Francesco d'Aguirre

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Francesco d'Aguirre (Salemi, 7 aprile 1682Milano, 1753 circa) è stato un giurista e intellettuale italiano. Era nipote di Diego d'Aguirre, docente all'Università La Sapienza di Roma, morto nel 1722.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera professionale sotto il regno siciliano di Vittorio Amedeo II di Savoia; fu, così, professore e funzionario statale. In seguito alla perdita della corona di Sicilia e l'acquisizione di quella di Sardegna, Vittorio Amedeo II volle Francesco d'Aguirre in Piemonte, dove venne impiegato nella riforma e modernizzazione dell'Università di Torino. Le sue convinzioni affini ad un cattolicesimo illuminato, vicine a quelle di Ludovico Antonio Muratori e di Scipione Maffei, lo portarono a proporre una riforma che partì prima di tutto dalle discipline d'insegnamento. Vennero, infatti, introdotte le scienze sperimentali, la storia, il diritto. La sua opera fu fondamentale poiché, di fatto, ruppe il monopolio gesuitico ed ecclesiastico sull'istruzione. Qualche decennio più tardi Napoleone Bonaparte adottò per la Sorbona di Parigi la stessa riforma operata dal d'Aguirre. Per questa ragione, Filippo Cordova, Deputato al Parlamento Nazionale, durante un suo discorso tenuto alla Camera il 10 dicembre 1863, esclamava: «Se Napoleone Bonaparte fosse passato innanzi a Salemi si sarebbe tolto il cappello in riverenza della Patria di Francesco D'Aguirre!».

Intellettuale aperto e riformatore, litigò con Vittorio Amedeo II in seguito al Concordato stretto con la Chiesa di Roma nel 1729. In quel frangente, infatti, il clima per gli intellettuali si fece più pressante e chiuso; il re sabaudo, altresì, era assai sospettoso e come il d'Aguirre stesso affermava, ne faceva costantemente controllare le corrispondenze postali. Trasferitosi a Vienna lavorò con entusiasmo per il progetto riformatore di Carlo VI. In seguito allo scoppio della guerra di successione polacca e al conseguente abbandono del progetto di catasto della Lombardia, fu lo stesso d'Aguirre che lo prese in custodia conservandolo riordinando il lavoro eseguito fino ad allora.

L'Istituto d'Istruzione Superiore[modifica | modifica wikitesto]

A Salemi, l'Istituto Superiore per l'Istruzione Classica, Tecnica e Professionale è stato intitolato in suo onore. Nasce nell'anno scolastico 1998/99 per offrire al territorio, in cui opera, un unico polo didattico di istruzione superiore. Il polo, pur nella diversità degli indirizzi scolastici e dei profili professionali, risponde all'esigenza di razionalizzare la rete scolastica, e all'opportunità di programmare, in modo unitario, i diversi interventi educativi adeguati ai bisogni differenziati del territorio.

Il Liceo[modifica | modifica wikitesto]

Il Liceo nasce come Istituto comunale legalmente riconosciuto nel 1938/39, ma il suo percorso ha un'origine risalente al XVI sec. Il fondatore fu il Prof. Vito Spedale, ma fu il padre cappuccino Prof. Maurizio Damiani, che svolse il ruolo di docente di Lettere latine e greche e di preside, a fare crescere l'istituto. Con lui il Liceo si riappropriò, a pieno merito, dell'appellativo di “Atene della Val di Mazara” risalente al periodo degli Agostiniani del XV – XVI secolo. Nel 1998/99 è nato il polo scolastico territoriale sotto la presidenza del Prof. Salvatore Angelo. Nel cinquantennio la scuola ha favorito la formazione di una classe dirigente di professionisti affermati in tutti i settori culturali ed economici, in ambito locale ed anche nazionale.

L'I.T.C.[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto nasce come sezione staccata dell'I.T.C. "F.Ferrara" di Mazara del Vallo nell'anno scolastico 1985/86, per rispondere all'esigenza di offrire ai giovani del territorio un istituto tecnico finalizzato a formare i quadri intermedi dell'attività terziaria sviluppatasi nell'ultimo trentennio. Dall'anno scolastico 1998/99 è aggregato al Liceo Statale "F. D'Aguirre". Fanno parte della tradizione culturale della scuola gli interventi per l'educazione alla salute, le attività teatrali e gli interventi sulle problematiche giovanili. Dal 1997 è stata istituita una sezione serale per studenti lavoratori per offrire anche a chi ha abbandonato gli studi di avere una qualifica che ne permetta l'inserimento nel mercato del lavoro.

L'I.P.S.I.A.[modifica | modifica wikitesto]

La sezione "Abbigliamento e Moda", attivata presso la sede coordinata dell'I.P.S.I.A. "C. Monteleone" a Gibellina, è nata nell'ottobre del 1990 per volontà dell'amministrazione, con l'obiettivo di creare in loco una scuola di formazione professionale legata alle possibilità occupazionali offerte dalla rassegna teatrale "Orestiadi", organizzata di concerto con l'Ente Autonomo Teatro Massimo di Palermo. La scelta dei "Ruderi" di Gibellina, come palcoscenico, indica la volontà di fare del teatro un momento di recupero di una identità andata distrutta, coinvolgendo a più livelli la popolazione. Dal 1998/99 fa parte del nuovo polo didattico: Liceo Statale "F. D'Aguirre" di Salemi con sede in Gibellina, mentre dall'anno scolastico 2004/05 ha sede a Santa Ninfa nell'istituto di nuova costruzione sito in via Sant'Anna. La sezione "Elettrico" opera nel territorio da oltre vent'anni e ha subito nel tempo vari cambiamenti di sede. Nasce nel 1973 come una scuola per assistenti edili, a cui si affianca la sezione di Installatori Elettrici ed Elettromeccanici. Le realtà imprenditoriali e produttive locali si sono sempre poste e si pongono come immediati sbocchi occupazionali per gli alunni della scuola che li prepara, li forma professionalmente. La scuola, nella quale è presente una cultura progettuale e una diffusa disponibilità all'innovazione, progetta e realizza iniziative con altre scuole, Enti locali, mondo del lavoro, giornali, biblioteche.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sul riordinamento degli studi generali di Torino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carpanetto - Ricuperati, L'Italia del Settecento, Bari, Laterza, 1986

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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