Franziskus Eisenbach

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Franziskus Eisenbach
vescovo della Chiesa cattolica
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In laudem gloriæ tuæ
 
TitoloSigo
Incarichi attuali
Incarichi ricopertiVescovo ausiliare di Magonza
 
Nato1º maggio 1943 (75 anni) a Strzelce Opolskie
Ordinato presbitero30 luglio 1967 dal vescovo Hermann Volk (poi cardinale)
Nominato vescovo17 marzo 1988 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo24 aprile 1988 dal vescovo Karl Lehmann (poi cardinale)
 

Franziskus Eisenbach (Strzelce Opolskie, 1° maggio 1943) è un vescovo cattolico tedesco, dal 16 aprile 2002 già vescovo ausiliare di Magonza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monsignor Franziskus Eisenbach è nato a Strzelce Opolskie il 1° maggio 1943. Nel 1951 la sua famiglia si è trasferita a Neckarsteinach, nell'Odenwald.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il diploma, ha compiuto gli studi di filosofia e teologia per il sacerdozio.

Il 30 luglio 1967 è stato ordinato presbitero per la diocesi di Magonza da monsignor Hermann Volk. In seguito è stato vicario parrocchiale a Eisenbach dal 1968 al 1971 e segretario del vescovo Hermann Volk dal 1971 al 1975. Ha quindi ripreso gli studi e nel 1981 ha conseguito il dottorato in teologia all'Università di Friburgo in Brisgovia con un elaborato intitolato "La presenza di Cristo nel culto. Studi sistematici sulla costituzione liturgica del Concilio Vaticano II" e con relatore Karl Lehmann. Nell'ottobre del 1980 è stato nominato capo della casa di ritiri della diocesi di Magonza a Dieburg, nonché capo dell'ufficio diocesano della Chiesa di Magonza.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 marzo 1988 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo ausiliare di Magonza e titolare di Sigo. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 24 aprile successivo nel duomo di Magonza dal vescovo di Magonza Karl Lehmann, coconsacranti il cardinale Hermann Volk, vescovo emerito della stessa diocesi, e l'ausiliare Wolfgang Rolly.

Monsignor Eisenbach è stato incaricato di istituire e dirigere l'Istituto per l'assistenza spirituale del personale della pastorale. È stato anche responsabile dell'Ordo virginum.[1]

Nel 2000 è stato accusato dalla professoressa Änne Bäumer di aver compiuto un atto di abuso sessuale e un esorcismo durante una consulenza pastorale e lo ha denunciato.[2] La diocesi ha negato l'esorcismo [3] ma ha ammesso che monsignor Eisenbach aveva praticato "le preghiere di guarigione e liberazione".[4] Nell'aprile del 2001 il pubblico ministero di Magonza ha archiviato le indagini per mancanza di prove.[5] Nel novembre dello stesso anno una causa intentata dalla querelante presso l'Alta corte regionale di Coblenza è stata archiviata.[4] Un'inchiesta preliminare della Santa Sede intentata con l'accusa di violazione del sigillo sacramentale non ha portato ad alcun procedimento ecclesiastico.

Nonostante l'archiviazione dei procedimenti a suo carico, il 16 aprile 2002 papa Giovanni Paolo II ha accettato la sua rinuncia all'incarico. Monsignor Eisenbach l'aveva presentata dopo una conversazione con l'allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Joseph Ratzinger "per il bene della Chiesa e la chiarezza della sua testimonianza".[1][6]

Dal dicembre del 2002 al 2011 è stato parroco della parrocchia della Santa Croce a Bad Wimpfen. Da novembre del 2011 è stato vicario parrocchiale e si è ritirato nel maggio del 2013.[7]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Die Gegenwart Jesu Christi im Gottesdienst : Systematische Studien zur Liturgiekonstitution des II. Vatikanischen Konzils, Diss., Univ. Freiburg, 1982
  • All meine Wege sind dir vertraut. Gedanken für den Tag., Verlag M. Grünewald, Mainz, 2000 ISBN 3786713774
  • 2000 - Das Gnadenjahr des Herrn, Johannes-Verlag Leutesdorf / Kath. Schriften-Mission, 2000. ISBN 3-7794-1445-7

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gernot Facius, Mainzer Weihbischof Eisenbach tritt zurück, 17 aprile 2002. URL consultato il 10 agosto 2018.
  2. ^ vgl. STERN 36/2001, S. 40ff. del 30 agosto 2001: "Im Namen des Herrn?", sowie STERN 44/2000, S. 66 del 26 ottobre 2000: "Das Kreuz mit dem Trieb"
  3. ^ Comunicato della diocesi di Magonza del 15 settembre 2000
  4. ^ a b PUBLIK-FORUM, febbraio 2002: Die böse Frau und der liebe Bischof?
  5. ^ Comunicato stampa della diocesi di Magonza dell'11 aprile 2001
  6. ^ Früherer Weihbischof versucht Neubeginn fern des Mainzer Doms, in Frankfurter Allgemeine Zeitung, 30 maggio 2003. URL consultato il 10 agosto 2018.
  7. ^ 70. Geburtstag von Weihbischof em. Franziskus Eisenbach in: Mainzer Bistumsnachrichten del 17 aprile 2013

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN25452026 · ISNI (EN0000 0000 8207 0563 · LCCN (ENn82160323 · GND (DE121158322