Franco Venanti

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Il maestro Franco Venanti al lavoro su uno dei quadri del ciclo dedicato all'Entropia

Franco Venanti (Perugia, 6 novembre 1930) è un pittore e scrittore italiano.

Pittore perugino prevalentemente figurativo[1], ha partecipato a numerose rassegne nazionali e internazionali.[2] Si è dedicato anche all'illustrazione grafica, alla satira e alla caricatura lavorando come vignettista per diversi quotidiani tra i quali Il Tempo, Il Giornale del Mattino, Il Giornale d'Italia e La Nazione.

Nel 1963 ha fondato a Perugia l'Associazione Culturale Luigi Bonazzi di cui è tuttora presidente. Nel 2003 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi[3] è stato insignito Benemerito della cultura e dell'arte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È un pittore perugino[4] prevalentemente figurativo[5]; ha iniziato a dipingere a 13 anni e nel 1948 ha lavorato nella Bottega del pittore Adalberto Migliorati. Si è diplomato al liceo classico Mariotti di Perugia per poi iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Perugia che non ha mai portato a termine, benché gli mancassero pochi esami, per dedicarsi esclusivamente all'arte.

Negli anni Cinquanta ha partecipato al Gruppo dei Vageri fondato da Lorenzo Viani.

Ha esposto nelle più importanti città italiane e all'estero. È stato invitato a rassegne nazionali e internazionali ottenendo numerosi riconoscimenti tra i quali il primo premio alla mostra del "Quadro minimo" di Viareggio nel 1959[6]. Nel 1962 si tiene la sua prima mostra personale a Palazzo Cesaroni a Perugia, presentata da Gerardo Dottori,[7] ed espone alla galleria Lo Sprone di Firenze[8] insieme ad altri artisti umbri dove aveva già partecipato anche alla Mostra organizzata contro le esplosioni nucleari. L'anno successivo ha vinto la settima edizione del premio di pittura 'Città di Thiene'[9] ed ha esposto i suoi lavori alla galleria 'Ghelfi' di Verona[10] dove, come riporta Il Giornale del Mattino del 12 settembre, viene invitato da un noto gallerista americano ad esporre a New York. Nel 1969 fa il suo esordio alla Biennale internazionale d'arte del Fiorino a Palazzo Strozzi a Firenze[11], cui prenderà parte a diverse edizioni, ed espone anche al X° Salone d'Autunno a Parigi[12]. Negli anni Settanta prende parte alla Biennale internazionale di Barcellona[13], dove la commissione della Biennale acquista la sua opera 'Il computer'[14], e a quella di di Madrid.

Sue opere figurano in diverse collezioni private e pubbliche, nazionali ed estere. Alcune presenze: Anatomia di un cappello, collezione d'Arte Moderna, San Marino; Il computer, raccolta d'Arte Moderna, Biennale internazionale di Barcellona; Giovanna D'Arco, Collezione Ricci, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Ricci, Macerata; Viva la Rivoluzione, Collezione Kou & Saburo, Tokio; Folgorazioni d'amore, Galleria d'Arte Moderna, Santhià.

Nel 1963 ha fondato a Perugia l'Associazione Culturale Luigi Bonazzi, insieme a Gerardo Dottori, al fratello Luciano ed altri intellettuali perugini, di cui è tuttora presidente, dando inizio ad un intenso programma di iniziative culturali e convegni di rilievo internazionale tra i più recenti: "Clonazione: opinioni a confronto sulle nuove frontiere della ricerca" (2000), "L'Umbria guarda la Cina" (2011), "Sporco Mondo. Vivere e sopravvivere nell'entropia" (2016)[15][16], "L'arte cultura dei popoli. L'importanza dell'arte figurativa per la conoscenza della cultura delle civiltà passate e per ispirare le future generazioni" (2017)[17] e "Robotica e intelligenza artificiale: l'impatto dell'infosfera sulla vita dell'uomo" (2018)[18].

Nel 1966 la Fondazione Rotary del Rotary International gli attribuisce il titolo di Paul Harris Fellow "in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra i popoli di tutto il mondo".

