Fourmarierite

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Fourmarierite
Fourmarierite-Becquerelite-Uraninite-201068.jpg
Classificazione Strunz IV/H.07-10
Formula chimica Pb(UO2)4O3(OH)4·4(H2O)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino ortorombico, oloedro
Classe di simmetria  
Parametri di cella a=14,52, KX, b=16,72, c=14,07, Z=8
Gruppo puntuale mm2
Gruppo spaziale Bb21m
Proprietà fisiche
Densità 5,74 g/cm³
Durezza (Mohs) 3-4
Sfaldatura perfetta, secondo (001)
Frattura  
Colore da rosso-arancio a rosso carminio
Lucentezza adamantina
Opacità da trasparente a translucida
Striscio  
Diffusione molto rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La fourmarierite è un raro minerale di uranio e piombo, inizialmente rinvenuto a Shinkolobwe (Katanga) e descritto nel 1924 da H. Buttgenbach.[1]

Prende il nome in onore del geologo belga Paul Fourmarier (1877-1970).

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Si rinviene in piccoli cristalli tabulari, generalmente allungati, che non superano 2 mm, che possono avere la forma di un esagono allungato.[1]

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Si trova a Shinkolobwe (Katanga) associata a torbernite, kasolite e curite, oltre che in cristalli isolati, nella ganga.
A Kalongwe (Katanga) si trova associata a becquerelite, kasolite, cuprosklodowskite e vandenbrandeite.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (FR) Claude Guillemin, Minéraux d'uranium du Haut Katanga, 1958. p.34

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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