Francesco Greco (magistrato)

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Francesco Greco

Procuratore della Repubblica di Milano
In carica
Inizio mandato 2016
Predecessore Edmondo Bruti Liberati

Dati generali
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Francesco Greco (Napoli, 13 novembre 1951) è un magistrato italiano divenuto famoso per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali Mani pulite e il Crac Parmalat[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un ammiraglio, entrò in magistratura nel 1977, dopo avere conseguito la laurea a Roma.[2] Nel 1979 si trasferì a Milano, come pubblico ministero. In questa veste fece parte del pool di Mani pulite agli inizi degli anni novanta, con Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo. Nel 1985 il primo arresto eccellente: è quello di Pietro Longo, segretario del Psdi, arrestato con l’accusa di aver intascato una bustarella pagare per ottenere un appalto Enel.

Nel 2016 venne nominato capo della procura del capoluogo lombardo.[3]

Omonimia[modifica | modifica wikitesto]

È omonimo di un altro alto magistrato, il procuratore capo di Napoli Nord Francesco Greco[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chi è Francesco Greco, su askanews.it. URL consultato il 30 maggio 2016..
  2. ^ Biografia di Francesco Greco, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 31 maggio 2016..
  3. ^ Francesco Greco, il "giovane" di Mani pulite al vertice della Procura di Milano, su famigliacristiana.it. URL consultato il 1º giugno 2016..
  4. ^ Tribunale Napoli Nord. È Greco il nuovo capo dei pm, Corriere del Mezzogiorno, 23 gennaio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]