Insieme al fratello Luciano ha ideato anche l'Agosto Corcianese o Corciano Festival. Per circa venti anni è stato consigliere dell'Accademia di Belle Arti di Perugia, dalla quale è stato insignito come Accademico di Merito e dove ha tenuto diversi corsi sulla pittura figurativa[19]. E' autore di numerosi libri e pubblicazioni di grafica. Nel 1978 il Comune di Terni gli ha conferito il Valentino d'oro per meriti artistici.

Ha radunato attorno a sé numerosi studenti e neo-pittori che hanno organizzato mostre in Umbria dando vita a la bottega del Maestro Franco Venanti con l'intento di raccontare, attraverso l'arte, le memorie di un'intera città e della sua comunità: Perugia e i Perugini. In quest'ottica Venanti vive la propria città in maniera profonda[20] e riesce a mostrare nei quadri gli aspetti più affascinanti e allo stesso tempo contraddittori di Perugia.[21]

Nel 1982 è stato nominato Commendatore e nel 1985 Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2003 è stato insignito della Medaglia d'argento ai benemeriti della cultura e dell'arte[22] dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Successivamente il Comune di Perugia lo ha inserito nell'Albo d'Oro dei cittadini più illustri.[23]

A gennaio del 1987 il regista Pino Galeotti ha girato per la Rai[24] il cortometraggio "Ricordo immaginario" incentrato sulla figura e sulle opere di Venanti trasmesso su Rai 2 e Rai 3.

E' stato consigliere comunale di Perugia nella legislatura del sindaco Gianfranco Maddoli (1995-1999).

Nel 2005 Diego Antolini, Manuele De Luca e Alessio Sargentini hanno scritto un libro sulla sua vita e sul suo pensiero pittorico chiamato Un pittore sui sentieri dell'ignoto. Il libro esplora le esperienze biografiche inspiegabili del pittore e il suo modo d'intendere l'arte. In sintesi, gli autori del libro hanno creato la storia del pittore a partire dai racconti dello stesso insieme con le opinioni personali di Venanti sia sull'arte che sulla società moderna. Nel volume non mancano numerose conversazioni avute tra gli autori nella redazione del libro.[25]

Nel 2006, in occasione dei XX Giochi olimpici invernali di Torino, è stato scelto tra i tedofori per portare la fiaccola olimpica.

Venanti si interessa da decenni al tema dell'entropia che è stato anche al centro di un suo ciclo pittorico e sul quale, nel 2010, è stato organizzato un convegno dal titolo "Venanti Entropia. L'Università degli studi di Perugia si confronta con il maestro Franco Venanti e le sue opere" cui hanno preso parte docenti universitari, ricercatori, scrittori e giornalisti[26].

Nel 2008 la Regione dell'Umbria e il Comune di Perugia hanno organizzato e patrocinato la mostra antologica "Sessant'anni in Mostra"[27], presso il Complesso monumentale di Santa Giuliana a Perugia, per celebrare il sessantesimo anniversario di attività di Venanti.

Nell'aprile del 2016 l'Università Carlo III di Madrid gli ha dedicato una tre giorni di studi[28] con una tavola rotonda dal titolo "La filosofia simbolica nella pittura di Franco Venanti"[29] cui hanno partecipato lo storico Fernando Fernandez, il critico Joaquin Lledò[30][31] e lo scrittore e professore di Estetica, Ilia Galàn. A seguire un'omaggio al teatro dell'Ateneo con il concerto di Josué Bonnìn de Gòngora, che ha suonato brani ispirati alle opere e alla personalità di Venanti, e la lettura di poesie scritte da Galàn. Al termine la proiezione del documentario di Magali Berenguer Moati "Franco Venanti".

Ad ottobre dello stesso anno il Consiglio nazionale delle ricerche ha realizzato il cortometraggio "... Però sono Franco Venanti"[32], con la regia di Marco Ferrazzoli, sulla vita del pittore perugino, che ha dedicato parte della sua attività artistica e di animazione culturale a collaborazioni con ricercatori e strutture di ricerca: dal Cnr, sul tema dell’Artico, a Roberto Battiston, già presidente dell'Agenzia spaziale italiana, su quello dell’entropia. Il documentario è stato proiettato in occasione della presentazione del libro ‘L’albero davanti casa’[33], un album fotografico realizzato dal pittore osservando l’albero di bagolaro che si erge di fronte alla sua abitazione.

