Associazioni Calcio Riunite Messina

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ACR Messina
Calcio
Biancoscudati, Giallorossi, Peloritani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali bianco, giallo, rosso
SimboliStemma di Messina (scudo peloritano)
InnoCuore di una città
Ivano Girolamo
Dati societari
CittàMessina
NazioneBandiera dell'Italia Italia
ConfederazioneUEFA
Federazione FIGC
CampionatoSerie C
Fondazione1900
Rifondazione2009
Rifondazione2017
ProprietarioBandiera dell'Italia Sciotto Automobili
PresidenteBandiera dell'Italia Pietro Sciotto
AllenatoreBandiera dell'Italia Giacomo Modica
StadioSan Filippo-Franco Scoglio
(38 722 posti)
Sito webwww.acrmessina1900.it
Palmarès
Titoli nazionali1 campionato di Serie B
1 Campionato di Serie C1
3 Campionato di Serie C2
4 Campionato di Serie D
2 Whitaker Challenge Cup
Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Associazioni Calcio Riunite Messina s.r.l., meglio nota come Messina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Messina. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano.

La squadra fu fondata il 1º dicembre 1900[1][2] con il nome di Messina Football Club da Friederich Becker. Nel 1947 l'Associazione Calcio Messina si fuse con l'U.S. Giostra, dando vita così all'Associazioni Calcio Riunite Messina.[1] Il 17 luglio 1997 l'U.S. Peloro (unica squadra cittadina all'epoca) cambiò ancora una volta denominazione, dando vita al Football Club Messina Peloro.[1] Dopo il fallimento di quest'ultima, il 23 marzo 2009 nacque l'Associazione Calcio Rinascita Messina[3] (Associazioni Calcio Riunite Messina dal 2014[4]), la quale non si iscrisse al campionato di Serie C 2017-2018.[5] Il 26 luglio 2017 è nato l'attuale sodalizio[6][7], che nei primi giorni di agosto è stato ammesso in Serie D.[8] Il 13 giugno 2019 la società ha concluso l'acquisto dello storico marchio Associazioni Calcio Riunite Messina.[9]

Disputa le partite interne presso lo stadio San Filippo-Franco Scoglio di Messina (38 722 posti).

È uno dei 18 club più antichi d'Italia.
Figura al 47º posto nella graduatoria per tradizione sportiva dei club calcistici, al 51º nella classifica perpetua della Serie A e al 26º posto nella classifica perpetua della Serie B. Nella sua storia ultracentenaria il Messina ha disputato cinque campionati di Serie A, di cui tre consecutivi, e 32 di Serie B. Il miglior piazzamento in Serie A è il settimo posto, raggiunto nella stagione 2004-2005, quando la squadra si qualificò ma non ottenne la partecipazione in Coppa Intertoto per mancata licenza UEFA[10]. Il miglior piazzamento nelle coppe è rappresentato dagli ottavi di finale di Coppa Italia (nel 2006-2007). Nella sua storia il Messina ha vinto un campionato di Serie B (nel 1962-1963), uno di Serie C1 (nel 1985-1986), due di Serie C2 (nel 1982-1983 e 1999-2000), uno di Lega Pro Seconda Divisione (nel 2013-2014) e quattro di Serie D (nel 1973-1974, 1997-1998, 2012-2013 e 2020-2021).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Associazioni Calcio Riunite Messina.
Il Messina F.C. nel 1910

