Francesco Renda

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sen. Francesco Renda
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Cattolica Eraclea
Data nascita 18 febbraio 1922
Luogo morte Palermo
Data morte 12 maggio 2013
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione docente e sindacalista
Partito Partito Comunista Italiano
Legislatura V
Gruppo Comunista
Collegio Agrigento
Pagina istituzionale

Francesco Renda (Cattolica Eraclea, 18 febbraio 1922Palermo, 12 maggio 2013[1]) è stato uno storico, politico e docente italiano.

Biografia e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Attività sindacale[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Filosofia, si iscrive giovanissimo al PCI, quindi diviene segretario responsabile della Camera Confederale del Lavoro di Agrigento. Il 1º maggio del 1947, avrebbe dovuto essere uno degli oratori di Portella della Ginestra, ma un guasto alla moto lo fa arrivare in ritardo, quando la strage si è già consumata.

È stato segretario regionale dei minatori della CGIL[2].

È stato pure componente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro[3], e presidente dell'ufficio regionale della Lega nazionale delle cooperative.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1951 è eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana per il Blocco del Popolo nel collegio di Agrigento[4], e viene rieletto nel PCI per 4 legislature. Si è poi dimesso il 14 novembre 1967[5] per candidarsi al Senato.

Viene quindi eletto senatore nella V legislatura[6], dove è componente della commissione questioni regionali[7].

Attività accademica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 non si ricandida più, e torna all'Università. Diviene titolare della cattedra di Storia moderna nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Palermo e, successivamente, presiedente dell'Istituto Gramsci siciliano.

Storico di formazione marxista, è stato uno dei più importanti studiosi del movimento contadino siciliano. Importanti le sue opere sui fasci siciliani e la sua monumentale storia della Sicilia in tre volumi, per Sellerio.

Ha scritto nella sua Autobiografia politica, pubblicata da Sellerio nel 2007:

« Avanti negli anni, mi accingo a scrivere la mia autobiografia politica. Da storico ho sempre parlato e scritto della storia siciliana del secolo scorso e di quelli precedenti. Adesso mi sta a cuore soffermarmi sul mio passato politico, come parte della storia siciliana della seconda metà del secolo scorso. Con parenti ed amici ho parlato spesso di quel mio passato che ben sintetizza lo spirito che si visse in Sicilia negli anni in cui la riscossa contadina sgretolava il millenario latifondo e il relativo potere baronale. Nello scrivere la mia biografia politica ho cercato il senso della mia vita: nato e cresciuto nel mondo contadino, sono poi divenuto testimone partecipe e dirigente della sua riscossa »

Nel 1997, fu nominato professore emerito dell'Università di Palermo[8].

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • La Sicilia nel 1812, Salvatore Sciascia Editore, 1963.
  • I fasci siciliani (1892-1894), Einaudi, 1977.
  • Movimenti di massa e democrazia nella Sicilia del dopoguerra, De Donato, 1979.
  • I Beati Paoli. Storia, letteratura e leggenda, Sellerio, 1988.
  • Il 1º maggio 1890, Sellerio, 1990.
  • La fine del giudaismo siciliano. Ebrei marrani e inquisizione spagnola prima, durante e dopo la cacciata del 1492, Sellerio, 1992.
  • Resistenza alla mafia come movimento nazionale, Rubbettino, 1993.
  • L'espulsione dei gesuiti dalle Due Sicilie, Sellerio, 1993.
  • La cooperazione agricola dai decreti Gullo-Segni alla riforma agraria, Rubbettino, 1993.
  • L'inquisizione in Sicilia. I fatti. Le persone, Sellerio, 1997.
  • Storia della mafia, Vittorietti, 1998.
  • Storia della Sicilia dal 1860 al 1970, Sellerio, 1999.
  • Sicilia e il Mediterraneo. La nuova geopolitica, Sellerio, 2000.
  • Salvatore Giuliano. Una biografia storica, Sellerio, 2002.
  • Storia della Sicilia dalle origini ai giorni nostri, Sellerio, 2003.
  • Autobiografia politica, Sellerio, 2007.
  • Portella della Ginestra e la guerra fredda. I cento anni della Cgil siciliana. Conversazioni con Antonio Riolo, Ediesse, 2008.
  • Liberare l'Italia dalle mafie, Ediesse, 2008.
  • Storia del Primo Maggio. Dalle origini ai giorni nostri, Ediesse, 2009.
  • La grande impresa - Domenico Caracciolo viceré e primo ministro tra Palermo e Napoli, Sellerio, 2010.
  • Maria Carolina e Lord Bentinck nel diario di Luigi de' Medici, Sellerio, 2011.
  • Federico II e la Sicilia, Rubbettino, 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morto lo storico Francesco Renda sfuggì alla strage di Portella Repubblica.it
  2. ^ Assemblea Regionale Siciliana - Profilo Deputato Renda Francesco
  3. ^ Assemblea Regionale Siciliana - Profilo Deputato Renda Francesco
  4. ^ Scheda di attività all'Assemblea Regionale Siciliana
  5. ^ Assemblea Regionale Siciliana - Profilo Deputato Renda Francesco
  6. ^ Elezioni del Senato della Repubblica del 19 maggio 1968, in Ministero dell'Interno - Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 26 giugno 2009.
  7. ^ senato.it - Scheda di attività di Francesco RENDA - V Legislatura
  8. ^ Università degli Studi di Palermo

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