobre 2019 il deputato Davide Galantino (eletto con il Movimento 5 Stelle e poi passato al Gruppo misto) aderisce al partito.[82] Poche settimane dopo annunciano l'adesione al partito i consiglieri regionali di Direzione Italia, portando a compimento il percorso di adesione iniziato l'anno precedente.

Alle elezioni regionali 2020 FdI esprime i candidati alla presidenza in Puglia (Raffaele Fitto)[83] e nelle Marche, (Francesco Acquaroli, che verrà eletto presidente della regione).

Opposizione al governo Draghi

Con la crisi del governo Conte II, Fratelli d'Italia chiede invano lo scioglimento delle due Camere. Resta quindi all'opposizione del governo Draghi. Nelle settimane successive aderiranno ai gruppi parlamentari i deputati Gianluca Vinci, Rachele Silvestri e Massimiliano De Toma e la senatrice Tiziana Drago.[senza fonte]

Nella tornata elettorale delle elezioni amministrative, il centrodestra perde le principali città, inclusa Roma, per la quale la coalizione aveva appoggiato il candidato scelto da Giorgia Meloni. Si confermano sindaci, comunque, diversi esponenti di FdI, tra i quali Roberto Dipiazza a Trieste, Alessandro Canelli a Novara, Alessandro Ciriani a Pordenone e Antonfrancesco Vivarelli Colonna a Grosseto.

Relativamente ai referendum abrogativi del 2022, si schiera sul No per i primi due quesiti (abolizione della legge Severino ed eliminazione del "pericolo di reiterazione del medesimo reato" dai criteri per disporre una misura cautelare) e sul Sì per i restanti tre quesiti (separazione delle funzioni dei magistrati, possibilità per avvocati e docenti di materie giuridiche di partecipare con diritto di voto ai Consigli giudiziari ed eliminazione dell'obbligo di presentazione di firme per un magistrato che voglia essere eletto nel CSM).[84][85][86]

Ideologia e posizioni

Fratelli d'Italia sostiene posizioni di destra ed estrema destra, ispirandosi all'esperienza di Alleanza Nazionale e mantenendo legami storici con il Movimento Sociale Italiano,[87][88] partito di ispirazione neofascista.[22][23] I suoi riferimenti sono essenzialmente riconducibili al conservatorismo nazionale,[89][90] al sovranismo[91][92] e al tradizionalismo.[93][94] Diversi membri del partito sono inoltre associati ideologicamente al conservatorismo liberale, e la stessa Meloni si è definita "di una destra liberale, cristiana, identitaria e patriottica".[95][96][97]

Il partito si riconosce nello slogan "Dio, patria e famiglia",[98] che enfatizza la sacralità della vita[99], la "famiglia tradizionale"[100] e i valori del patriottismo.[101][102][93]

Diritti civili

Secondo diversi analisti, sul piano dei diritti civili Fratelli d'Italia presenta tendenze reazionarie.[6][103]

Il partito è estremamente contrario al matrimonio omosessuale,[104] alle unioni civili gay,[105] all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso[106] e anche alle misure di contrasto e prevenzione dell'omofobia.[105][107] È inoltre contrario all'eutanasia,[108] alle linee guida sulla somministrazione della pillola RU486 relative all'aborto farmacologico in day hospital (sostenendo la possibilità di abortire, ma con l'attuazione dell'intera legge 194, compresa la parte relativa alla prevenzione),[109][110][111] alla surrogazione di maternità[112] e alla legalizzazione della cannabis.[113] In materia di cittadinanza acquisita, si oppone sia allo ius soli[114][115] sia allo "ius culturae".[116][117]

Il partito sostiene l'esistenza del "complotto gender", credenza nata a metà degli anni '90 negli ambienti dell'Opus Dei[118], secondo cui gli studi scientifici di genere dell'educazione sessuale siano un tentativo "d'imposizione culturale" che avverrebbe nelle scuole per distruggere un "ordine naturale" su cui fondare la società.[119][120][121]

Nel marzo del 2021, nel Parlamento europeo, Fratelli d'Italia ha votato contro la risoluzione che dichiarava l'Unione europea una "zona di libertà per le persone LGBTI+".[122][123][124]