Il Messina Football Club venne fondato il 1º dicembre 1900.[1][2][11][12] I soci fondatori furono inglesi, ma anche i messinesi Alfredo Marangolo e Giulio Arena Ainis. Al vertice dell'organigramma societario figurava il presidente, l'armatore inglese Walter F. Becker.[1][2] Il primo incontro del Messina Football Club fu disputato il 18 aprile 1901, contro l'"Anglo Panormitan Athletic and Football Club" (l'attuale Palermo). L'incontro finì 3-2 per i palermitani.[1][11] Nel luglio 1901 fu nominato presidente il neo console inglese di Messina, Arthur Barret Lascelles, il quale pertanto succedette a Walter Becker.[1] Nel 1905 nacque la Whitaker Challenge Cup, disputata contro il Palermo; nel 1905 i messinesi vinsero 3-2, nel 1906 ancora successo dei peloritani per 2-1 e nel 1908 vinsero i palermitani 3-0.[11][13] Il terremoto del 1908 causò la morte di numerosi giocatori. Nel 1910 la squadra prese parte alla seconda edizione della Coppa Lipton, perdendo però sia contro il Naples sia contro il Palermo.[1][11][13]

Nel 1910, nacque la Ginnastica Garibaldi, che nel 1913 vinse la Coppa Agordad a Catania e la Coppa Restuccia a Messina.[1][11] Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, le attività calcistiche a Messina si interruppero.[1][11]

Nel 1919, venne fondata l'U.S. Messinese, che nel 1920 perse la finale della Coppa Federale Siciliana contro il Palermo.[11] Nel 1922, venne fondato il Messina F.C., dalla fusione tra U.S. Messinese-Umberto I e il Messina S.C.[1] Nel 1922-1923 il Messina non arrivò alle finali interregionali della Prima Divisione.[1][11] Nel 1924-1925 accede alla Prima Divisione dopo un doppio confronto contro l'U.S. Peloro.[1][11]

Nel 1924, nacque l'U.S. Messina (dopo lo scioglimento del Messina F.C.). La squadra disputò la Prima Divisione 1924-1925,[1][11] chiudendo al 1º posto nel campionato regionale ed al 4º posto nel girone B delle semifinali di Lega.[1] Nella stagione 1925-1926, retrocesse in Seconda Divisione 1926-1927 ove rimase sino al 1928.[1][11]

L'A.C. Messina nel 1928-1929

Nel 1928 nacque l'A.C. Messina, presidente fu Augusto Salvato. La squadra conquistò la Serie B al termine della Prima Divisione 1931-1932.[1][12] La squadra mantenne la categoria per sei stagioni consecutive, dal 1932-1933[1][12] fino alla retrocessione del 1937-1938.[1][12] Disputò poi due campionati in Serie C,[1][12] ma con l'inizio della seconda guerra mondiale,[1] si ritirò dal campionato di Serie C 1940-1941.[1]

Nel 1941 nacque l'U.S. Mario Passamonte (intitolata ad un ex giocatore del Messina morto in guerra).[1][12] La squadra prese parte alla Serie C 1942-1943, chiudendo al 5º posto nel girone N.[1] Nel 1945 la Passamonte si fuse con la S.S. Lega Arsenale (nata nel 1944) e con l'U.S. Peloro, dando vita all'Associazione Sportiva Messina.[1]

Nel 1945, nacque appunto l'A.S. Messina, che chiude al 6º posto nel girone F della Lega Centro-Sud della Serie C 1945-1946.[1] Nel 1946 l'A.S. Messina si fuse con il Gazzi, dando vita alla nuova Associazione Calcio Messina.[1]

L'A.C. Messina, disputò la Serie C 1946-1947, terminando la stagione al 2º posto nel girone C di Serie C e al 5º posto nel girone finale della Lega Sud.[12] Fu l'ultima occasione in cui si parlò di Associazione Calcio Messina.

