Foroneo

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Foroneo
Andrea e nino pisano, phoroneus ossia la legislazione, 1348-50, dal lato sud del campanile 03.JPG
Foroneo
Nome orig.Φορωνεύς
SessoMaschio

Foroneo (in greco antico Φορωνεύς) è un personaggio della mitologia greca, è secondo vari miti il primo uomo nato sulla terra, figlio di Inaco (una divinità potamoe) e della ninfa chiamata Melia.
Igino però, indica che Foroneo sia figlio di Argiria, sorella di Inaco[1].

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Foroneo era fratello di Egaileo[2] e secondo altri racconti anche di Io[3].
Fu scelto come arbitro fra due divinità quali il re dei mari Posidone e la moglie del padre degli dei Era poiché i due desideravano possedere il Peloponneso e la sua scelta ricadde sulla dea, di cui in seguito Heraion sviluppò il culto proprio nel Peloponneso.
Foroneo sulla terra insegnò agli esseri umani come riunirsi nelle città e ad usare il fuoco, che rubò agli dei.

Sua moglie è nota con molti nomi fra cui Peito, Cerdo e Teledice.
Fra i suoi innumerevoli figli, di cui con esattezza i tutti nomi non si conoscono ci sono Car, Iaso, Api, Pelasgo e Niobe.

Interpretazione e realtà storica[modifica | modifica wikitesto]

Altre tradizioni più diffuse indicano invece Prometeo come colui che rubò il fuoco agli dei.

A seconda delle traduzioni fornite al testo di Igino, invece dell'altare e culto poteva trattarsi di armi di cui Foroneo era inventore.

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Inaco
Melia
Zeus
Io
Foroneo
Epafo
Menfi
Libia
Poseidone
Belo
Anchinoe
Agenore
Telefassa
Danao
Pieria
Egitto
Cadmo
Cilice
Europa
Fenice
Mantineo
Ipermnestra
Linceo
Armonia
Zeus
Polidoro
Sparta
Lacedemone
Ocalea
Abante
Agave
Sarpedonte
Radamanto
Autonoe
Euridice
Acrisio
Ino
Minosse
Zeus
Danae
Semele
Zeus
Perseo
Dioniso

     uomo
     donna
     divinità


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Moderna[modifica | modifica wikitesto]

  • Luisa Biondetti, Dizionario di mitologia classica, Milano, Baldini&Castoldi, 1997, ISBN 978-88-8089-300-4.
  • Robert Graves, I miti greci, Milano, Longanesi, ISBN 88-304-0923-5.
  • Angela Cerinotti, Miti greci e di roma antica, Prato, Giunti, 2005, ISBN 88-09-04194-1.
  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia, Litopres, UTET, 2006, ISBN 88-02-07481-X.
  • Anna Maria Carassiti, Dizionario di mitologia classica, Roma, Newton, 2005, ISBN 88-8289-539-4.
  • Pierre Grimal, Enciclopedia della mitologia 2ª edizione, Brescia, Garzanti, 2005, ISBN 88-11-50482-1. Traduzione di Pier Antonio Borgheggiani

Traduzione delle fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Igino Astronomo, Miti, a cura di Giulio Guidorizzi, Milano, Adelphi Edizioni, 2000, ISBN 88-459-1575-1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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