Pittura[modifica | modifica wikitesto]

Franco Venanti è un pittore che, sia nel panorama italiano che in quello umbro[34], ha saputo sempre andare contro corrente[35] rispetto a determinati momenti storici e ai pittori contemporanei.[36]

La sua pittura si può considerare come un percorso all'interno della figura. La figura è ciò che lo ispira nella composizione di quadri e nella sua tecnica di scomposizione dei particolari.[36]

Una caratteristica dei quadri di Venati risiede nell'attrazione e nel coinvolgimento dello spettatore. La produzione di Venanti è tragica, ironica, limpida, accattivante, malinconica e gaudente.[36]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 27 dicembre 1982
Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 27 dicembre 1985
Medaglia d'argento ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma, 2 aprile 2003

Premi[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco che segue è una selezione di premi e riconoscimenti in ordine cronologico:

  • Mostra internazionale del Quadro minimo, Viareggio (primo premio, sezione bianco e nero) 1959[37];
  • Premio Rieti 1961;
  • Premio Gubbio (primo premio Ottaviano Nelli) 1962[38][39];
  • Mostra nazionale d'arte contemporanea, Palazzo Enit, Roma (primo premio con riconoscimento speciale del Ministro per il Turismo Folchi) 1962[40];
  • Rassegna nazionale, Palazzo Brancaccio, Roma (primo premio) 1962;
  • Premio Thiene (primo premio) 1963[41];
  • Premio Carnevale di Viareggio (primo premio) 1963;
  • Premio Viareggio (primo premio) 1963;
  • Rassegna d'Arte Contemporanea, Casalpusterlengo (medaglia d'oro) 1965[42];
  • Premio Città di Lanciano (premio del Ministro Andreotti) 1967[43];
  • Premio nazionale di pittura «Charitas» (primo premio) 1967[44];
  • Mostra nazionale di pittura “Maschere e Carnevale”, Viareggio (primo premio) 1967[45];
  • V Mostra nazionale “Arte e Sport”, Firenze (premio del Panathlon) 1968[46];
  • Mostra nazionale d'arte contemporanea di Villa Medici, Firenze (Premio Pakerson) 1969[47];
  • Mostra nazionale “Arte e sport”, Firenze (premio Donatello) 1970;
  • Premio Thiene (premio acquisto) 1970;
  • Biennale d'arte contemporanea di Santa Maria Capua Vetere (primo premio) 1971[48];
  • Premio nazionale Morazzone 1971;
  • Premio nazionale "Pistoia Verde", Pistoia 1971;
  • Premio nazionale d'arte contemporanea “Malpensa” (primo premio conferitogli da Raffaele De Grada e Guttuso) 1972[49];
  • I Mostra internazionale di St Vincent (premio nazionale Arata Raffaello) 1973[50];
  • Premio internazionale d' arte contemporanea "Loro Ciuffena" (secondo premio) 1974;
  • Concorso nazionale di pittura "La pesca d'oro", Borgo d'Ale, 1974[51][52];
  • Biennale internazionale 'Castello di Serravalle', Repubblica di San Marino (primo premio) 1976[53];
  • Valentino d'oro Comune di Terni 18 febbraio 1978[54];
  • Premio Santhià (premio Collarcho) 1979[55];
  • Premio nazionale “La Spezia” 1981;
  • 1° Premio “Lorenzo Bartolini”, Chiostro dell' Abadia di Vaiano (Firenze) 1984;
  • Premio nazionale “Bernardino Lanino”, Santhià di Vercelli 1987;
  • Premio “Città di Pordenone” (primo premio) 1987;
  • Albo d'oro del Comune di Perugia 2003;
  • Premio Rosa dell'Umbria, Assisi 2012;
  • Riconoscimento alla carriera dell'Università Carlo III di Madrid 2016;
  • Etrusco d'oro, Perugia 2016[56];
  • Premio alla carriera 'La grande bellezza dell'Umbria segreta' 2017[57].

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco che segue è una selezione di alcune mostre collettive e personali dell'autore in ordine cronologico.

Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Biennale di Madrid, 1970.
  • Biennale di Barcellona, 1970[58][59].
  • Biennale Internazionale della Grafica, Barcellona, 1971.
  • Biennale Internazionale del Castello di Serravalle (Primo premio), Repubblica di San Marino, 1976.
  • Mostra Antologica, Museo Pinacoteca di San Francesco, Repubblica di San Marino, 1977.
  • Mostra Personale alla Galleria di Thomas Kou & Saburo Hwang, Tokyo, 1993[60].
  • Mostra "Un calice per Alviero a Seattle", Municipio di Seattle (Usa), 2012[61].

Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostra Nazionale del Quadro Minimo, Viareggio, 1959.
  • Manifestazione artistica di protesta contro le armi nucleari, Logge degli Uffizi, Firenze, 1961.
  • Mostra Nazionale d'Arte Contemporanea, Palazzo Enit, Roma, 1961.
  • Mostra Nazionale d'Arte Contemporanea di Villa Medici, Firenze, 1961.
  • Rassegna Nazionale, Palazzo Brancaccio, Roma, 1961.
  • Esposizione alla Galleria Ravagan, Venezia, 1963.
  • Mostra personale alla Galleria Ghelfi, Verona, 1963[62].
  • Premio Carnevale di Viareggio, 1963.
  • Rassegna d'arte contemporanea, Casalpusterlengo, 1964.
  • Premio Nazionale di Pittura Charitas, Viareggio, 1965.
  • Mostra Nazionale di Pittura Maschere e Carnevale, Viareggio, 1967.
  • Biennale del Fiorino, Palazzo Strozzi, Firenze, 1969.
  • Mostra Antologica, Palazzo Strozzi, Firenze, 1972.
  • Mostra Personale, Galleria Montenapoleone, Milano, 1971.
  • Rassegna d'Arte, Galleria Montenapoleone, Milano, 1974.
  • Mostra "Per una convalida della cultura visuale", Tavarnelle in Val di Pesa, 1976[63].
  • Biennale del Fiorino (Targa del Ministro D. Antoniozzi), Firenze, 1977.
  • Oltre il visibile, Galleria Comunale, Arezzo, 1977.
  • Mostra Personale, Galleria Gottardo, Padova, 1978.
  • Mostra di Pittura Contemporanea, Teatro degli Industri, Grosseto, 1979.
  • Mostra Antologica, Galleria Cangrande, Roma, 1984.
  • Premio Nazionale “Bernardino Lanino”, Santhià, 1987.
  • Mostra Antologica dal 1970 al 1988, Palazzo Vescovile, Acquaviva delle Fonti, Bari, 1988[64].
  • I nuovi barbari, Palazzo Ducale, Mantova, 1993.
  • Mostra antologica "Seduzioni e sedizioni", Forte Spagnolo, L'Aquila, 1995[65][66].

Regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostra umbra d'Arte Sacra (Primo premio[67]), Palazzo Trinci, Foligno, 1962.
  • Mostra di Grafica, Quadreria Il Perugino, Perugia, 1974.
  • Artisti umbri, Palazzo Comunale, Terni, 1979.
  • Pittura e Scultura Contemporanea, Sala delle Pietre, Todi, 1980.
  • 15 anni di ricerca figurativa, Sala della Conciliazione, Assisi, 1981.
  • Mostra di Grafica, Galleria Il Sagittario, Terni, 1982.
  • Uno spaccato di vita quotidiana nella valle umbra, Palazzo Trinci, Foligno, 1985.
  • Mostra d'Arte Sacra, Pinacoteca, Perugia, 1986.
  • Imago, motivi e momenti figurativi in Umbria dal 1950 al 1980, Corciano, 1989.
  • Mostra Regionale d'Arte Sacra, Foligno, 1990.
  • Artisti e Grafica Contemporanea in Umbria, CERP (Centro Espositivo Rocca Paolina), Perugia, 1990.
  • Franco Venanti tra rivoluzione e restaurazione, opere dal 1968 al 1991, Palazzo Antonini, Todi, 1991.
  • Palio d'autore, arte e tradizione, Gubbio, 1994.
  • Seduzione e sedizioni (Mostra Antologica), Forte Spagnolo, L'Aquila, 1995.
  • Il genio creativo tra manualità e tecnologia, Corciano, 2000.
  • Rapsodia di Frammenti (Mostra Antologica), Aula Magna dell'Università, Camerino, 2002.
  • Percorsi e varianti (Mostra Antologica), Castello Aldobrandesco, Arcidosso, 2003.
  • Autonomia e originalità della Nuova Figurazione: mezzo secolo di ricerca, CERP, Perugia, 2003-04.
  • Tanto di Cappello, Archivio di stato di Perugia, 24 giugno - 6 luglio 2006.
  • Terra di Maestri, Villa Fidelia, Spello, 2006.[68][69]
  • Sessant'anni in Mostra, Complesso monumentale di Santa Giuliana, Perugia, 2008.[70][71]
  • Da Collezione Privata, Torre Strozzi, Perugia, 2009.[72]
  • Una piccola mostra monografica dal 1988 al 2010, (a cura di) Caterina Terzetti, Galleria Gustavo Benucci, Perugia, 2010.[73]
  • Entropia: Arte, Scienza e Religione, Palazzo della Provincia di Perugia, 2010.[72][74][75][76]
  • Presentazione litografia, Palazzo Giustiniani, Perugia, 2011.[77]
  • In bianco e nero, ArtGallery Palazzo Bontandosi, Montefalco, 2011.[78][79]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enciclopedia Internazionale degli artisti, Bugatti Editore
  2. ^ Franco Venanti, su francovenanti.eu.
  3. ^ Lettera Segretariato generale Presidenza della Repubblica da Monografia Venanti volume 2, a cura di E. Giannì, Guerra Edizioni 2001
  4. ^ Who's Who in Italy, Sutter's International red series, Zurich
  5. ^ Pittura contemporanea nelle collezioni private, Centro internazionale arti figurative edizione 1969
  6. ^ La Nazione, 11 dicembre 1959, Il Tirreno 9 dicembre 1959 e Il Giornale del Mattino 17 dicembre 1959
  7. ^ Il Messaggero, 9 febbraio 1962 a firma W. Rupolo, Il Tempo, 11 marzo 1962 'Un giudizio di Gerardo Dottori sulla personale di Venanti' e La Nazione, 7 marzo 1962
  8. ^ Il Giornale d'Italia, 21-22 maggio 1962 a firma L.Gagliardi
  9. ^ Il Messaggero, 23 giugno 1963
  10. ^ Il Messaggero 18 ottobre 1963 Galleria Ghelfi.jpeg, su Google Docs. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  11. ^ La Nazione Sera 28 aprile 69 Biennale del Fiorino.jpeg, su Google Docs. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  12. ^ Il Tempo, 13 settembre 1969
  13. ^ Lettera invito a firma di Louis Gonzales Robles
  14. ^ Bolla acquisto quadro 'Il computer'
  15. ^ Franco Venanti. Sporco mondo. Vivere e sopravvivere all'entropia - Futura Edizioni
  16. ^ Corriere dell'Umbria 9 aprile 2016
  17. ^ L'arte cultura dei popoli. L'importanza dell'arte figurativa per la conoscenza della cultura delle civiltà passate e per ispirare le future generazioni Atti del convegno - Futura Edizioni
  18. ^ Atti del convegno a cura di Lino Conti. Robotica e intelligenza artificiale: l'impatto dell'infosfera sulla vita dell'uomo - Bertonieditore
  19. ^ Manifesto sul corso di nudo pittorico
  20. ^ Capital, n. 2 Febbraio 1998
  21. ^ Bottega del Venanti, su francovenanti.it.
  22. ^ Sito web del Quirinale: Le onorificenze della Repubblica italiana.
  23. ^ Albo d'oro Comune di Perugia, su comune.perugia.it.
  24. ^ Lettera del vicedirettore del telegiornale di Rai1, Gianni Raviele