L'A.C.R. Messina nel 1953-1954

Nel 1947 dalla fusione tra A.C. Messina e U.S. Giostra nacque la Associazioni Calcio Riunite Messina.[1][14][15] Nel 1949-1950 arrivò la promozione in Serie B,[12] dopo uno spareggio con il Cosenza.[1] Mantenne la Serie B consecutivamente dalla stagione 1950-1951 alla stagione 1962-1963, al termine della quale centrò la prima storica promozione in Serie A.[1][12] Tuttavia al termine del girone d'andata la squadra figurava all'ultimo posto in classifica. Ma dopo il mercato di novembre, la squadra venne rivoluzionata e nel girone di ritorno il Messina conquistò 20 punti e riuscì a salvarsi.[1][12] La seconda stagione in serie A culminò con la retrocessione,[1] frutto del penultimo posto in classifica.[12] Da allora il Messina ebbe una parabola discendente, che vide la squadra retrocedere in Serie C dopo soli tre anni di cadetteria e dopo la Serie C 1972-1973,[16] retrocesse in Serie D.[1][12] La prima esperienza in Serie D[1][12] del Messina terminò con la risalita in Serie C.[1][12] Tuttavia saranno solo tre i campionati di Serie C disputati dal Messina, prima di ripiombare ancora in Serie D.[1][12][16] Nel 1978-1979 la società viene ammessa alla nuova Serie C2[1][12] ove restò sino alla stagione 1982-1983, anno della promozione in Serie C1 1983-1984, ove ottennero una tranquilla salvezza.[1][12] Nel 1984, divenne presidente Salvatore Massimino. Il campionato di Serie C1 1984-1985, si concluse al 3º posto sotto la guida di Franco Scoglio.[1][12] Nel Serie C1 1985-1986, arrivò la promozione in Serie B 1986-1987.[1][12] La squadra mantenne la Serie B sino alla stagione 1991-1992,[1][12] poi il Messina partecipò al campionato di Serie C1 1992-1993,[1][12] e dopo delle vicissitudini societarie e la mole di debiti accumulata, la società fallì.[1][12]

Il Messina nel 1986-1987

Dopo l'esclusione dell'A.C.R. Messina dai campionati professionistici, le redini del calcio messinese furono prese da due società, l'A.S. Messina (nel 1993) e l'U.S. Peloro (nel 1994).[1][12] Le due squadre presero parte al Campionato Nazionale Dilettanti 1996-1997, che terminò con la retrocessione (e il successivo fallimento) dell'A.S. Messina e il 6º posto dell'U.S. Peloro.[1][12]

Nel luglio del 1997, l'U.S. Peloro mutò la sua denominazione e nacque così il Football Club Messina Peloro.[1][12][17][18] Il Messina sotto la presidenza di Aliotta ottenne la promozione in Serie C2 nel 1997-1998,[1][12][19] la promozione in Serie C1 nel campionato di Serie C2 1999-2000[1][12] e la promozione in Serie B, ai danni del Catania, che sconfisse al Celeste per 1-0 nella finale dei Play-off del campionato di Serie C1 2000-2001. Nel successivo campionato di Serie B il Messina riesce a conquistare la salvezza solo all'ultima giornata.[1][12] Nell'estate del 2002 la proprietà passa all'imprenditore Pietro Franza.[1][12][20] Come nel campionato precedente, anche nella Serie B 2002-2003 i siciliani colgono la salvezza nelle ultime giornate. Ma nella stagione 2003-2004, il Messina coglie un'inaspettata promozione in Serie A sotto la guida di Bortolo Mutti,[21] dopo 39 anni.[1][12][22]

Bortolo Mutti, dal 2003 al 2006 allenatore del Messina.

Il Messina si presentò ai nastri di partenza della Serie A 2004-2005 con una squadra composta da molti degli artefici della promozione, tra cui Parisi, Di Napoli, Storari e il capitano Sullo.[23][24] Il campionato si chiuse con un inaspettato 7º posto, con la squadra che sfiorò anche la qualificazione in Coppa UEFA e che avrebbe avuto la possibilità di disputare la Coppa Intertoto, ma il club non ottenne la licenza per parteciparvi.[1][10][12]

Nell’estate 2005 la F.I.G.C. richiese l'esclusione del Messina dalla Serie A, a causa di irregolarità fiscali; il Consiglio federale ratificò l'esclusione su indicazione della COVISOC.[1][12][25] La decisione fu confermata anche dal TAR, ma la società peloritana fu riammessa in massima serie nei primi di agosto dal Consiglio di Stato.[26]

