Francesco Rismondo (sommergibile)

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Francesco Rismondo
Osvetnik
Descrizione generale
Naval Ensign of the Kingdom of Yugoslavia.svg
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo sommergibile di piccola crociera
Classe Bajamonti
Proprietà Naval Ensign of the Kingdom of Yugoslavia.svg Jugoslovenska kraljevska ratna mornarica
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Cantiere Ateliers et Chantiers de la Loire, Nantes
Impostazione 1927
Varo 14 gennaio 1929
Entrata in servizio 14 febbraio 1929 (Jugoslavia)
25 aprile 1941 (Italia)
Destino finale catturato e poi autoaffondato in seguito all’armistizio di Cassibile
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione 822 t
Dislocamento in emersione 665 t
Lunghezza 66,5 m
Larghezza 5,4 m
Profondità operativa 80 m
Propulsione 2 motori diesel MAN da 1480 hp complessivi
2 motori elettrici CGE da 1100 hp totali
Velocità in immersione  9,2 nodi
Velocità in emersione  14,5 nodi
Autonomia 12 miglia a 9 nodi
120 miglia a 1,3 nodi in immersione
Equipaggio 43
Armamento
Armamento artiglieria:

siluri:

  • 6 tubi lanciasiluri (4 anteriori, 2 posteriori) da 550 mm
    (8 siluri)

dati presi da [1]

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Il Francesco Rismondo è stato un sommergibile della Regia Marina, precedentemente in servizio con la Marina militare del Regno di Jugoslavia con il nome di Osvetnik.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruito in Francia per la Marina jugoslava, entrò in servizio nel 1929 con il nome di Osvetnik[1].

Nell'aprile 1941, in seguito all'occupazione della Jugoslavia da parte delle forze dell'Asse, fu catturato ed incorporato nella Regia Marina dapprima con la denominazione di N. 1 e successivamente con il nuovo nome di Francesco Rismondo; fu ammodernato con impianti di fabbricazione italiana[1][2].

Essendo comunque obsoleto, ebbe un'attività bellica molto limitata, con lo svolgimento in tutto di cinque missioni esplorative o difensive[2].

Il 28 febbraio 1942 (al comando del capitano di corvetta Aldo De Paulis Fedele) fu inviato in funzione difensiva nel golfo di Genova, facendo ritorno, senza riportare avvistamenti, il 3 marzo[1].

Effettuò altre missioni simili nel golfo di Genova il 22 aprile 1942, nell'agosto dello stesso anno e nel giugno del 1943[1].

Nel settembre 1943 fu dislocato a Bonifacio con compiti difensivi; lì lo sorprese l'armistizio e, il 10 settembre 1943, non poté salpare perché bloccato dai tedeschi, che poi se ne impadronirono[1][2].

Il 14 o il 17-18 settembre 1943 il Rismondo fu portato a Cala Catena (nei dintorni di Bonifacio) e lì autoaffondato in fondali poco profondi[1][2] (analoga sorte subì il vecchio sommergibile H 6).

Il relitto del sommergibile giace a circa 30 metri di profondità[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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