Francesca Puglisi

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Francesca Puglisi
Francesca Puglisi datisenato 2013.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Durata mandato 16 settembre 2019 –
13 febbraio 2021
Cotitolare Stanislao Di Piazza
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Claudio Cominardi
Claudio Durigon

Senatrice della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Emilia-Romagna
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in economia e commercio
Università Università di Bologna
Professione Giornalista

Francesca Puglisi (Fano, 7 luglio 1969) è una politica italiana, dal 16 settembre 2019 al 13 febbraio 2021 sottosegretario di Stato al ministero del lavoro e delle politiche sociali nel governo Conte II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 novembre 2009 è scelta come responsabile nazionale Scuola del Partito Democratico nella Segreteria nazionale del neosegretario Pier Luigi Bersani.

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta al Senato della Repubblica, nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione Emilia-Romagna.

Il 16 settembre 2014 viene poi rinominata Responsabile nazionale del PD con delega alla Scuola, Università e Ricerca nella 2ª Segreteria "unitaria" di Matteo Renzi. È vicina alla corrente di Areadem di Dario Franceschini.

Nel 2017 viene eletta Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, istituita presso il Senato della Repubblica.

È stata ricandidata senatrice nel 2018, ma non viene rieletta. Si candida poi alle elezioni europee del 2019 nel Nord-Est ma con 11.626 preferenze arriva penultima e non risulta eletta.[1]

Il 13 settembre 2019 entra a far parte del secondo governo Conte in qualità di sottosegretario al Ministero del Lavoro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Speciale Elezioni Ue: liste, candidati ed eletti in Italia - repubblica, su elezioni.repubblica.it. URL consultato il 28 maggio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]