La stagione 2005-2006, però, si concluse con la retrocessione del Messina con il terzultimo posto in graduatoria, ma dopo lo scandalo di Calciopoli, fu riammesso in massima categoria, in virtù della retrocessione d'ufficio della Juventus all'ultimo posto e del miglior piazzamento nella zona rossa della classifica.[1][12] Ma nella stagione 2006-2007, si classificò ultima retrocedendo nuovamente, stavolta per davvero.[1][12] Nella Serie B 2007-2008, i peloritani si salvarono chiudendo al 14º posto, ma l'estate 2008 vide la situazione societaria divenire insostenibile per i debiti accumulati.[12][27][28]

Nello Di Costanzo, allenatore del Messina nella stagione 2007-2008 e nella stagione 2014-2015.

Il Football Club Messina Peloro fallisce definitivamente il 27 novembre 2008 ma partecipa, su indicazione della prefettura stante il rifiuto del sindaco, alla Serie D 2008-2009 dopo la mancata iscrizione alla Serie B dello stesso anno.[28][29][30][31]

Il 23 marzo 2009 la fallita "F.C. Messina Peloro", venne rilevata all'asta fallimentare dalla A.C.R. Messina S.r.l. di proprietà del romano Alfredo Di Lullo.[3][15] Nasce pertanto l'Associazione Calcio Rinascita Messina.[28]

Nel frattempo la squadra riesce a mantenere la categoria, grazie al 12º posto in Serie D 2008-2009.[12] Il piazzamento si ripete anche nella stagione 2009-2010.[12]

Nell'agosto 2010, il Messina passa in mano a Pietro Santarelli.[32] Egli però non onorerà mai gli impegni societari assunti con la precedente proprietà, e pertanto nel novembre 2010, Marcella Chierichella e Arturo Di Mascio cedono le quote societarie agli imprenditori Bruno Martorano e Vincenzo Principato nel mentre che il Messina conclude la Serie D 2010-2011 con una "tranquilla" salvezza.[12][28][33][34]

Arturo Di Napoli, in maglia messinese dal 2003 al 2007 e di nuovo dal 2009 al 2010.

Il 14 agosto 2011 il gruppo Martorano trasferisce le quote della società a Raffaele Manfredi.[35] Il Messina raggiunge il quarto posto del campionato di Serie D 2011-2012, accedendo così ai play-off.[12] Dopo aver superato per 3-1 in trasferta la Battipagliese in semifinale, perde la finale contro il Cosenza per 3-0 allo Stadio San Vito.[12] Il 12 giugno 2012 la società annuncia di aver ceduto il 100% delle quote al gruppo industriale di Pietro Lo Monaco.[36] Il campionato di Serie D 2012-2013, sancisce la promozione in Lega Pro Seconda Divisione 2013-2014.[12][37]

La stagione 2013-2014, dopo dei passi falsi iniziali, si conclude con la promozione al primo posto nella rinnovata Lega Pro 2014-2015.[12][38] Il 19 dicembre 2013, il patron Pietro Lo Monaco e i suoi collaboratori, alla presenza del notaio Nunzio Arrigo, firmano l'atto che rinomina la società Associazioni Calcio Riunite Messina 1947.[39]

Dopo una stagione fallimentare, il Messina retrocede il 30 maggio 2015 dopo aver perso i play-out con la Reggina.[12][40] Il 7 agosto, la società viene ceduta da Pietro Lo Monaco a un gruppo di imprenditori guidato da Natale Stracuzzi, che assume la carica di presidente.[41] Successivamente, è stato nominato come nuovo allenatore Arturo Di Napoli. Il 29 agosto, il Messina viene riammesso in Lega Pro per sopperire ai vuoti creatisi a causa delle indagini sull'inchiesta Dirty Soccer.[12][42]

Gianluca Grassadonia, allenatore del Messina dal 2013 al 2015

La stagione 2015-2016 viene conclusa al 7º posto, garantendo la partecipazione alla Coppa Italia.[12]

