Francesco Procopio dei Coltelli

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Procopio Francesco Cutò

Procopio Francesco Cutò, conosciuto come Francesco Procopio dei Coltelli[1] e in Francia col nomignolo di Le Procope (Palermo, 9 febbraio 1651Parigi, 10 febbraio 1727), è stato un cuoco italiano[2] che aprì la prima gelateria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si sa che nacque in Sicilia: nonostante una lunga tradizione lo vuole originario di Aci Trezza[3][4][5], secondo la più recente ipotesi il Comune di Palermo in seguito al ritrovamento di documenti lo pone nativo di Palermo,[6] basandosi su un attestato di battesimo rinvenuto presso l'archivio parrocchiale della Chiesa di Sant'Ippolito situata nel quartiere Capo del capoluogo[2]. In tale atto, il battesimo fu celebrato il 10 febbraio 1651, giorno seguente alla sua nascita, figlio di Onofrio e Domenica Semarqua. Dal certificato di battesimo emerge il cognome greco "Cutò", relativamente diffuso in Sicilia, e non "Coltelli". Un simile malinteso è facilmente spiegabile se si considera che in francese la parola “coltelli” (couteaux) si legge in modo simile a “cutò”[7].

Una terza ipotesi, anch'essa verosimile, propende per la nascita a Palermo ed un periodo vissuto ad Aci Trezza, dove proprio grazie al commercio della neve dell'Etna (attività storicamente rilevante) Procopio avrebbe ideato il gelato.

Procopio fondò il più antico caffè di Parigi, chiamato Le Procope nel 1686. Nel XIX secolo soprattutto sarà molto in voga e preferito da molte personalità della politica e della cultura, fra cui Robespierre, Danton, Marat, Voltaire, Diderot, Balzac e Hugo. Attualmente è stato trasformato in un ristorante (oggi in rue de l'Ancienne Comédie).

Nel 1675 sposò, nella chiesa di Saint-Sulpice, Marguerite Crouin dalla quale ebbe otto figli. Ottenne la nazionalità francese nel 1685 e nel 1696 si risposò con Anne Françoise Garnier che gli diede 4 figli. Nel 1717 ormai anziano si ritirò dall'attività e l'anno seguente, avendo sposato Julie Parmentier, ebbe un altro figlio[2][8].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 marzo 2017 il comune di Palermo gli ha intitolato, in occasione della "Giornata europea del gelato artigianale", una piazza all'interno del complesso noto come Area Quaroni.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Olga Stornello, Francesco Procopio dei Coltelli: l'uomo che inventò i gelati, su sicilianpost.it, 9 agosto 2018. URL consultato il 1º maggio 2019.
  2. ^ a b c Marcello Messina, "Il caffè Le Procope" in Scirocco, anno 3, nov./dic. 2003, pp. 19-21.
  3. ^ Luca Caviezel, Scienza e tecnologia del gelato artigianale, Chiriotti editore
  4. ^ Folco Portinari, Voglia di Gelato, Idea Libri, Milano 1987, ISBN 88-7082-113-7.
  5. ^ The Cafe Procope by Addison May Rothrock; Lippincott's Monthly Magazine (1886-1915); giugno 1906; 77, 462; American Periodicals Series Online, p. 702.
  6. ^ Sherbeth - Intitolazione Piazza Francesco Procopio Cutò, su Sito istituzionale del Comune di Palermo. URL consultato il 25 gennaio 2022.
  7. ^ Tuttavia il cognome riportato è "des Couteaux" e non "Couteaux". Ciò può mettere in dubbio quindi che sia la medesima persona, il fondatore del Café Procope e l'uomo di cui è pervenuto l'atto di battesimo.
  8. ^ i nomi dei genitori, registrati nell'atto di battesimo, coincidono con quelli annotati nel certificato di matrimonio?
  9. ^ Una piazza per il gelatiere Cutò al Capo: "Portò l'arte culinaria siciliana fino in Francia", su palermotoday.it, 24 marzo 2017. URL consultato il 1º maggio 2019.

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