  25. ^ Un pittore sui sentieri dell'ignoto, su misteria.org. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  26. ^ Venanti Entropia. L'Università degli studi di Perugia si confronta con il maestro Franco Venanti e le sue opere a cura di Alessandra Migliorati
  27. ^ Lettera del Presidente della Commissione Cultura del Senato della Repubblica, Franco Asciutti pag.1 - 2
  28. ^ La Nazione, 7 aprile 2016 a firma S.Coletti
  29. ^ Corriere dell'Umbria, 9 aprile 2016 a firma di R.Regi
  30. ^ Articolo a firma di Iledo pubblicato su la rivista Album Letras-Artes n.117
  31. ^ Copertina della rivista Album Letras-Artes n.117
  32. ^ Sito della WebTv del Cnr: http://www.cnrweb.tv/pero-sono-franco-venanti/
  33. ^ F. Venanti L'Albero davanti casa - Francesco Tozzuolo Editore
  34. ^ Antologia critica da Monografia Venanti volume 1 a cura di E. Giannì, Guerra edizioni
  35. ^ Intervista al Giornale dell'Umbria a firma di F. Castellini, 2015
  36. ^ a b c Franco Venanti, Umbriaearte. URL consultato il 15 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2013).
  37. ^ Lettera del Centro Versiliese delle Arti
  38. ^ Il Tempo, 14 settembre 1962 a firma di P.M.L. Carosi
  39. ^ Lettera Associazione Maggio eugubino
  40. ^ La Nazione Firenze, 17 settembre 1962 a firma di U. Puggelli
  41. ^ Il Messaggero 23 giugno 1963
  42. ^ Lettera del sindaco Maria Barnabei
  43. ^ Il Messaggero, 24 settembre 1967
  44. ^ La Nazione Firenze, 16 settembre 1967
  45. ^ Il Tempo 8 febbraio 1967
  46. ^ La Nazione Firenze, 22 febbraio 1968
  47. ^ Il Tempo, 13 settembre 1969
  48. ^ Lettera Segretario generale Biennale arte contemporanea
  49. ^ La Nazione Firenze, 1 ottobre 1972
  50. ^ Lettera Centro internazionale studi e ricerche St Vincent
  51. ^ Lettera Comune di Borgo d'Ale
  52. ^ La Sesia 26 luglio 1974
  53. ^ Lettera Ente governativo per il turismo, sport e spettacolo Repubblica San Marino
  54. ^ http://www.sanvalentinoterni.it/
  55. ^ La Sesia, 15 maggio 1979
  56. ^ Lettera della Pro Ponte Etrusca onlus e della Pro Pronte
  57. ^ Lettera del comitato promotore
  58. ^ Catalogo Biennale di Barcellona con indicazione dell'opera esposta a firma di Venanti
  59. ^ Copertina del catalogo della Biennale con indicazione opera Venanti
  60. ^ Dichiarazione invio opere Venanti a Tokyo
  61. ^ Mail della Fondazione Ceramica Contemporanea d'Autore Alviero Moretti
  62. ^ Verona sera, 21-22 settembre 1963 - Il Gazzettino, 28 settembre 1963 - Corriere lombardo, 1-2 ottobre 1963
  63. ^ Invito Comune Tavarnelle Val di Pesa (Firenze)
  64. ^ Invito dal Comune di Acquaviva
  65. ^ Articolo su Il caffè, anno XI, 14 novembre 1995
  66. ^ Articolo su L'editoriale anno IV n. 16, 25 ottobre 1995
  67. ^ Lettera Presidente comitato organizzatore Marino Andorlini
  68. ^ A Spello gli artisti umbri del '900, in Adnkronos Agenzia.
  69. ^ Terra di Maestri, ArsKey Magazine d'arte moderna e contemporanea. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  70. ^ Franco Venanti "60 anni in mostra", Guerra Edizioni.
  71. ^ Perugia: fino al 22 dicembre a Santa Giuliana esposizione del pittore Franco Venanti dal titolo "60 anni in mostra", Umbria Magazione.com, 24 novembre 2008. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  72. ^ a b Franco Venanti, Mostre, ExibArt. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  73. ^ Franco Venanti: Una piccola mostra monografica, Perugia Notizie, 16 dicembre 2010. URL consultato il 15 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2012).
  74. ^ L’entropia di Venanti entra in Provincia, InUmbria.it, 25 maggio 2010. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  75. ^ Mostre – L’entropia di Venanti entra nelle sale della Provincia, tuttoggi.info.
  76. ^ L'entropia del pittore Franco Venanti entra nelle sale della Provincia Esposizione fino al 6 giugno. Assessore Porzi: "Il palazzo si apre alla città diventando sempre più una vetrina di eventi", TuttoOggi.info, 25 maggio 2010. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  77. ^ Celebrazioni del 20 giugno 1859, su goiumbria.org. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  78. ^ Elisa Cardinali e Francesca Rossi, Mostra personale presso l'Artgallery Palazzo Bontandosi, Montefalco, su francovenanti.it. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  79. ^ Franco Venanti a Palazzo Bontadosi ArtGallery, su umbrialeft.it.