Il 18 febbraio 2017, la proprietà composta da Stracuzzi, Oliveri, Micali e dalla società Antares cede l'intero pacchetto azionario a Franco Proto.[43]

Il Messina ottiene la salvezza matematica il 7 maggio 2017, grazie al pareggio maturato con la Vibonese.[12][44]

Il 14 luglio successivo, a seguito della mancata presentazione della fideiussione relativa all'iscrizione al campionato di Serie C 2017-2018, viene esclusa automaticamente dalla competizione.[5] L'ACR di Proto fallisce e viene resa necessaria una manifestazione di interesse del Comune di Messina per far nascere una nuova società con una nuova matricola per poter partecipare al Campionato di Serie D. Il 25 luglio, dopo l'unica manifestazione d'interesse arrivata a Palazzo Zanca, l'amministrazione comunale affida a Pietro Sciotto la composizione di una nuova società, per partecipare al campionato di Serie D 2017-2018.[7] Il 26 luglio, presso lo studio del notaio Pierangela Pitrone, nasce la nuova società, l'Associazione Calcio Rilancio Messina S.S.D. a r.l., i cui proprietari sono Pietro Sciotto (neo presidente) e il fratello Matteo.[6] Il 4 agosto, il sodalizio peloritano viene ammesso in Serie D, ove conclude il campionato al sesto posto.[8] Conclude poi la stagione 2018-2019 del campionato di Serie D al dodicesimo posto.

Il 13 giugno 2019 viene acquistato il marchio storico della Associazioni Calcio Riunite Messina, e in tal modo la società cambia la propria denominazione in Associazioni Calcio Riunite Messina Società Sportiva Dilettantistica. Termina il campionato di Serie D 2019-2020 (sospeso dopo lo scoppio della Pandemia di COVID-19) all'ottavo posto.

Il 13 luglio 2020, la società presieduta da Pietro Sciotto cede il 30% delle quote societarie agli imprenditori salernitani Carmine Del Regno ed Enzo Bove.[45] La stagione 2020-2021 si conclude al 1º posto nel girone I della Serie D con la conseguente promozione del Messina in Serie C; l'anno successivo i giallorossi, pur rimanendo nelle retrovie, centrano la salvezza diretta.

La stagione 2022-2023 della Serie C si concluse per il Messina con un 17º posto obbligandoli dunque a giocarsi la salvezza tramite i Play Out. Le due sfide si tennero contro la Gelbison. La prima, in casa dei Rossoblu, finì 1-0 a favore dei padroni di casa. Nella sfida di ritorno in casa del Messina la squadra giallorossa prevalse per 1-0 e, per via della classifica generale che li vedeva avanti di una posizione rispetto alla Gelbison, ottennero la salvezza in Serie C mandando la squadra Campana in serie D. La stagione 2023-2024 vede il Messina, sotto la guida del tecnico Giacomo Modica, conseguire la permanenza in Serie C con un turno di anticipo.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazioni Calcio Riunite Messina[46]

  • 1910 - Il club partecipa al trofeo Cinquantennario Impresa dei mille e nel frattempo viene fondata la sezione calcio della Società Ginnastica Garibaldi, la quale assorbe il sodalizio.
  • 1911 - Attività in ambito regionale.
  • 1912 - 3° nella Coppa Lipton.
  • 1913 - Vince la Coppa Agordad.
  • 1914-1915 - Attività in ambito regionale.
  • 1915-1919 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 10 novembre 1919 - Fondazione dell'Unione Sportiva Messinese.