Nel settembre del 2021, nel Parlamento europeo, Fratelli d'Italia ha votato contro la risoluzione che chiedeva agli Stati membri di rimuovere gli ostacoli che le persone LGBT affrontano nell'esercitare i loro diritti fondamentali.[125][126][127]

Giustizia

Fratelli d'Italia ha proposto l'abolizione del reato di tortura[128] e della legge Mancino che contrasta nazifascismo e razzismo.[129] È favorevole invece al rafforzamento dell'istituto della legittima difesa in modo che essa sia considerata "sempre legittima" (eliminando il principio di proporzionalità).[130] Propone inoltre ergastolo[senza fonte] e castrazione chimica per stupratori e pedofili.[131][132]

Nel giugno del 2020, nel Parlamento europeo, Fratelli d'Italia, pur "ribadendo la ferma condanna per l'uccisione di George Floyd", ha votato contro la risoluzione che, relativamente alle proteste razziali negli USA del 2020, condannava ogni forma di razzismo, odio e violenza, criticata dall'europarlamentare e capodelegazione del partito al Parlamento europeo Carlo Fidanza come "infarcita di ideologia, attacchi all'amministrazione Trump, pregiudizi contro le forze dell'ordine e spinte immigrazioniste", nonché ritenuta priva di "ferma condanna delle violenze e dei saccheggi perpetrati durante le proteste".[133][134][135]

Economia e finanza

Nei confronti dell'euro, Fratelli d'Italia ha assunto posizioni critiche, propugnando, nei primi anni del partito, l'abbandono della moneta unica e il ritorno alla lira.[136][137][138] Avversa il fiscal compact, ossia il patto di bilancio europeo che ha vincolato i Paesi aderenti, tra cui l'Italia, a perseguire il pareggio di bilancio e ridurre l'indebitamento.[139] È favorevole all'introduzione di misure protezionistiche che limitino i commerci internazionali, a tutela del made in Italy.[140]

In materia fiscale, sostiene l'opportunità di superare il principio di progressività con l'introduzione della flat tax[141] e di introdurre il "quoziente familiare" per il calcolo delle imposte.[142] Nell'ambito delle politiche redistributive, è contrario al reddito di cittadinanza[143] e propone un piano di misure a sostegno della natalità.[4][144]

Politiche migratorie e integrazione culturale

Il partito è inoltre fortemente contrario ad una società multiculturale, perché ritenuta in grado di minare i valori identitari della nazione.[145] Avversa le iniziative tese al riconoscimento della cittadinanza ai bambini figli di stranieri regolari, come lo ius soli (sia puro sia temperato),[146] e ritiene l'immigrazione una fonte di instabilità economica[147] e una minaccia alla sicurezza per la supposta tendenza al crimine degli stranieri.[147] Ha inoltre proposto l'introduzione del reato di integralismo islamico.[148]

Per contrastare l’immigrazione, ha difeso la fattispecie di reato per l’immigrazione clandestina[149] e proposto blocchi navali nel Mediterraneo per inibire gli sbarchi dalle coste africane[150][151] ed eventualmente la costruzione di muri lungo i confini.[152]

Politica estera e difesa

Fratelli d'Italia è un partito euroscettico, che avversa il modello federale dell'Unione europea e sostiene il ritorno a una confederazione di stati sovrani.[153]

Secondo una ricerca del 2017 dell'European Council on Foreign Relations, era al quinto posto tra i partiti europei più anti-occidentali e filo-russi, preceduta solo da movimenti di ispirazione fascista e nazionalista.[154] In effetti, sino allo scoppio della guerra in Ucraina ha propugnato un rafforzamento delle relazioni con la Russia di Putin[4], per poi spostarsi su posizioni più atlantiste[155][156] e sostenere l'invio di armi all'Ucraina.[157]

Fa parte del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei che riunisce, altri partiti politici di destra, tra i quali gli spagnoli di Vox e i polacchi di Diritto e Giustizia.[158][159][160] Ha rapporti con esponenti del Partito Repubblicano statunitense[161][162] e si dichiara inoltre politicamente affine al leader ungherese di Fidesz, Viktor Orbán.[163][164]

