Françafrique

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Françafrique è un termine che si riferisce alle complesse[senza fonte] relazioni tra la Francia ed alcuni paesi africani, in particolare le ex colonie francesi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

È stata usata per la prima volta in senso positivo dal presidente della Costa d'Avorio Félix Houphouët-Boigny, che reclamava strette relazioni con l'Europa e l'Occidente e in particolare con la Francia. Questa stretta cooperazione si sviluppava attraverso le figure di Houphouët-Boigny e Jacques Foccart, supervisori e responsabili della politica africana dei governi di Charles de Gaulle e Georges Pompidou (1958-1974) e gli si attribuisce il progresso economico e industriale di quello che veniva definito il "Miracolo Ivoriano".

Il termine fu susseguentemente impiegato da François-Xavier Verschave come il titolo della sua critica alle politiche francesi in Africa: La Françafrique, le plus long scandale de la République (ISBN 2-234-04948-2). Verschave in seguito definì la "Françafrique" come "La criminalità segreta nelle alte sfere della politica e dell'economia francese, dove è nascosta una sorta di Repubblica sotterranea alla vista". Egli la interpretò come "France à fric" (fric è una parola slang che indica "contante", "denaro"), e aggiunse "Nel corso di quattro decenni, centinaia di migliaia di euro sono stati sottratti sotto forma di debiti, aiuti, olio, cacao ... o drenati attraverso monopoli di importazione francesi, e hanno finanziato le lobby politico-affaristiche francesi (tutte propaggini della rete principale neo-gollista), i dividendi degli azionisti, le operazioni più importanti dei servizi segreti e le spedizioni mercenarie."

In risposta alla domanda di un giornalista del quotidiano Le Monde nel gennaio 2008, l'ex segretario di Stato francese per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, Jean-Marie Bockel, ha detto che si voleva firmare "il certificato di morte di Françafrique". Tuttavia, la stampa francese ha continuato ad usare il termine, come quando, per esempio, lo ha riferito al presidente Nicolas Sarkozy dicendo che il governo francese non sarebbe intervenuto in occasione delle elezioni per un nuovo Presidente del Gabon.

Questa politica è tornata sotto i riflettori ancora una volta dopo l'8 gennaio 2010, con gli attacchi contro la nazionale di calcio del Togo. La Francia è stata accusata di ingerenza negli affari del paese, attraverso il sostegno a gruppi separatisti, come Fronte per la Liberazione dell'enclave di Cabinda e di foraggiare i loro capi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]