  • 1920 - 2° nella Coppa Federale Siciliana.
  • 1921-1922 - 3° nella Sezione siciliana della Lega Sud di Prima Divisione.
  • 28 novembre 1922 - Dalla fusione tra l'U.S. Messinese e la S.S. Umberto I in precedenza, ed il Messina S.C., in seguito, viene fondato il nuovo Messina Football Club.
  • 1922-1923 - 1° nella Sezione siciliana della Lega Sud di Prima Divisione. Il campionato, verrà poi annullato per irregolarità negli accordi fra le società nella definizione del calendario ufficiale e la Lega Sud ne disporrà la ripetizione, dove in questa arriverà 2º.
  • 1923-1924 - 2° nella Sezione siciliana della Lega Sud di Prima Divisione dopo aver perso lo spareggio.
  • 1924 - Il Messina F.C. a fine stagione si scioglie e viene assorbito dall'Unione Sportiva Messinese, rinata nel 1923.
  • 1924-1925 - 1° nella Sezione siciliana della Lega Sud di Prima Divisione. 4ª nel girone B delle semifinali di Lega.
  • 1925-1926 - non vince la Sezione siciliana della Lega Sud di Prima Divisione, per un peggior quoziente reti, ma viene poi ammesso a disputare le semifinali interregionali, dove giunge 5º nel girone A. Retrocesso in Seconda Divisione per effetto della Carta di Viareggio.
  • 1926-1927 - 1º nel girone D Sud della Seconda Divisione. 3º nel girone delle finali Sud.
  • 1927-1928 - 1º nel girone D Sud della Seconda Divisione. 4º nel girone delle finali Sud.
  • 1928 - L'U.S. Messinese assume la denominazione Associazione Calcio Messina e viene ammesso nel Campionato Meridionale.
  • 1928-1929 - 2° nel sottogirone D (Sicilia) del Campionato Meridionale. 4° nella fase finale (Campania-Sicilia). Ammesso alla nuova Prima Divisione.
  • 1929-1930 - 2º nel girone D Sud della Prima Divisione.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - A causa del fallimento per debiti, la squadra si ritira dopo due giornate dal girone H della Serie C.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 7 aprile 1941 - La società viene rifondata con il nome di Unione Sportiva Mario Passamonte ma non viene ammessa in Serie C dalla F.I.G.C.
  • 1941-1942 - La società non partecipa ad alcun campionato e dopo un anno d'inattività si riscrive alla Serie C.
  • 1942-1943 - 5ª nel girone N della Serie C.
  • 1943-1945 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Alla ripresa delle attività agonistiche, nasce l'Associazione Sportiva Messina dalla fusione dell'U.S. Arsenale, dell'U.S. Peloro e dell'U.S. Passamonte.
  • 1945-1946 - 6º nel girone F della Lega Naz. Centro-Sud di Serie C.
  • 1946 - L'A.S. Messina si fonde con l'A.C. Gazzi, dando vita alla nuova Associazione Calcio Messina.
  • 1946-1947 - 2º nel girone C della Lega Interreg. Sud di Serie C. 5º nel girone finale.
  • 1947 - L'A.C. Messina e l'U.S. Giostra si fondono dando vita all'Associazioni Calcio Riunite Messina.
  • 1947-1948 - 7º nel girone T della Lega Interreg. Sud di Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato per il Caso Napoli.
  • 1948-1949 - 4º nel girone D della Serie C.
  • 1949-1950 - 1º nel girone D della Serie C dopo aver vinto lo spareggio. Promossa in Serie B.

Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1967-1968 - 19° in Serie B dopo aver perso gli spareggi. Retrocesso in Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1976-1977 - 19º nel girone C della Serie C. Retrocesso in Serie D.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1977-1978 - 6º nel girone I della Serie D. Ripescata in Serie C2 a completamento organici.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1978-1979 - 5º nel girone D della Serie C2.
  • 1979-1980 - 13º nel girone D della Serie C2.
Qualificazione ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

  • 1980-1981 - 15º nel girone D della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Gironi di qualificazione di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
Triangolare di finale della Poule Scudetto.
  • 1996-1997 - 6º nel girone I del C.N.D.[49]
  • 1997 - L'U.S. Peloro assume la denominazione di Football Club Messina Peloro e diventa la prima squadra di Messina.
  • 1997-1998 - 1º nel girone I del C.N.D. Promossa in Serie C2.[50]
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.)
Turno prelimininare della Poule Scudetto.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.