Dal 2018, insieme al Rassemblement National di Marine Le Pen, alla Lega e ad altre formazioni minori, aderisce [165] all'organizzazione The Movement, promossa dal politologo statunitense Steve Bannon con l'obiettivo di diffondere il nazionalismo e il populismo di destra in Europa.[166]

Propone un aumento della spesa per la difesa militare,[4] e il ricorso alle forze armate anche con funzione di mantenimento dell'ordine pubblico, per il contrasto alla criminalità.[senza fonte]

Critiche e controversie

  • Nell'agosto 2014 è stata utilizzata dal partito una fotografia di Oliviero Toscani senza avvisare l'autore che, venuto a conoscenza dell'accaduto, ha sporto denuncia. Originariamente scattata in favore delle diverse tipologie di famiglie, decontestualizzata divenne parte di un manifesto anti-adozioni gay. Inoltre, lo stesso fotografo ha definito il manifesto di Fratelli d'Italia come omofobo.[167]
  • Nell'aprile 2020, in occasione della Festa della Liberazione dal nazifascismo, quattro esponenti di Fratelli d'Italia hanno proposto che la giornata del 25 aprile non debba più essere "divisiva", ma che debba essere l'occasione per ricordare "i caduti di tutte le guerre, senza esclusione alcuna, oltre che le vittime della pandemia".[168][169]
  • Nel dicembre del 2020, Report ha dichiarato, attraverso una inchiesta giornalistica, che il partito Fratelli d'Italia «nell'ultimo anno e mezzo ha raggiunto il record negativo di arrestati per 'ndrangheta».[170]
  • Nel gennaio del 2021, nel Parlamento europeo, Fratelli d'Italia ha votato contro la risoluzione che condannava l'attacco perpetrato al Congresso degli Stati Uniti da dei rivoltosi (incitati da Donald Trump). L'europarlamentare Carlo Fidanza ha motivato ciò criticando la presunta "indignazione a senso unico" da parte della sinistra, e sostenendo che il partito "condanna la violenza sempre", "anche quando a compierla sono i gruppi estremisti di Antifa e Black Lives Matter".[171][172][173]

Soggetti confluiti

Struttura

Organi nazionali

L'articolazione interna prevede innanzitutto il Congresso nazionale, le cui prerogative sono eleggere il presidente, l'Assemblea nazionale e determinare l'indirizzo politico del partito.

Quest'ultima, di 450 membri, ne indirizza azione, organizzazione e corretto funzionamento, modifica lo Statuto secondo la delega e le disposizioni del Congresso nazionale ed è convocata in via ordinaria ogni 6 mesi.

La Direzione nazionale, composta da 100 membri, esegue gli indirizzi dell'Assemblea nazionale, determina le linee guida dell'attività dei gruppi Parlamentari della Camera, del Senato e del Parlamento Europeo, ha il compito di stilare i programmi elettorali e approvare le liste dei candidati nelle istituzioni, approvando il rendiconto di esercizio annuale.

L'Esecutivo nazionale coadiuva il presidente nella rappresentanza politica del partito e nel coordinamento dell'attività dei dipartimenti. Altri organi sono la Commissione di Garanzia e la Segreteria amministrativa[183].

Presidente
Presidente dell'assemblea nazionale
Coordinatore nazionale
Presidente della direzione nazionale
Esecutivo Nazionale
Tesoriere
Capogruppo alla Camera
Capogruppo al Senato
Capo delegazione al Parlamento Europeo

Organizzazione giovanile

L'organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia è denominata Gioventù Nazionale, nata il 5 maggio 2014, e riunisce i membri del partito al di sotto dei 30 anni.

Il presidente fino al settembre 2017 è stato Marco Perissa, già dirigente di Azione Giovani e della Giovane Italia, di cui è stato anche presidente.[188]

In occasione della diciannovesima edizione di Atreju, festa del partito, si è svolto il congresso nazionale del movimento giovanile che ha eletto presidente Fabio Roscani.[189]

L'Ufficio di Presidenza è composto dai Vice Presidenti Francesco Di Giuseppe e Mario Pozzi e dal portavoce nazionale, ex presidente di Forza Italia Giovani Stefano Cavedagna.

