Francesco Carchidio Malavolti

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Francesco Carchidio Malavolti
Francesco Carchidio Malvolti.jpg
24 gennaio 1861 – 17 luglio 1894
Nato aFaenza
Morto aCassala
Dati militari
Paese servitoItalia Regno d'Italia
Forza armataItalia Regio Esercito Italiano Rgt. Cavalleggeri di Lucca (16.); Rgt. Cavalleggeri di Padova (21.)
Anni di servizio? - 1894
GradoCapitano
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Francesco Carchidio dei Malavolti (Faenza, 24 gennaio 1861Cassala, 17 luglio 1894) è stato un militare italiano, con il grado di Capitano..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

« L'ombra di Carchidio dei Malavolti vi attende a Cassala! »

(Benito Mussolini in una esortazione radiofonica)

La sua fama è legata a due eventi.

In primo luogo fu il primo italiano che riconobbe come proprio il figlio illegittimo che aveva avuto da una donna eritrea durante il servizio militare, facendo di lui un cittadino italiano. Questi era Michele Carchidio Malavolti, il primo italo-eritreo, nato nel 1891, eletto erede per testamento nel 1893, futuro tenente colonnello. Della sua crescita e educazione, essendo morto nel frattempo il padre, si prese cura la zia paterna, la contessa Pazienza Laderchi Pasolini dall'Onda[1].

In secondo luogo divenne noto e parte della cultura popolare italiana della prima metà del XX secolo per essere morto valorosamente nella presa della città sudanese di Cassala, avvenuta con successo il 17 luglio 1894, grazie alla sconfitta dei dervisci del Mahdi, che quivi si erano precedentemente opposti con successo agli attacchi britannici. La città venne venduta agli inglesi il 25 dicembre 1897, visti gli alti costi per il mantenimento di una guarnigione in loco e i bassi benefici.

« Ad onore e in memoria degli strenui soldati che nel territorio di Cassala, antesignani della civiltà europea e della cultura, pugnando da forti contro i Dervisci, morirono. L'Italia non incurante dei suoi, non lenta a tributare le dovute lodi al valore dovunque, essendo Re Umberto I e Ferdinando Martini prefetto questo monumento posero nell'anno 1900 »

(traduzione dal latino della lapide commemorativa ai caduti italiani, sita a Cassala)

Tuttavia il suo ricordo permase: quando gli italiani presero nuovamente Cassala nel 1940, nell'ambito della seconda guerra mondiale, Benito Mussolini spronò le truppe locali ricordando la figura di Francesco Carchidio Malavolti, con la frase: «L'ombra di Carchidio Malavolti vi attende a Cassala!».

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Perché inviato col proprio squadrone a tenere in rispetto un partito di cavalleria nemica lo caricò e lo disperse, ma circondato improvvisamente da forze soverchianti, dopo avere sostenuto una lotta sproporzionata ed aver colpito parecchi avversari, cadde trafitto da undici colpi di lancia,mentre con la sciabola in pugno cercava farsi largo ed infondeva nuova lena nei suoi dipendenti. Cassala, 17 luglio 1894[2]
— settembre 1894

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Archivio del Vicariato Apostolico-Asmara
  • Domenica del Corriere, 14 luglio 1940, anno XVIII
  • G. Puglisi, Chi è dell'Eritrea 1952. Dizionario biografico, 1952.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN266055426
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