  • 2000-2001 - 2º nel girone B della Serie C1. Promossa in Serie B dopo aver vinto la finale play-off.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 2008 - Il F.C. Messina Peloro viene escluso dalla Lega Calcio per delibera della F.I.G.C. conseguente alla non iscrizione e viene ammesso in sovrannumero in Serie D.
  • 2008-2009 - 12º nel girone I della Serie D. A stagione in corso, la nuova Associazione Calcio Rinascita Messina rileva in tribunale il ramo sportivo aziendale del fallito F.C. Messina Peloro.
  • 2009-2010 - 12º nel girone I della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2011-2012 - 4º nel girone I della Serie D. Perde la finale play-off.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 1º nel girone I della Serie D. Promossa in Lega Pro Seconda Divisione.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Turno prelimininare della Poule Scudetto.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Finalista di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
  • 2014 - La società cambia denominazione in Associazioni Calcio Riunite Messina.
  • 2014-2015 - 15º nel girone C della Lega Pro. Retrocesso dopo aver perso i play-out e successivamente riammesso a seguito della sentenza della Corte d'Appello Federale sul caso "Dirty Soccer".
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2017 - L'A.C.R. Messina viene escluso dalla Lega Pro per delibera della F.I.G.C. conseguente alla non iscrizione e viene ammesso in Serie D con la denominazione di Associazione Calcio Rilancio Messina Società Sportiva Dilettantistica a r.l..
  • 2017-2018 - 6º nel girone I della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Finalista di Coppa Italia Serie D.
  • 2019 - La società cambia denominazione in Associazioni Calcio Riunite Messina Società Sportiva Dilettantistica a r.l..[52]
  • 2019-2020 - 8º nel girone I della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione storica
Periodo Colori Denominazione
1900-1910 Messina F.C.
1910-1915 Società Ginnastica Garibaldi Messina
1919-1922 U.S. Messinese
1922-1924 Messina F.C.
1924-1928 U.S. Messinese
1928-1940 A.C. Messina
1941-1943 U.S. Mario Passamonte
1945-1946 A.S. Messina
1946-1947 A.C. Messina
1947-1993 A.C.R. Messina
1993-1997 A.S. Messina
1997-2009 F.C. Messina Peloro
2009-2014 A.C. Rinascita Messina
2014-2017 A.C.R. Messina
2017-2019 A.C. Rilancio Messina S.S.D.
2019- A.C.R. Messina

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori del Messina sono tradizionalmente il giallo ed il rosso; essi si rifanno allo stemma della città, rappresentato da una croce d'oro su campo rosso.[53] Tra il 1900 e il 1910, i colori sociali della squadra messinese erano il bianco ed il blu.[2][53] Mentre tra il 1910 e il 1928, e tra il 1941 e il 1943, i colori sociali erano il bianco ed il nero.[53]

Divise
Nel corso degli anni le varie squadre messinesi hanno vestito divise di colori differenti. Il Messina Football Club vestiva infatti divise bianco-blu;[53] la Ginnastica Garibaldi utilizzava maglie di colore rosso;[53] l'U.S. Messinese adottò invece maglie bianche a collo nero, con applicato lo stemma della città,[53] anche il Messina F.C. fondato nel novembre 1922 indossava maglie bianco-nere.[53] L' A.C. Messina nel 1928 adottò una maglia bianca con bordi giallorossi.[53]

L'A.C.R. Messina confermò la divisa: maglia bianca, e stemma di Messina (con i classici colori giallo e rosso) sul petto[53] Nel corso degli anni verranno utilizzate divise analoghe, o che comunque manterranno sempre evidenti i colori sociali giallo e rosso (ad esempio le divise interamente rosse listate di giallo indossate negli anni duemila).[54]

Evoluzione delle divise
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1900
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1910
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1911-1915
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Inizio anni '20
Inizio anni '30
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Fine anni '20
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Fine anni '30
2003-2006
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni '40
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1981-1983
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1993-1996
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1996-1997
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2010-2011
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1947-1980
1983-1993
1997-2014
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2014-2015
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2015-2016; 2020-
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2016-2017
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2017-2019
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2019-2020

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Messina sulle tribune dello stadio San Filippo-Franco Scoglio.

