Francesco Bonifazi

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Francesco Bonifazi
Francesco Bonifazi datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
- Partito Democratico (Da inizio legislatura al 17/09/2019)

- Italia Viva-PSI (Dal 18/09/2019)

Circoscrizione Toscana
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Piemonte 2
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Italia Viva (dal 2019)
Precedenti:
DS (1999-2007)
PD (2007-2019)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Firenze
Professione Avvocato

Francesco Bonifazi (Firenze, 24 giugno 1976) è un politico e avvocato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Franco Bonifazi, per anni direttore della Mukki, la centrale del latte,[1] e nipote di Alberto Bruschini, già membro della deputazione generale del Monte dei Paschi e già direttore della Cassa di risparmio di Prato[1], si laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Firenze nel 2003, consegue un master in Diritto tributario all'Università degli Studi di Siena nel 2004 e diventa avvocato del Foro di Firenze nel 2006 con specializzazione in diritto tributario. Nel 2009 ha aperto, a Firenze, lo studio legale BL.[2][3]

Muove i primi passi in politica con i Democratici di Sinistra venendo eletto consigliere del Quartiere 3 (Gavinana-Galluzzo) nel 1999, è stato presidente della Commissione assetto del territorio fino al 2000, per poi venire nominato capogruppo dei consiglieri DS, incarico ricoperto fino al 2004[2]. Tra il 2004 e il 2007 è stato coordinatore dei DS del Quartiere 3 e poi del PD. È stato segretario del circolo PD di Vie Nuove dal 2008 al 2009.[2]

Nel 2009 diventa consigliere comunale nelle file del Partito Democratico. Ha sostenuto la candidatura di Matteo Renzi[4] alle primarie del centrosinistra del 2012 ed è stato eletto alla Camera dei deputati nel 2013 nella circoscrizione del Piemonte.

Dopo vittoria di Matteo Renzi alle primarie del 2013 diventa tesoriere del Partito Democratico.[5]

Nel 2018 è eletto al Senato della Repubblica. Nel settembre di quell'anno finisce sotto indagine da parte della procura di Roma con l'accusa di finanziamento illecito nell'ambito dell'inchiesta sui pagamenti alla politica dell'imprenditore Luca Parnasi, arrestato mesi prima per la vicenda dello stadio della AS Roma e che avrebbe versato 150.000 euro alla fondazione "Eyu" di Bonifazi, soldi in realtà destinati al PD ma non iscritti correttamente nei bilanci.[6]

Il 17 marzo 2019 viene sostituito da Luigi Zanda come tesoriere del partito dopo la vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie. Nel settembre 2019 aderisce a Italia Viva di Matteo Renzi ed è nominato tesoriere.[7]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Era soprannominato «Bonitaxi» perché spesso accompagnava il segretario del PD Matteo Renzi sulla sua Audi A4 nera[1] [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Chi è il tesoriere (moroso) del Pd, su panorama.it, 23 gennaio 2014. URL consultato il 14 settembre 2016.
  2. ^ a b c Francesco Bonifazi | Partito Democratico, su partitodemocratico.it. URL consultato il 14 settembre 2016.
  3. ^ TopLegal dal 2004 il mercato legale, BL apre una sede a Milano - TopLegal dal 2004 il mercato legale, su www.toplegal.it. URL consultato il 14 settembre 2016.
  4. ^ I magnifici cinque renziani a Roma: il sindaco sceglie Palazzo Vecchio, La Nazione, 4 gennaio 2013. URL consultato il 17 marzo 2013.
  5. ^ Con Renzi segretario, il Pd nazionale sempre più toscano: "Bonifazi tesoriere", La Nazione, 11 dicembre 2013. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  6. ^ Roma, il tesoriere del Pd indagato per fondi illeciti
  7. ^ Italia Viva, Matteo Renzi rilancia: Maria Elena Boschi capogruppo e Francesco Bonifazi tesoriere, su lettoquotidiano.it, 25 settembre 2019. URL consultato il 17 novembre 2019.
  8. ^ Maria Elena Boschi e Matteo Renzi, la relazione che puntella il governo, in Italia.co, 18 marzo 2016. URL consultato il 14 settembre 2016.

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