Formica fusca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Formica nera europea
Fusca feeding.jpg
Operaie di Formica fusca
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Hymenopteroidea
Ordine Hymenoptera
Sottordine Apocrita
Sezione Aculeata
Superfamiglia Vespoidea
Famiglia Formicidae
Sottofamiglia Formicinae
Tribù Formicini
Genere Formica
Specie F. fusca
Nomenclatura binomiale
Formica fusca
Linnaeus, 1758
Sinonimi

vedi testo

Sottospecie
  • F. f. alpicola
  • F. f. fusca
  • F. f. fuscolemani
  • F. f. hyrcana
  • F. f. maura
  • F. f. tombeuri

La formica nera europea (Formica fusca Linnaeus, 1758) è una specie di formica diffusa nelle regioni paleartiche.[1]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È una specie poligina facoltativa le cui colonie possono talvolta ospitare più regine fecondate, il cui contributo alla natalità complessiva può però risultare diseguale, permettendo così la conservazione di una popolazione di operaie non molto numerosa (generalmente compresa fra le 500 e le 2000 formiche). Le operaie possono possedere dimensioni considerevoli (8-10 mm) e sono caratterizzate da una grande rapidità di movimenti ma un comportamento generalmente timido e scarsamente aggressivo. La F. fusca si nutre di piccoli insetti, melata di afide e talvolta nettare di fiori. Gli esemplari alati vengono generalmente prodotti nei mesi di giugno e luglio, ed i voli nuziali avvengono in luglio agosto.

Un recente studio (Hannonen & Sundström, 2003) ha fornito prove di comportamenti nepotistici nella specie F. fusca, in contrasto con quanto riscontrato nella maggior parte delle altre specie di formica (Snyder 1993); il risultato ottenuto potrebbe essere però solo il frutto di un differente tasso di sopravvivenza nelle uova prodotte dalle differenti regine.

La F. fusca è una delle specie schiavizzate dalla Formica sanguinea[2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È molto comune in una serie di territori che si estendono dal Portogallo al Giappone e, in senso nord-sud, dalla Scandinavia all'Italia meridionale. I nidi di F. fusca vengono spesso edificati nei ceppi marci di alberi morti o sotto pietre e sassi, soprattutto in zone boschive di recente abbattimento, sui confini dei boschi e presso siepi ed altra vegetazione arbustiva.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati riportati i seguenti sinonimi:[1]

  • Formica (Serviformica) fusca Linnaeus, 1758
  • Formica Barbata Razoumowski, 1789
  • Formica Fusca Linnaeus, 1758
  • Formica Libera Scopoli, 1763
  • Formica barbata Razoumowski, 1789
  • Formica flavipes Geoffroy, 1785
  • Formica fusca fusca var. marcida Wheeler, 1913
  • Formica fusca fusca var. pallipes Kuznetsov-Ugamsky, 1926
  • Formica fusca marcida Wheeler, 1913
  • Formica fusca rufipes Stitz, 1930
  • Formica fusca subsericea var. marcida Wheeler, 1913
  • Formica fusca var. marcida Wheeler, 1913
  • Formica fusca var. pallipes Kuznetsov-Ugamsky, 1926
  • Formica fusca var. rufipes Stitz, 1930
  • Formica libera Scopoli, 1763
  • Formica marcida Wheeler, 1913
  • Formica nigra major Retzius
  • Formica tristis Christ, 1791
  • Serviformica fusca (Linnaeus, 1758)

Sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Sono state riconosciute sei sottospecie:[1]

  • Formica fusca alpicola Gredler, 1858
  • Formica fusca fusca Linnaeus, 1758
  • Formica fusca fuscolemani Samsinák, 1951
  • Formica fusca hyrcana Arnol'di, 1968
  • Formica fusca maura Santschi, 1929
  • Formica fusca tombeuri Bondroit, 1917

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Hymenoptera Online. URL consultato il 2 luglio 2013.
  2. ^ Charles Darwin, Istinto in L'origine delle specie, BUR, 2009, ISBN 978-88-17-02646-8. URL consultato il 1º novembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Collingwood CA (1979) The Formicidae (Hymenoptera) of Fennoscandia and Denmark. Fauna Entomologica Scandinavica, Vol. 8, Scandinavian Science Press, Klampenborg, Denmark.
  • Czechowski, W., Radchenko, A. & Czechowska, W. (2002) The Ants (Hymenoptera, Formicidae) of Poland (Museum and Institute of Zoology, Polish Academy of Sciences, Warsaw)
  • Fournier, D., Aron, S. & Keller, L. (2004) Significant reproductive skew in the facultatively polygynous ant Pheidole pallidula. Molecular Ecology, 13:203-210.
  • Hannonen, M. and Sundström, L. (2003) Worker nepotism among polygynous ants. Nature, 421:910.
  • Snyder, L. (1993) Non-random behavioural interactions among genetic subgroups in a polygynous ant. Animal Behavior, 46:431-439.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]