Nelle istituzioni

Senato della Repubblica

Per la XVI legislatura, il gruppo al Senato viene formalizzato il 20 dicembre 2012 con dieci membri, come Centrodestra Nazionale (CDN) e dal 21 dicembre 2012 assume la nuova e definitiva denominazione Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale (FDI-CDN).

Al momento della fondazione del partito vi hanno aderito dieci senatori (numero minimo per costituire un proprio gruppo autonomo),[190]: Maria Alessandra Gallone (presidente), Achille Totaro (vice presidente), Pierfrancesco Emilio Romano Gamba (tesoriere), Alberto Balboni, Alessio Butti, Antonino Caruso, Mariano Delogu, Alfredo Mantica, Giuseppe Milone e Antonio Paravia.

Nella XVII legislatura il partito, viste le soglie di sbarramento, non riesce ad eleggere alcun senatore.[191]

Il 1º agosto 2017 aderisce il senatore Stefano Bertacco proveniente dal gruppo Forza Italia, al quale si aggiungono, qualche mese dopo, i senatori Bartolomeo Amidei e Bruno Mancuso.

Alle Elezioni politiche in Italia del 2018 risultano eletti: Alberto Balboni, Stefano Bertacco, Luca Ciriani, Andrea De Bertoldi, Giovan Battista Fazzolari, Antonio Iannone, Patrizio La Pietra, Ignazio La Russa, Lara Magoni, Marco Marsilio, Gaetano Nastri, Isabella Rauti, Massimo Ruspandini, Daniela Santanchè, Raffaele Stancanelli, Achille Totaro, Adolfo Urso e Francesco Zaffini.

A seguito della nomina ad Assessore regionale in Lombardia, il 20 luglio 2018 Lara Magoni rassegna le dimissioni da senatore; gli subentra Gianpietro Maffoni.

A seguito della sua elezione a Presidente delle Regione Abruzzo, Marco Marsilio rassegna le dimissioni da senatore. In sua sostituzione, il 19 marzo 2019, gli subentra Nicola Calandrini.

Con l'elezione di Raffaele Stancanelli al Parlamento Europeo, viene eletta in sua sostituzione Giovanna Petrenga.

XVI legislatura
10 senatori
XVII legislatura
3 senatori
XVIII legislatura
18 senatori

Camera dei deputati

Per la XVI legislatura, viene presentata nel gennaio del 2013 una richiesta di formazione del gruppo parlamentare, tuttavia il procedimento viene interrotto dallo scioglimento delle camere pochi giorni dopo. I componenti che avevano fatto richiesta di costituire il nuovo gruppo parlamentare erano: Edmondo Cirielli, Giuseppe Cossiga, Massimo Corsaro, Viviana Beccalossi, Paola Frassinetti, Tommaso Foti, Riccardo De Corato, Carlo Ciccioli, Ignazio La Russa, Guido Crosetto, Giorgia Meloni, Fabio Rampelli, Carlo Nola, Agostino Ghiglia, Gianni Mancuso, Marco Marsilio, Giorgio Holzmann e Giampiero Cannella.[192]

Nella XVII legislatura il partito elegge 9 deputati, e il 3 aprile 2013 ottiene la deroga dall'ufficio di presidenza della Camera per costituirsi in gruppo parlamentare.

Il gruppo parlamentare nella XVII legislatura è composto da Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, Fabio Rampelli, Edmondo Cirielli, Pasquale Maietta, Gaetano Nastri, Marcello Taglialatela, Achille Totaro e Massimo Corsaro.[193] Quest'ultimo lascerà nel marzo 2015.[194] Il 2 febbraio 2016 la deputata Giovanna Petrenga abbandona Forza Italia ed entra nel gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, riportando il numero dei deputati a nove.[195] Il 22 marzo 2016 aderisce al gruppo parlamentare il deputato Walter Rizzetto.[60]. Bruno Murgia, eletto nel PdL, aderisce il 29 dicembre 2016.[196]. In occasione del secondo congresso nazionale del partito ha aderito la deputata Daniela Santanchè.

