Francesco Lotoro

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Francesco Lotoro - Ph. Giuseppe Marchisella

Francesco Lotoro (Barletta, 28 novembre 1964) è un pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica "Niccolò Piccinni" di Bari, ha proseguito gli studi pianistici con Kornel Zempleni e László Almásy presso l'Accademia "F. Liszt" di Budapest, perfezionandosi con i maestri Viktor Merzhanov, Tamás Vásáry e Aldo Ciccolini.

Ha trascritto per 2 pianoforti varie opere di Johann Sebastian Bach: la Musikalisches Opfer, i Concerti Brandeburghesi, la Deutsche Messe e i 14 Canoni BWV1087. Inoltre, ha lavorato alla ricostruzione del Weihnachtsoratorium per soli, coro e pianoforte di Friedrich Nietzsche.

Nel 1995 ha fondato l'Orchestra Musica Judaica.

Negli anni '90 ha concepito il progetto di raccogliere l'intera letteratura musicale prodotta da musicisti in cattività durante gli eventi più drammatici del Novecento[1], iniziando con la raccolta e l'incisione di tutte le opere pianistiche e cameristiche scritte da Alois Pinos, Petr Pokorny, Petr Eben e altri dopo la Primavera di Praga, e soprattutto incidendo alcune opere per l'Enciclopedia discografica in 48 CD-volumi KZ Musik (Musikstrasse Roma-Membran Hamburg-Naxos USA). KZ Musik consiste nella registrazione discografica dell'intero corpus musicale creato nei luoghi di cattività, deportazione e privazione dei diritti umani dall'apertura dei Lager di Dachau e Börgermoor sino alla liberazione di tutti i Campi alla fine della Seconda guerra mondiale sia sul versante eurasiatico (maggio 1945) che Pacifico (agosto 1945)[2]. In questa raccolta ha inciso la Sinfonia n.8 di Erwin Schulhoff per pianoforte (scritta nel Campo di internamento di Wuelzburg, è nel CD-volume n.5 di KZ Musik)[3], la partitura pianistica del Don Quixote tanzt Fandango di Viktor Ullmann (scritta a Theresienstadt, è nel CD-volume n.8 di KZ Musik) e del Nonet di Rudolf Karel (scritta nel carcere di Pankràc, Praga, è nel CD-volume n.17 di KZ Musik)[4].

Nel 2014, insieme alla moglie Grazia Tiritiello e ad altri soci, ha costituito la Fondazione Istituto internazionale di Letteratura Musicale Concentrazionaria con sede a Barletta, ente che cura l'archivio della musica concentrazionaria recuperata da Lotoro in circa trent'anni[5] e a cui fa capo anche il progetto Cittadella della Musica Concentrazionaria, l'hub dedicato alla musica scritta nei lager, destinato a sorgere nella stessa città presso le rinnovate strutture dell'Ex Distilleria[6].

Nel novembre 2013 il compositore e pianista Francesco Lotoro è stato insignito del titolo di Chevalier de l'Ordine des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese, perché - recita la motivazione - “ha dedicato ai compositori francesi deportati nei lager notevoli sforzi di ricerca, salvando così le loro musiche”, portando così a compimento un lavoro “semplicemente eccezionale”[7]. La cerimonia di consegna dell'onorificenza si è svolta presso l'Ambasciata di Francia a Roma. Nel dicembre 2014 gli è stato assegnato inoltre il titolo di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferito dal Presidente della Repubblica in carica Sergio Mattarella[8].

Francesco Lotoro e la musica concentrazionaria da lui recuperata sono al centro di due iniziative editoriali internazionali: il libro “Le Maestro: A la recherche de la musique des camps (1933-1945) (Éditions Stock, 2012) dello scrittore francese Thomas Saintourens[9] e il docu-film “Maestro” del regista franco-argentino Alexandre Valenti, co-produzione italo-francese uscita nelle sale cinematografiche nel 2017.[10][11][12]

Come compositore ha creato l'opera "Misha e i Lupi" e la Suite "Golà" per cantore e orchestra da camera. E' autore dei volumi Fonte di ogni bene: canti di risveglio ebraico composti dal 1930 al 1945 a Sannicandro Garganico (Rotas, 2009), Renato Virgilio. Vita e opera di un musicista (ed. Rotas, 2010), Alla ricerca della musica perduta. Prolegomeni a una letteratura musicale concentrazionaria (Rotas, 2012), Antologia musicale concentrazionaria: opere musicali scritte in cattività civile e militare durante la Seconda guerra mondiale (Rotas, 2015). Al primo e al secondo titolo ha collaborato anche il direttore d'orchestra Paolo Candido[13][4].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F.Busoni, F. Nietzsche, B. Pasternak, F. G. Lorca. Sorriso
  • Shoah; R. Karel, P. Haas, G. Klein, V. Ullmann. Sorriso
  • F. Nietzsche; Christmas Oratorium (Lotoro, RSI). Sorriso
  • Brundibàr; H. Kràsa, G. Klein, V. Ullmann. Sorriso
  • F. Nietzsche; Christmas Oratorium (Lotoro, Ars Cantica). Sarx
  • J.S.Bach; A Musical Offering, (Lotoro, Greco). Symposion
  • Praha '68; Pinos, Pokorny, Eben, Istvan, Knizak. Symposion
  • J.S.Bach; A German Mass (Lotoro, Ciccolini). Symposion
  • Musica Judaica (2 CDs). Symposion
  • KZ Musik, Enciclopedia discografica in 48 CD-volumi (Lotoro, altri). Musikstrasse Roma-Membran Hamburg

Trascrizioni per pianoforte, ricostruzioni e pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Nietzsche; Christmas Oratorium (ricostruzione musicale e letteraria)
  • J.S.Bach; A Musical Offering e Erbarme dich (trascrizione per 2 pianoforti)
  • J.S.Bach; A German Mass e 14 Canoni (trascrizione per 2 pianoforti)
  • P. Eben; Svaty Vaclave (trascrizione per 2 pianoforti)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres
«Su iniziativa del Ministero della Cultura francese»
— 15 novembre 2013[14]
Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 2014[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] Cfr. "Holocaust’ music: Art or history?", articolo del Washington Post, 26 luglio 2013
  2. ^ [2] Cfr. scheda descrittiva sul sito Musicaconcentrazionaria.org
  3. ^ [3] Cfr. scheda biografica su sito della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria
  4. ^ a b [4] Cfr. biografia di Francesco Lotoro, scritta da Thomas Saintourens
  5. ^ [5] Cfr. "How thousands of songs composed in concentration camps are finding new life", articolo del Washington Post, 17 aprile 2018
  6. ^ [6] Cfr. articolo della testata Famedisud del 23 aprile 2018
  7. ^ [7] Cfr. articolo della testata Famedisud del 28 novembre 2013
  8. ^ [8] Cfr. articolo della testata Famedisud del 4 giugno 2015
  9. ^ [9] Anteprima della edizione italiana (ed. Piemme) del volume "Le Maestro"
  10. ^ [10] Cfr. scheda su Filmitalia.org
  11. ^ [11] Cfr. scheda sul sito della Apulia Film Commission, partner di produzione
  12. ^ [12] V. il docu-film su Raiplay nell'ambito della trasmissione "La Grande Storia" di Paolo Mieli
  13. ^ [13] Cfr. voce biografica sul sito della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria
  14. ^ Lotoro Francesco, su Factuel. L'info de l'Université de Lorraine. URL consultato il 31 gennaio 2019.
  15. ^ Lotoro Francesco, su Presidenza della Repubblica. URL consultato il 31 gennaio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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