Forte Santa Lucia

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Forte Santa Lucia
Werk Schwarzenberg
Fortificazioni austriache
Ubicazione
StatoAustria-Ungheria Austria-Ungheria
Stato attualeItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
CittàVerona Verona Verona
Coordinate45°25′34.25″N 10°57′45.57″E / 45.426181°N 10.962658°E45.426181; 10.962658Coordinate: 45°25′34.25″N 10°57′45.57″E / 45.426181°N 10.962658°E45.426181; 10.962658
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Forte Santa Lucia
Informazioni generali
TipoForte
Stilestile neoclassico
Altezza63 m s.l.m.
Costruzione1848-1859
Primo proprietarioEsercito austro-ungarico
Proprietario attualedemolito
Informazioni militari
UtilizzatoreAustria-Ungheria
Armamento6 bocche da fuoco
Presidio60 uomini
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Forte Santa Lucia, originariamente chiamato Werk Schwarzenberg, è un forte austriaco di Verona, voluto dal feldmaresciallo Radetzky e progettato dalla Genie Direction di Verona. Il terrapieno, il fossato e lo spalto sono stati costruiti nel 1848, mentre nel 1859 vi è stata la chiusura del fronte di gola, e la costruzione del ridotto. Il forte era intitolato al principe Felix von Schwarzenberg (1800-1852), luogotenente feldmaresciallo, comandante di brigata sotto Radetzky nella campagna del 1848-1849.

Il forte è stato completamente spianato e demolito all'inizio del novecento. L'originario sito d'impianto è compreso all'interno del parco ferroviario di Porta Nuova.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un piccolo forte di tipo poligonale con ridotto centrale, con terrapieno con impianto simmetrico a lunetta, con fianchi convergenti e fronte di gola rientrante. Il forte faceva sistema con i forti Fenilone e Palio. Era situato a circa 300 metri dietro l'abitato di Santa Lucia. Intersecava la strada proveniente da Mantova, obbligandola a deviare dal tracciato antico verso Porta Palio. Le sue artiglierie battevano dal fronte principale la ferrovia Verona-Mantova e dal fianco destro l'innesto della ferrovia del Brennero con la ferrovia Milano-Venezia.

All'interno del forte il ridotto casamattato era composto da due segmenti di torre cilindrica contrapposti e raccordati da un corpo rettilineo più stretto. La semitorre minore, con funzione di caponiera, sporgeva al centro del fronte di gola nella cui ala destra si apriva il portale di accesso con il ponte levatoio. Il terrapieno, con le postazioni di artiglieria a cielo aperto era difeso dal solo fosso asciutto perimetrale.

Dopo il 1861 il forte venne declassato in seguito alla costruzione della linea più avanzata del secondo campo trincerato. Mantenne la funzione di sicurezza contro infiltrazioni di fanteria.

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 6 bocche da fuoco

Presidio di guerra[modifica | modifica wikitesto]

  • 60 uomini

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Il Quadrilatero: nella storia militare, politica, economica e sociale dell'Italia risorgimentale, Verona, Comune di Verona, 1967, ISBN non esistente.
  • Guido Barbetta, Le mura e le fortificazioni di Verona, Verona, Vita veronese, 1970, ISBN non esistente.
  • Gino Beltramini, Le strade di Verona entro la cinta muraria, Verona, Vita veronese, 1983, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, L'architettura a Verona nell'età della Serenissima, Verona, Edizioni B.P.V., 1988, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, Architettura a Verona dal periodo napoleonico all'età contemporanea, Verona, Edizioni B.P.V., 1994, ISBN non esistente.
  • Margherita Marvulli, Verona. La città e le fortificazioni, Roma, 2005, ISBN 978-8824011112.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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