Alle Elezioni politiche in Italia del 2018 risultano eletti: Francesco Acquaroli, Maria Teresa Bellucci, Carmela Bucalo, Alessio Butti, Maria Cristina Caretta, Monica Ciaburro, Edmondo Cirielli, Guido Crosetto, Luca De Carlo, Salvatore Deidda, Andrea Delmastro Delle Vedove, Giovanni Donzelli, Wanda Ferro, Carlo Fidanza, Tommaso Foti, Paola Frassinetti, Marcello Gemmato, Francesco Lollobrigida, Ylenja Lucaselli, Ciro Maschio, Giorgia Meloni, Federico Mollicone, Augusta Montaruli, Marco Osnato, Emanuele Prisco, Fabio Rampelli, Walter Rizzetto, Mauro Rotelli, Marco Silvestroni, Paolo Trancassini, Carolina Varchi e Riccardo Zucconi.

Il 13 marzo 2019 la Camera dei deputati approva le dimissioni dalla carica di Deputato di Guido Crosetto. In sua sostituzione, il 15 marzo 2019, viene proclamata eletta Lucrezia Maria Benedetta Mantovani.

Il 14 maggio 2019 aderisce il Deputato Salvatore Caiata.

Con l'elezione di Carlo Fidanza al Parlamento Europeo, viene eletta in sua sostituzione Maria Teresa Baldini.

Il 29 agosto 2019 aderisce al partito il deputato Galeazzo Bignami.

L'8 ottobre 2019 ha aderito al gruppo il deputato Davide Galantino.

XVI legislatura
18 deputati
XVII legislatura
12 deputati
XVIII legislatura
37 deputati

Parlamento europeo

Nella VII legislatura avevano aderito a Fratelli d'Italia 3 europarlamentari: Marco Scurria, Carlo Fidanza e Magdi Allam. Scurria e Fidanza hanno fatto parte fino a marzo 2013 del gruppo Partito Popolare Europeo. Magdi Allam invece ha fatto parte del gruppo euroscettico Europa della Libertà e della Democrazia.

Nell'VIII legislatura Fratelli d'Italia non elegge alcun europarlamentare.[197] Il 28 novembre 2018 aderisce al partito il parlamentare europeo Stefano Maullu, proveniente da Forza Italia. Il 15 gennaio 2019 aderisce al partito anche il parlamentare europeo forzista Innocenzo Leontini.

Nel 2019, IX legislatura, Fratelli d'Italia elegge sei europarlamentari: Carlo Fidanza, Pietro Fiocchi, Sergio Berlato, Raffaele Fitto, Nicola Procaccini e Raffaele Stancanelli.

VII legislatura

3 eurodeputati

VIII legislatura

2 eurodeputati

IX legislatura

6 eurodeputati

Simbologia

  • La corda tricolore (verde, bianco e rosso), è stata fin dalla fondazione del partito uno dei simboli ufficiali ed è richiamato nel logo. Nel primo simbolo del partito (Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale) la corda, con un nodo, era posta al centro del simbolo.
  • La fiamma tricolore, (verde, bianco e rosso) è il simbolo ereditato dall'acquisizione del logo del "Movimento Sociale Italiano” tramite lo stemma di Alleanza Nazionale.
  • Nel corso del secondo congresso nazionale di Trieste viene presentato il nuovo logo rinnovato, in cui permane la fiamma tricolore, decisamente in rilievo, storico simbolo della destra italiana, però senza i riferimenti al MSI e ad AN.

Simboli del partito

Risultati elettorali

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Risultati elettorali di Fratelli d'Italia per regione italiana.
Elezione Voti % Seggi
Politiche 2013 Camera 665 830 1,96
9 / 630
Senato 590 083 1,92
0 / 315
Europee 2014 1 006 513 3,67
0 / 73
Politiche 2018 Camera 1 426 564 4,35
32 / 630
Senato 1 286 122 4,26
18 / 315
Europee 2019 1 726 189 6,46
6 / 76

Rappresentazioni grafiche

Note

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