Francesco Attaguile

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Francesco Attaguile (Grammichele, 2 novembre 1945) è un avvocato e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È cugino di Angelo Attaguile (deputato dal 2013 al 2018) e nipote dell'ex senatore e Ministro Gioacchino Attaguile.

È stato direttore, negli anni '70'e '80, degli sportelli unici dell'Istituto per lo Sviluppo del Mezzogiorno, è stato anche presidente dell'Isida e presidente regionale Confcooperative[1].

È stato sindaco di Catania per il partito della Democrazia Cristiana, nel 1984-1985[2] succedendo a Giuseppe Patanè[3], Nel 1985 è il più votato alle amministrative catanesi, ma non viene confermato sindaco. È vicesindaco nel 1988-1990 nella prima giunta Bianco e viene indagato insieme al sindaco e ad altri 4 componenti la giunta per l'istituzione della società mista Aseoc, un'agenzia per lo sviluppo economico e occupazionale, venendo assolto nel 1991[4]. Divenuto consigliere provinciale, è arrestato nel maggio 1993, perché accusato di aver incassato tangenti dall'impresa del Cavaliere Carmelo Costanzo per l'appalto di tre scuole elementari, comunque poi mai realizzate[5] e poi assolto.

Lasciata la politica attiva, è nominato, come esterno, direttore della rappresentanza a Bruxelles della Regione Siciliana e coordinatore delle Regioni italiane per gli affari europei e internazionali, dirigente generale del dipartimento Famiglia e Politiche sociali e di quello agli Affari europei e internazionali (extraregionali) della Regione Siciliana durante le presidenze di Angelo Capodicasa, Vincenzo Leanza, Salvatore Cuffaro e di Raffaele Lombardo, fino al 2012.

È direttore del primo Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale - Reg.to CE n.1082/2006) registrato in Italia presso l'apposito Albo della Presidenza del Consiglio, istituto europeo di diritto pubblico (costituito nel 2010 a Taormina dalle principali Isole del Mediterraneo, dalle Baleari a Cipro) denominato "Archimed"(Arcipelago delle isole mediterranee). È presidente di HUB-SiciliaInternazionale, organismo no profit costituito nel 2012. È vicepresidente vicario dell'ARCES.

È responsabile per il Mezzogiorno del Centro Democratico e, dal 15 ottobre 2015, Coordinatore politico del partito di Tabacci in Sicilia. È stato candidato capolista alla Camera dei deputati in Sicilia orientale alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 per "+EUROPA con Emma Bonino-Centro Democratico" che, ottenendo a livello nazionale poco meno della soglia di sbarramento del 3%, non ha ottenuto alcun seggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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