Forze occulte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Forze occulte
Forze occulte.png
Avenel durante il rito di iniziazione.
Titolo originaleForces occultes
Lingua originalefrancese
Paese di produzioneFrancia
Anno1943
Durata51 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico
RegiaPaul Riche
SoggettoJean Marquès-Rivière
SceneggiaturaJean Marquès-Rivière
ProduttoreRobert Muzard
Casa di produzioneNova Films
FotografiaMarcel Lucien
MontaggioPierre Geran
MusicheJean Martinon
Interpreti e personaggi

« I misteri della massoneria rivelati per la prima volta sullo schermo »

(Tagline del film[1])

Forze occulte (Forces occultes) è un film del 1943 diretto da Paul Riche, al suo ultimo film prima della condanna a morte per collaborazionismo. Il film antimassonico, e antigiudaico, nell'intenzione del regista è una denuncia contro la massoneria, il parlamentarismo e gli ebrei, ovvero contro il cosiddetto complotto giudaico-massonico. Il film venne realizzato durante l'occupazione nazista per fini propagandistici.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane deputato Avenel, su consiglio di alcuni deputati massoni, decide di entrare nella massoneria per avere un'ascesa carriera politica. Dopo il rito iniziatico, rimane però deluso dalla corruzione e dagli scandali politici massonici, scoprendo in più una cospirazione tra massoni, ebrei e nazioni angloamericane per spingere la Francia in una guerra contro la Germania.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Paul Riche e lo sceneggiatore Jean Marquès-Rivière in quel tempo erano entrambi ex massoni, Richie infatti era stato Venerabile della Loggia Ernest Renan al Grande Oriente di Francia[2] mentre Rivière, appassionato di esoterismo, era stato introdotto agli inizi del 1930 nella Gran Loggia di Francia, lasciata nel 1931 perché non in sintonia con la filosofia massonica.[2] Dopo la liberazione della Francia, il regista, lo sceneggiatore e il produttore Muzard, furono severamente puniti per la palese collaborazione con il Governo di Vichy e i nazisti.[3] Paul Riche, tra l'altro giornalista della rivista fascista francese "Au Pilori", fu condannato a morte e fucilato da un plotone di esecuzione[3] ad Arcueil, il 29 marzo 1949.[4] Jean Marquès-Rivière, condannato a morte dal Tribunale di Parigi il 21 gennaio 1947, con perdita dei diritti di cittadino francese e confisca dei beni,[3] fuggì in Spagna dove morì anni dopo.[2] Il produttore Robert Muzard il 25 novembre 1945 fu condannato a 3 anni di reclusione.[3]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese iniziarono il 9 settembre 1942 negli studi della Nova Films di Courbevoie. La scena iniziale alla camera dei deputati fu girata proprio al Palazzo Borbone e grazie alle risorse fornite dalla Germania nazista, ossia 1.350.000 franchi, furono impegnati 350 uomini che interpretavano i deputati e 50 donne che interpretavano il pubblico. Per le scene nella loggia fu utilizzato materiale confiscato alla massoneria dalla polizia di Vichy[2], e girato in parte nella sede occupata del Grande Oriente di Francia.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La prima proiezione ebbe luogo in un teatro sugli Champs-Élysées, a Parigi, il 9 marzo 1943. In tutta la Francia vennero distribuite solo 19 copie, di cui diversi gestori decisero di non proiettare.[2] In Italia il film è stato trasmesso su Rai3 il 24 febbraio 2007,[5] in una versione tagliata di circa 13 minuti.[6]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima settimana di proiezione a Parigi, il film incassò 217.245 franchi. Nelle province invece il pubblico non fu attirato dal film, a causa della corta durata.[2]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2009 è stato pubblicato in Francia il DVD con un libretto interno di 92 pagine.[7] Il tutto a cura di Jean-Louis COY, Jean-Robert Ragache, ex Gran Maestro del Grande Oriente di Francia,[8] e René Le Moal, redattore di una rivista del Grande Oriente di Francia,[9] i quali narrano la loro versione sulla massoneria, diversa da quella mostrata nel film.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Taglines Forces occultes (1943), IMDb.
  2. ^ a b c d e f (FR) FORCES OCCULTES: Le cinéma au service de l'antimaçonnisme pétainiste., franckbailly.fr. URL consultato il 24 luglio 2013.
  3. ^ a b c d (EN) FORCES OCCULTES - Description, germanwarfilms.com. URL consultato il 24 luglio 2013.
  4. ^ (FR) Jean MAMY, lesgensducinema.com. URL consultato il 24 luglio 2013.
  5. ^ Forze occulte - Ultimo avvistamento, filmtv.it. URL consultato il 24 luglio 2013.
  6. ^ Forces Occultes film-denuncia sulla massoneria. Autori giustiziati, Rai3 censura, losai.eu. URL consultato il 24 luglio 2013.
  7. ^ a b (FR) Forces occultes, le complot judéo-maçonnique au cinéma (DVD), editions-tredaniel.com. URL consultato il 24 luglio 2013.
  8. ^ (FR) Jean-Robert RAGACHE, editions-tredaniel.com. URL consultato il 24 luglio 2013.
  9. ^ (FR) René LE MOAL, editions-tredaniel.com. URL consultato il 24 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]