Francine Prose

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Francine Prose nel 2012

Francine Prose (Brooklyn, 1º aprile 1947) è una scrittrice e critica letteraria statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Brooklyn nel 1947, vive e lavora a New York[1].

Laureata in letteratura inglese nel 1968 al Radcliffe College, dopo il M.A. in letteratura medievale all'Università di Harvard[2] è partita per l'India dove ha iniziato a scrivere quello che sarebbe divenuto il suo romanzo d'esordio, Judah the Pious, pubblicato nel 1973 grazie all'interessamento dell'editore Harry Ford[3].

Ex presidente del PEN American Center e socia dell'American Academy of Arts and Letters e dell'American Academy of Arts and Sciences[4] nel 2006 ha riceuto il Dayton Literary Peace Prize grazie al romanzo A Changed Man[5].

Definita dall'editore James Atlas "..una delle più grandi scrittrici della sua generazione", nel corso della sua carriera ha pubblicato più di 30 libri tra raccolte di racconti, libri per ragazzi e opere di saggistica[6].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposatasi nel 1976 con lo scultore Howard (“Howie”) Michels, la coppia ha avuto due figli, Bruno e Leon[7].

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Judah the Pious (1973)
  • The Glorious Ones (1974)
  • Marie Laveau (1977)
  • Animal Magnetism (1978)
  • Household Saints (1981)
  • Hungry Hearts (1983)
  • Bigfoot Dreams (1986)
  • Primitive People (1992)
  • Hunters and Gatherers (1995)
  • Blue Angel (2000)
  • After (2003)
  • A Changed Man (2005)
  • Bullyville (2007)
  • Goldengrove (2008)
  • Touch (2009)
  • Di che colore è la felicità (My New American Life, 2011), Milano, Tartaruga, 2013 traduzione di Marta Matteini ISBN 978-88-7738-542-0.
  • The Turning (2012)
  • Lovers at the Chameleon Club, Paris 1932 (2014)
  • Mister Monkey (2016)

Raccolte di racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Women and Children First (1988)
  • Guided Tours of Hell (1997)
  • The Peaceable Kingdom (1998)

Libri per ragazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Leopold, the Liar of Leipzig (2005)

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • The Lives of the Muses: Nine Women & the Artists They Inspired (2002)
  • Gola[8] (Gluttony, 2003), Milano, Raffaello Cortina Editore, 2006 traduzione di Daniela Damiani ISBN 88-6030-044-4.
  • Odissea siciliana (Sicilian Odyssey, 2003), Milano, Feltrinelli, 2004 traduzione di Maurizio Migliaccio ISBN 88-7108-194-3.
  • Caravaggio: Painter of Miracles (2005)
  • Leggere da scrittore (Reading Like a Writer, 2006), Roma, Dino Audino, 2014 traduzione Jusi Loreti ISBN 978-88-7527-274-6.
  • The Photographs of Marion Post Wolcott (2008)
  • Anne Frank: la voce dell'Olocausto (Anne Frank: The Book, the Life, the Afterlife, 2009), Milano, Castelvecchi, 2011 traduzione di Catherine McGilvray ISBN 978-88-7615-423-2.
  • Peggy Guggenheim – The Shock of the Modern (2015)
  • What to Read and Why. (2018)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Biografia, bibliografia e citazioni, su goodreads.com. URL consultato il 26 settembre 2019.
  2. ^ (EN) Francine Prose (1947-) Biography, su biography.jrank.org. URL consultato il 26 settembre 2019.
  3. ^ (EN) Profilo dell'autrice, su ut.edu. URL consultato il 26 settembre 2019.
  4. ^ (EN) Introduzione alla scrittrice, su pen.org. URL consultato il 26 settembre 2019.
  5. ^ (EN) Schede del libro e dell'autrice, su daytonliterarypeaceprize.org. URL consultato il 26 settembre 2019.
  6. ^ (EN) Susan Hodara, A Garden of Prose, su harvardmagazine.com, ottobre 2010. URL consultato il 26 settembre 2019.
  7. ^ (EN) Prose, Francine 1947-, su encyclopedia.com. URL consultato il 26 settembre 2019.
  8. ^ Angelo Ascoli, Ne uccide più la gola che la lettura, su ilgiornale.it, 8 dicembre 2006. URL consultato il 26 settembre 2019.
  9. ^ (EN) Francine Prose awarded 1991, su gf.org. URL consultato il 26 settembre 2019.
  10. ^ (EN) Affiliated fellows, su aarome.org. URL consultato il 26 settembre 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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