Fourrée

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Domiziano
Domitian fourree.jpeg
Un denario fourrée di Domiziano con 2 fori
Denario Serrato
Pomponia7.jpg
Un serrato suberato (Pomponia 7)
Solido Bizantino
Byzantine fourree.jpeg
Fourrée Bizantino

Un fourrée è una moneta, per lo più una contraffazione, che è fatta partendo da un tondello di metallo non prezioso (per lo più bronzo) ricoperto da metallo prezioso per avere l'aspetto di una moneta regolare. Si parla anche di moneta suberata, dal latino subaeratus, cioè con il bronzo (aes) che si trova sotto, all'interno.

Il termine è normalmente applicato alle monete antiche di argento placcate come il denario romano o la dracma greca, ma si applica anche ad altre monete placcate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cicerone cita il fatto che M. Mario Gratidiano, un pretore romano degli anni 80 a.C., fu molto elogiato per aver sviluppato dei metodi per identificare le monete false, e rimuoverle dalla circolazione. Gratidiano fu però ucciso durante le proscrizioni di Silla, che introdusse la sua legge contro le falsificazioni (lex Cornelia de falsis), reintrodusse i denari serrati, una misura anticontraffazione provata in precedenza.

I denari serrati, che avevano circa 20 tacche incise sul bordo della moneta, furono prodotti per cercare di dimostrare l'integrità della moneta. Questo sforzo fu inutile, come attestato dal ritrovamento di fourrée serrati.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La produzione di fourrée iniziò quasi contemporaneamente a quella delle prime monete in Asia Minore nel VII secolo a.C. Queste monete furono prodotte da persone che volevano trarre un profitto producendo una contraffazione con un contenuto minore di metallo prezioso rispetto al suo valore facciale. Il metodo più comune di produrre un fourrée era di prendere un tondello di rame, avvolgerlo con una lamina di argento, scaldarlo e batterlo con il conio. Se la moneta è stata scaldata sufficientemente e battuta con forza sufficiente, si crea una lega "eutettica" (una lega al 72% di argento e 28 % di rame che ha il più basso punto di fusione rispetto ad ogni altro rapporto reciproco tra questo due metalli), fondendo insieme i due strati. A volta la lega eutettica era spruzzata fusa tra i due strati per migliorare il loro legame, anche se è difficile determinare su quali monete è stato usato questo metodo. La rilevazione della frode era spesso dovuto all'usura degli strati superiori o all'umidità rimasta fra gli strati che hanno portato il rivestimento a creare bolle ed a rompersi a causa della corrosione del nucleo centrale. Un metodo successivo per creare i fourrée è con l'aggiunta dell'argento al metallo non prezioso dopo che il tondello era già stato battuto. Questo metodo ha permesso di usare ancor meno argento, ed è diventato più importante per creare contraffazioni vantaggiose quando le monetazioni ufficiali hanno diminuito la loro percentuale di metallo prezioso. Il metodo esatto con cui queste monete sono state argentate è poco chiaro anche se i metodi possibili includono immergere la moneta in argento fuso, spazzolando le monete con argento fuso, o impolverando la moneta con argento in polvere e riscaldandola fino a che l'argento fonde.

Rilevazione[modifica | modifica wikitesto]

Il modo più facile per identificare un fourrée è con il peso, poiché un fourrée con un nucleo di rame dovrebbe pesare notevolmente di meno che una moneta d'argento pieno a causa della densità più bassa di rame. Il contrario dovrebbe essere per un fourrée con un nucleo di piombo.

Un altro metodo per determinare se una moneta è placcata, è ascoltare il suono prodotto lasciando cadere la moneta su una superficie dura: se la moneta è di argento pieno produce un suono caratteristico. Anche se questo metodo era in uso fino a poco tempo fa, non è suggerito su una moneta antica poiché potrebbe essere danneggiata, particolarmente poiché col tempo le monete d'argento possono diventare fragili se l'argento comincia a cristallizzare.

Il modo più ovvio per rilevare una moneta placcata sarebbe se il nucleo fosse danneggiato, rivelando il metallo non prezioso. Ci sono spesso contrassegni di taglio o punzonature sulle monete d'argento antiche fatte per tentare di determinare se una moneta fosse di argento pieno. Questi "contrassegni del banchiere" sono più comuni su denari romani del I secolo a.C. e del I secolo d.C.

Durante la crisi del III secolo le guerre costanti hanno richiesto di emettere una grande quantità di monete, portando a una notevole diminuzione della quantità di metallo prezioso nella coniazione. L'antoniniano è stato talmente degradato che i tondelli sono stati prodotti con l'argento a circa il 5% ed immersi in bagno di acido per togliere il rame dalla superficie producendo una superficie spugnosa di argento quasi puro. Quando questi tondelli sono battuti, la forza produce uno strato lucido e sottile di argento sulla superficie, che andrà rapidamente via con l'usura. Queste monete "argentate" non sono considerati fourrée, poiché non sono realmente placcate visto che hanno la stessa percentuale ovunque e non sono state fabbricate per ingannare.

Fourrée è scritto con o senza l'accento (é), con una o due "r", e con una o due "e". Il termine latino per una moneta di bronzo placcata con l'argento è subaeratus e quello greco è hypochalkos: entrambi significano "rame sotto ".

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