Françoise Dior

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Françoise Dior (Parigi, 7 aprile 1932Parigi, 20 gennaio 1993) è stata una politica francese. Nipote dello stilista Christian Dior, viene ricordata soprattutto per il suo aperto sostegno alla causa neonazista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marie Françoise Suzanne Dior, nata a Parigi dall'unione tra lo scrittore di simpatie comuniste Raymond Dior, fratello dello stilista Christian Dior, e Madeleine Leblanc[1], sposa nel 1955 Robert-Henri Aynard François Nompar, conte di Caumont La Force, da cui nel 1957 avrà una figlia.

A seguito del divorzio dal marito, avvenuto nel 1960, si reca a Londra e si avvicina gradualmente all'estrema destra inglese. Nel 1962 promuove la creazione della succursale francese dell'Unione mondiale dei Nazionalsocialisti[2]. Contestualmente ha inizio una relazione sentimentale con John Tyndall, futuro leader del National Front e fondatore del British National Party, che di lì a poco verrà incarcerato per attività paramilitari. Nel 1963 ha luogo il matrimonio con Colin Jordan, anch'egli attivista nazionalsocialista[3]. Il matrimonio (probabilmente celebrato per evitare l'espulsione della donna) sarà causa di contrasto fra Jordan e Tyndall tornato in libertà. Nel 1966 arriva la separazione, seguita un anno dopo dal divorzio[4].

Tornata in Francia insieme al suo segretario Terence Cooper, viene arrestata a Nizza e costretta a scontare quattro mesi di prigione a causa di una condanna in contumacia del 1964 per attività sovversive (avrebbe affisso simboli nazisti sui muri dell'ambasciata britannica di Parigi). Al termine della condanna si reca in Austria, Germania e provincia di Bolzano dove incontra vari esponenti neonazisti[5]. Nell'aprile del 1967 torna nel Regno Unito dove viene arrestata e, in seguito, condannata a due anni per un presunto coinvolgimento in un attentato del 1965 contro alcune sinagoghe londinesi[6]. Rilasciata nel 1969 per buona condotta, lascia definitivamente l'isola.

Trasferitasi in un maniero normanno, nella città di Ducey[7], abbandona l'impegno politico per dedicarsi all'esoterismo. Tra l'ottobre del 1970 ed il maggio del 1971 frequenterà assiduamente la filosofa nazionalsocialista greca Savitri Devi, di cui diverrà grande amica[8].

Torna in politica nel 1983 aderendo al più moderato Rassemblement pour la République fondato nel 1976 da Jacques Chirac e, successivamente, sposa lo scrittore ed ex diplomatico Hubert de Mirleau[9].

Fumatrice incallita sin dall'adolescenza, viene colpita da un carcinoma del polmone che le sarà fatale. Muore a Parigi il 21 gennaio 1993, all'età di sessant'anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marie-France Pochna, Christian Dior: The Man Who Made the World Look New (Arcade Publishing, 1996), p. 35
  2. ^ Jeffrey Kaplan and Tore Bjørgo, Nation and Race: The Developing Euro-American Racist Subculture (UPNE, 1998), p. 49
  3. ^ http://www.ina.fr/economie-et-societe/vie-sociale/video/CAF96034711/colin-jordan-et-francoise-dior-se-marient.fr.html". Intervista di Françoise Dior a proposito del suo matrimonio con Colin Jordan
  4. ^ Nicholas Goodrick-Clarke, Hitler's Priestess: Savitri Devi, the Hindu-Aryan Myth, and Neo-Nazism (New York: NYU Press, 2000), p. 208
  5. ^ Patrice Chairoff, Dossier néo-nazisme, Ramsay, 1977, p. 31
  6. ^ Nicholas Goodrick-Clarke, Hitler's Priestess: Savitri Devi, the Hindu-Aryan Myth, and Neo-Nazism (New York: NYU Press, 2000), p. 208
  7. ^ Patrice Chairoff, Dossier néo-nazisme, Ramsay, 1977, p. 320
  8. ^ Nicholas Goodrick-Clarke, Hitler's Priestess: Savitri Devi, the Hindu-Aryan Myth, and Neo-Nazism (New York: NYU Press, 2000), p. 208
  9. ^ Revue d'histoire diplomatique, Volume 104 (Éditions A. Pedone, 1990), page 267
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