Forma ad arco

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Nella musica la forma ad arco è una struttura a sezioni di un brano musicale basato sulla ripetizione, in ordine inverso, di tutte o la maggior parte delle sezioni musicali, in modo tale che la forma complessiva sia simmetrica, spesso attorno a un movimento centrale. Le sezioni non devono essere ripetute alla lettera ma devono almeno condividere materiale tematico.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Essa crea interesse attraverso l'interazione tra "memoria, variazione e progressione". Sebbene la forma appaia statica e neghi il progresso, le coppie di movimenti creano un "processo non direzionale" con il centro, e la forma "in realtà genera specifiche possibilità espressive che altrimenti non sarebbero disponibili per il lavoro nel suo insieme".[1][2]

Béla Bartók è noto per il suo uso della forma ad arco, ad esempio nel suo quarto e quinto quartetto per archi, il Concerto per orchestra, la Musica per archi, percussioni e celesta, il secondo concerto per pianoforte e, in misura minore, nel suo secondo concerto per violino.[2] Anche l'Adagio per archi di Samuel Barber e il Quartetto per archi n. 8 in do minore di Šostakovič usano la forma ad arco.

La forma ad arco più popolare è ABCBA.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Principi Formali - Forma ad Arco, su www3.unisi.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  2. ^ a b Wilson, Paul (1992). The Music of Béla Bartók. ISBN 0-300-05111-5. p. 32.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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