Francesco Saverio Bianchi (giurista)

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Francesco Saverio Bianchi

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 21 novembre 1892 –
20 luglio 1908
Legislature XVIII
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione giurista, magistrato, docente universitario

Francesco Saverio Bianchi (Piacenza, 24 novembre 1827Civitavecchia, 20 luglio 1908) è stato un giurista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea in giurisprudenza all'università di Parma (8 luglio 1848), Francesco Saverio Bianchi fu nominato professore di diritto civile nella stessa università (1856), di cui successivamente presiedette la facoltà di giurisprudenza dal 1868 al 1873[1]. A Parma si dedicò anche alla vita politica e nel 1869 fu eletto sindaco di Parma. Nel 1973 si trasferì nell'Università di Siena, di cui nel 1879 divenne rettore. Svolse attività politica anche a Siena: fu consigliere comunale e quindi assessore all'Istruzione[1].

Nel 1880 Francesco Saverio Bianchi lasciò l'insegnamento universitario (subentrò alla cattedra di diritto civile il figlio Ferdinando) e si trasferì in magistratura. Fu nominato consigliere della Corte di cassazione di Torino (1880-1882) e poi in quella di Roma (1882-1883); l'8 luglio 1883 fu nominato consigliere di stato.

Il 21 novembre 1892 fu creato senatore del Regno[2]. Continuò la carriera in magistratura fino alla presidenza del Consiglio di Stato (29 gennaio 1903) che resse fino al pensionamento (31 marzo 1907)[3].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gaetano Mosca, DBI, Op. cit.
  2. ^ Scheda del Senato
  3. ^ XXXIX Annuario del Consiglio di Stato, p. 7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]