Francesco Condorelli

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Francesco Condorelli, all'anagrafe Antonino Francesco Palmino Condorelli (Belpasso, 31 marzo 1912Belpasso, 19 agosto 2003), è stato un imprenditore italiano, fondatore dell'omonima industria dolciaria nota soprattutto per i suoi torroncini.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Belpasso, in provincia di Catania, il 31 marzo 1912, da Giuseppe e da Mariagrazia Carbonaro, di cui era terzogenito di quattro figli. Il padre, figlio di un fattore originario di Misterbianco e personalità nota nella cittadina etnea, era un agente del Lloyd Latino, società di navigazione che si occupava del trasporto marittimo internazionale di merci e di persone, in particolare verso le Americhe.[1]

Condorelli iniziò a lavorare all'età di 10 anni come garzone di una dolceria del paese; all'età di 16 anni, a causa dell'improvviso decesso del padre, dovette abbandonare i suoi studi al ginnasio di Paternò e perciò si trasferì a Catania, dove trovò impiego presso una fabbrica di cioccolato e imparò il mestiere di pasticcere.[2] Acquisite la maturità e le competenze necessarie, tornò al suo paese natale ed appena ventunenne aprì nel 1933 la sua pasticceria; l'anno dopo aprì anche un bar a Nicolosi, che però dovette vendere poco tempo dopo a causa della chiamata al servizio di leva.[3]

Nel 1939, su consiglio di un suo conoscente, emigrò a Pola dove lavorò in uno stabilimento dolciario[4]; la sua permanenza nella città istriana fu brevissima, dato che con l'ingresso dell'Italia fascista nella seconda guerra mondiale, venne chiamato alle armi e prestò servizio per il 24º Reggimento artiglieria terrestre "Peloritani" di stanza nel Ragusano.[3] A seguito della sconfitta subita dalle forze dell'Asse italo-tedesco nella battaglia di Sicilia del 1943 contro gli Alleati, Condorelli fu fatto prigioniero dai britannici assieme ad altri suoi commilitoni che lo rinchiusero in un campo di prigionia a Tunisi; divenuto poi prigioniero degli statunitensi, dopo l'armistizio dell'8 settembre fu liberato da costoro e ne divenne in seguito pasticcere di fiducia.[3][5]

Dopo un breve periodo di permanenza a Malta[5] ritornò definitivamente in Sicilia nel 1945 per occuparsi della sua pasticceria. Nel corso degli anni cinquanta-sessanta, Condorelli avviò un'opera di ristrutturazione, ingrandimento ed ammodernamento della sua pasticceria, ma l'evento più significativo si verificò nel 1965, quando, ospite ad una cena fra amici a Venaria Reale in provincia di Torino, gli fu servita una stecca di torrone, tagliata però in parti diseguali: l'episodio portò all'ideazione da parte di Condorelli del torroncino.[6] L'idea del torroncino rappresentò dunque un punto di svolta per l'attività di Condorelli, che da impresa artigianale si trasformò in breve tempo in un'impresa industriale: nel 1973 venne così creata a Belpasso l'azienda IDB Industria Dolciaria Belpasso, il cui prodotto principale fu ovviamente il torroncino, che nei decenni successivi acquisì notorietà a livello nazionale ed internazionale.

Condorelli, pur in età avanzata, si occupò della direzione sia della storica pasticceria che dello stabilimento, alla cui guida iniziava gradualmente a insediarsi negli anni novanta il figlio Giuseppe, divenuto successivamente amministratore unico; nel 2001 pubblicò la sua autobiografia dal titolo La mia vita. Morì a Belpasso il 19 agosto 2003 all'età di 91 anni, stroncato da un blocco renale.[7]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La mia vita, Catania, Giuseppe Maimone Editore, 2001.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

immagine del nastrino non ancora presente
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 18 aprile 2002[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F. Condorelli, La mia vita, Maimone, 2001, pp. 9-13
  2. ^ Condorelli, p. 27
  3. ^ a b c L. Mirone, Il cavaliere che prende per la gola, in La Repubblica, 19 agosto 2001. URL consultato il 04-05-2017.
  4. ^ Condorelli, p. 65
  5. ^ a b Condorelli, ovvero la storia del torroncino (PDF), su cittametropolitana.ct.it. URL consultato il 04-05-2017.
  6. ^ Condorelli, pp. 109-111
  7. ^ E' morto Condorelli, il «re dei torroncini», in Corriere della Sera, 20 agosto 2003. URL consultato il 04-05-2017.
  8. ^ Condorelli sig. Antonino Francesco, su quirinale.it. URL consultato il 30-04-2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Colombo, Who's Who in Italy 2007 edition, vol. 1, Milano, Who's Who in Italy, 2007, p. 492, ISBN 8885246621.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]