Forças Armadas Brasileiras

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Forças Armadas Brasileiras
Forze armate brasiliane
Troca da bandeira na Praça dos Três Poderes, 5 de agosto de 2007.jpg
Alzabandiera dell'Esercito brasiliano
Descrizione generale
Nazione Brasile
Servizio Forze armate
Parte di
Ministero della Difesa
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante in capo Presidente Dilma Rousseff
Comandante Ministro della Difesa Nelson Jobim

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Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Le Forze armate brasiliane (in portoghese Forças Armadas Brasileiras), le più grandi dell'America Latina, comprendono l'Esercito del Brasile, la Marina del Brasile (comprendente il corpo dei marine brasiliano e l'aviazione navale) e l'Aeronautica militare brasiliana[1][2]. La Polizia Militare (corpo della polizia di stato) è definita come forza ausiliare dell'esercito[2]. Tutte le branche militari sono parte del Ministero della Difesa (Ministério da Defesa)[3].

Panoramica[modifica | modifica wikitesto]

Responsabile delle operazioni a terra è l'Esercito che conta circa 190.000 soldati. La Marina è responsabile delle operazioni navali e del pattugliamento delle acque territoriali brasiliane. È la più antica tra le forze armate brasiliane e la più grande marina del Sud America[4], con una portaerei di 27.307 tonnellate di stazza, la San Paolo (la vecchia Portaerei Foch francese), alcune fregate di costruzione inglese e americana, poche corvette costruite in Brasile, sottomarini diesel-elettrici costieri e molte altre imbarcazioni per il pattugliamento di fiumi e coste. L'Aeronautica brasiliana (Força Aérea Brasileira, FAB) fu creata quando le divisioni aeree della Marina e dell'Esercito furono unite in una sola forza, chiamata inizialmente "Forza Aerea Nazionale". Entrambi i corpi trasferirono nella nuova unità i loro equipaggiamenti, installazioni e personale. La FAB è la più grande forza aerea dell'America Latina con circa 700 velivoli con equipaggio in servizio e, l'8 luglio 2005, contava un organico di 66.020 persone in servizio attivo. Sono impiegati anche 7.500 civili[5].

Obbligo di servizio[modifica | modifica wikitesto]

Il CIA World Factbook riporta che l'età per la coscrizione è tra i 19 e i 45 anni e l'obbligo di servizio dura da 9 a 12 mesi. L'età per il servizio volontario è tra i 17 e i 45 anni e una percentuale in aumento sono volontari a "lungo termine". La manodopera militare brasiliana secondo una stima del 2005 è di circa 45.586.036 uomini di età tra i 19 e i 45 anni e di 45.728.704 donne di età compresa tra 19 e 49 anni disponibili per il servizio militare, e di 33.119.098 uomini di età tra 19-49 anni e 38.079.722 donne tra 19-49 anni idonei al servizio militare. Agli uomini in Brasile è richiesto di arruolarsi per svolgere 12 mesi (24 nell'Aeronautica e 36 nella Marina) di servizio militare dopo il loro 18º compleanno. Comunque, la maggior parte degli arruolati sono dispensati, e non servono per tutto il periodo. La maggior parte delle volte il servizio è svolto presso basi militari il più vicino possibile alla casa della persona. Il governo non richiede che prestino il servizio militare coloro che pensano di frequentare un college o che possiedono un lavoro stabile. Ci sono anche molte altre eccezioni, tra cui ragioni di salute, per le quali si può non dover servire. Alle donne fu permesso di servire nelle forze armate a partire dai primi anni ottanta, quando l'Esercito brasiliano divenne il primo esercito in Sud America ad accettare le donne nei truppe di carriera; le donne servono in Marina e Aeronautica solo nei corpi di riserva femminili. Nel 2006 si è laureata la prima classe di donne pilota dell'Aeronautica.

Investimenti[modifica | modifica wikitesto]

Le spese militari per il 2005 furono pari a 9,94 miliardi di dollari, circa l'1,3% del PIL. I pagamenti per il personale e le pensioni assorbono circa l'80% del budget della Difesa, così i militari brasiliani non hanno abbastanza soldi da investire sia in manutenzione sia in nuovi equipaggiamenti. Tra il 2001 e il 2007 solo 11,1 miliardi di real (circa 6,1 miliardi di dollari americani) sono stati investiti nel comparto militare. Per il 2008, comunque, si prevede che vengano investiti 4,9 miliardi di real[6].

Solo 267 (37%) degli aerei sono operativi, mancanza di manutenzione e parti di ricambio hanno tenuto a terra 452 aerei[7]. Ad aggravare questo problema c'è il fatto che il 60% degli aerei sono vecchi di 20 anni o più[6].

Anche la Marina sta affrontando difficoltà perché, a parte avere solo 21 navi da combattimento in superficie per pattugliare oltre 7.000 km di costa, solo 10 di queste navi sono operative e a volte con restrizioni operative. Dei 5 sottomarini della Marina, dei quali solo 1 è funzionante, 2 operano con restrizioni e 27 (46%) dei 58 elicotteri della Marina sono anch'essi tenuti a terra[6].

Anche l'Esercito si trova alle prese con problemi, il 78% di tutti i veicoli sono vecchi di 34 anni o più e alcuni camion sono datati alla Seconda guerra mondiale, la maggior parte dei cannoni dell'artiglieria dell'Esercito sono anch'essi risalenti al secondo conflitto mondiale. 1.437 veicoli corazzati dell'Esercito (oltre il 40%) non sono pronti a combattere e 2.670 (il 40%) dei veicoli non sono operativi. Da ultimo, l'ammontare dei depositi di munizioni è solo il 15% di quanto è raccomandato[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo l'articolo 144 della Costituzione brasiliana del 1988, il corpo paramilitare della Polizia Militare (Polícia Militar) è costituzionalmente considerato una riserva ausiliare e potenziale delle forze militari federali, sebbene subordinata ai governatori statali, allo stesso modo il Vigili del Fuoco Militare (Corpo de Bombeiros Militar). Essa può, tuttavia, essere obbligata al servizio federale in base ad uno statuto simile al posse comitatus dei paesi anglosassoni.
  2. ^ a b Costituzione federale brasiliana. Governo brasiliano (testo ufficiale). Consultato il 17 maggio 2007. Vedi anche: "Brazilian Federal Constitution in English", testo tradotto in inglese (non ufficiale). Consultato il 17 maggio 2007.
  3. ^ Struttura del Ministero della Difesa (Ministério da Defesa). Consultato il 22 giugno 2007.
  4. ^ El Universal
  5. ^ Sala de imprensa - FAB em números
  6. ^ a b c d País gigante, defesa pobre su O DIA Online
  7. ^ Articolo su Último Segundo

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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