Franco Vannini

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Franco Vannini
FrancoVannini.jpg
Vannini al Perugia nella stagione 1975-1976
Nazionalità Italia Italia
Altezza 189 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex mezzala)
Ritirato 1979 - giocatore
1998 - allenatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? non conosciuta CSI Galli San Giovanni Valdarno
1963-1966 Arezzo
Squadre di club1
1966-1967 Arezzo 2 (0)
1967-1968 Entella 23 (5)
1968-1971 Como 83 (8)
1971-1972 Foggia 2 (0)
1972-1974 Como 45 (8)
1974-1979 Perugia 128 (29)
Carriera da allenatore
1986-1987 Jesina
1987-1988 Monopoli
1988-1989 Teramo
1989-1991 Fidelis Andria
1991-1992 Catania
1992-1993 Monopoli
1993-1994 Giarre
1994-1995 Cremapergo
1995-1996 Pro Sesto
1996-1997 Pisa
1997-1998 Cremapergo
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Franco Vannini (San Giovanni Valdarno, 7 ottobre 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo mezzala.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista dalle spiccate doti offensive, si espresse al meglio nel ruolo di mezzala. Soprannominato il Condor, grazie alla sua duttilità fu impiegato con profitto sia a ridosso dell'area di rigore, nel caso vi fosse l'occorrenza di tenere la squadra maggiormente coperta, sia in posizione più avanzata, affinché il giocatore potesse meglio inserirsi a rete nonché sfruttare sottoporta la sua altezza.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Vannini in azione al Como nel 1974, sotto lo sguardo del varesino Valmassoi.

Crebbe nell'Arezzo, con il quale debuttò in Serie B nella stagione 1966-1967, passando poi all'Entella dove disputò un campionato di Serie C. Tornò quindi tra i cadetti grazie al Como con cui rimase, esclusa una parentesi al Foggia, fino al 1974. Nell'estate di quell'anno venne quindi rilevato dal Perugia di Ilario Castagner.

In Umbria divenne immediatamente il fulcro della squadra,[1] centrando al primo tentativo una storica promozione in Serie A. La stagione successiva fu suo il primo gol assoluto dei grifoni in massima categoria, nella sfida casalinga contro la Lazio (2-0) del 19 ottobre 1975, che valse anche la prima vittoria biancorossa in A.[2][3] Nell'annata 1976-1977 realizzò poi in maglia perugina il record personale di marcature in massima serie, andando a rete in 9 occasioni.

Giocò a Perugia per cinque anni, fino alla stagione 1978-1979, quando la cosiddetta squadra dei miracoli ottenne il miglior risultato della sua storia in Serie A. La rampante "provinciale" biancorossa arrivò quell'anno a lottare per lo scudetto concludendo il campionato al secondo posto, alle spalle del Milan, nonché da imbattuta – un primato fin lì mai raggiunto da alcun club nell'epoca del girone unico.[4]

Vannini colpisce di testa in Perugia-Juventus del 24 aprile 1977

Tuttavia fu proprio durante quel torneo che il centrocampista rimase vittima di un grave infortunio, nella sfida interna contro l'Inter (2-2) del 4 febbraio 1979, che porrà fine alla sua carriera: un fallo del difensore nerazzurro Adriano Fedele, commesso a gioco fermo pochi istanti dopo che Vannini aveva dimezzato il momentaneo doppio svantaggio degli umbri, gli provocò una doppia frattura e tibia e perone e un conseguente stop che privò i grifoni di uno dei loro leader nella corsa tricolore.[5]

A causa dei postumi dell'infortunio, e nonostante numerosi tentativi di rientro,[6] il giocatore non riuscì più a scendere in campo in incontri ufficiali (pur essendo inserito nella rosa biancorossa fino alla stagione 1980-1981) e dovette chiudere anzitempo l'attività agonistica, a poco più di trentuno anni. In carriera ha totalizzato complessivamente 98 presenze e 22 reti in Serie A, e 162 presenze e 23 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Al termine dell'attività di giocatore intraprese quella di allenatore, guidando varie formazioni di Serie C1 e C2 fra cui Cangi, Jesina, Monopoli, Teramo, Fidelis Andria, Salernitana, Catania, Cremapergo,[7] Pisa e Giarre. Ha seguito anche la Nazionale Italiana Pugili Calcio, ed è stato responsabile della scuola calcio del Perugia, di cui è oggi testimonial.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Perugia: 1974-1975

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Perugia: 1978

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Carlo Giulietti, Il modulo vincente di Ilario Castagner (JPG), in Vecchia Guardia Grifo News, 18 marzo 2012, p. 8 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2013).
  2. ^ La Lazio senza smalto e idee cede agli assalti del Perugia, in Stampa Sera, 20 ottobre 1975, p. 12.
  3. ^ Giuliano Antognoli, L'uscita di Wilson spiana la via al successo del dinamico Perugia (PDF), in l'Unità, 20 ottobre 1975, p. 7 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2016).
  4. ^ Sebastiano Vernazza, Perugia imbattibile con il modello Ajax (PDF), in La Gazzetta dello Sport, 31 luglio 2007.
  5. ^ Gian Luigi Paracchini, Quando Perugia sognava il sorpasso sul Diavolo, in Corriere della Sera, 22 maggio 1999, p. 43 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  6. ^ Le favole del calcio italiano: il Perugia dei miracoli, su calcioitaliastory.it (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2014).
  7. ^ Il Cremapergo cambia allenatore, in Corriere della Sera, 18 marzo 1998, p. 49 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]