Bibliografia[1][modifica | modifica wikitesto]

  • C.E. Bugatti (a cura di) Enciclopedia internazionale degli artisti, Bugatti Editore, Ancona, 1972.
  • G. Colombo, Who's Who in Italy Sutter's International red series, Zurich.
  • E. Giannì, Contemporary Art. Collezione d'arte visuale. Franco Venanti, Edizioni Guerra, 2001.
  • C. Zappia, Museo dell'Accademia di belle arti di Perugia. Dipinti, Electa Editori umbri associati, 1995.
  • F. Chiocci - D. Rea (a cura di); scritti di G. Breddo, B. Brunori, F. Calzavacca, F. Chiocci, M. Coletti, A.C. Ponti, E. Vaime; Franco Venanti, Umbria Edizioni, Perugia, 1977.
  • Gastone Breddo (a cura di), Franco Venanti, Querini, Selvazzano (PD), 1978.
  • Carlo Munari, Franco Venanti: Immagini senza tempo, Ed. Grafica Salvi, Perugia, 1983.
  • F. Cimara, Alla Galleria Cangrande l'infinitesimo di Venanti, in riv. “Scena illustrata”, anno 120. n. 4, 1984.
  • Raffaele De Grada, Franco Venanti: Il codice diverso, Roma, 1984.
  • D. Rea, L'operazione Venanti o l'universo del mistero, in riv. “Scena illustrata”, anno 122. n. 2, 1986.
  • A. Campi, Intervista con il pittore Franco Venanti, “Prime Umbria”, A. IV, nº 3-4, maggio-agosto, 1991, p.7-10.
  • Franco Venanti, L'alfabeto: riflessioni immagini…ed altro, Ed. Grafica Salvi, Perugia, 1993.
  • F. Bozzi (a cura di), Franco Venanti: I nuovi barbari. Opere dal 1970 al 1993, Litostampa, Ponte S. Giovanni, Perugia, 1993.
  • A. Carlo Ponti (a cura di) Franco Venanti, Fantasmi, chimere e comparse. Opere 1970-1997, Edizioni Guerra, Perugia, 1997;
  • Franco Venanti: Grafica e Manifesti: 1979-1997, Edizioni Guerra, Perugia, 1997.
  • Franco Venanti, Venantyricon, Edizioni Guerra, Perugia, 2000.
  • E. Giannì, Profili di donna, Corciano 1999; Il genio creativo tra manualità e tecnologia, Corciano, 2000;
  • Franco Venanti, in “Contemporary Art”, Collana d'Arte Visuale, n. 1, Edizioni Guerra, Perugia 2002;
  • Franco Venanti. Rapsodia di Frammenti: opere dal 1970 al 2002 (Camerino), Edizioni Guerra, Perugia, 2002.
  • Franco Venanti, 1° e 2° volume monografico, Edizioni Guerra, Perugia, 2002-03;
  • Franco Venanti, Percezione e comunicazione. Dal reale al virtuale, Edizioni Guerra, Perugia, 2005.
  • D. Antolini, M. De Luca, A. Sargentini, Franco Venanti. Un pittore sui sentieri dell'ignoto, Perugia, Morlacchi Editore, 2005.
  • Marco Nicolini, Omaggio in bianco e nero a Franco Venanti, Morlacchi Editore, Perugia, 2011
  • Stefano Baratti, "Il potere, la gnosi, la donna e l'armatura nelle opere di Franco Venanti", stilearte.it, 2017

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