Lo stemma crociato fu utilizzato sin dal 1919, quando al cavaliere Allegra, furono donate dodici maglie bianche dalla Difesa Marittima, alle quali vennero applicati colletto nero, e appunto lo stemma crociato della città.[53] Il logo nel corso degli anni ha mantenuto lo stemma crociato. Lo stemma societario attuale è rappresentato da uno scudo bianco bordato d'oro, con all'interno una versione semplificata dello scudo crociato giallo-rosso, la denominazione sociale in giallo, due bande orizzontali giallo - rosse e la dicitura "dal 1900".
Di seguito tutti i loghi del Messina[55].

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Il Messina negli anni recenti (dal 2015 sino ai primi mesi del 2017), ha avuto come inno ufficiale Cuore Giallorosso di Josuè Previti.[56] Altri inni sono stati Messina punto e basta, interpretato da Corrado Lojacono[57] (utilizzato negli anni '60 e '70, e ripreso negli anni duemiladieci), Vola, cantato da Salvatore Trimarchi[58] e Sugnu Missinisi, cantato da Tony Canto ed utilizzato dal 2013 sino al 2015.[59]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte storica del Messina calcio è il pesce spada chiamato "Spadino 'u missinisi". Di solito viene disegnato come un pesce spada sorridente, vestito con la maglia biancoscudata, che infilza un pallone da calcio. In tempi recenti, in particolare negli ultimi campionati di Serie A, la mascotte della squadra è stata anche il leone "Liu 'u missinisi", un leone antropomorfo in divisa biancoscudata, molto simile a quello posto in cima al campanile della cattedrale di Messina.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Giovanni Celeste e Stadio San Filippo-Franco Scoglio.
Lo stadio San Filippo-Franco Scoglio gremito.

Il Messina gioca le partite interne allo stadio San Filippo-Franco Scoglio, che ha una capienza di 38.722 spettatori,[60]. Il "San Filippo", inaugurato nell'estate 2004, sostituì lo stadio Giovanni Celeste, impianto storico della città, utilizzato dal Messina già negli anni trenta.

Fino alla metà degli anni dieci la squadra disputava le partite interne nello spiazzo di San Raineri. Il primo incontro disputato sul terreno di San Raineri fu giocato il 2 maggio 1901 tra Messina F.C. e Royal Yacht Catania, e terminò 1-1.[61]

Tra il 1920 ed il 1922 giocò invece al campo di "Piano Moselle".[62][63] L'impianto venne costruito grazie agli sforzi del presidente Giovanni Vento e del suo vice Augusto Salvato (già portiere della Ginnastica Garibaldi).[62] La gara d'esordio fu giocata nel gennaio 1920, e vide di fronte l'U.S. Messinese e l'Ausonia Reggio Calabria; l'incontro terminò 6-0 per i siciliani.[62]

A partire dalla stagione 1922-1923 venne utilizzato l'impianto di gioco "Enzo Geraci" presso la Cittadella, dove la squadra rimase fino al 1932.[64] Nel settembre 1932 venne inaugurato lo stadio Gazzi di via Oreto.[65] L'inaugurazione del "Gazzi" avvenne nel 1932, con un incontro amichevole tra Messina e Catania, conclusosi 1-1.[65] Il "Gazzi" venne poi ufficialmente intitolato a Giovanni Celeste il 19 luglio 1948.[66]

Società[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale società è di proprietà di Pietro Sciotto, e ha sede sulla Strada Statale 114, Km 6 - 98125 Messina. Il nome ufficiale del sodalizio peloritano è dal 2019 Associazioni Calcio Riunite Messina, fondato il 26 luglio 2017 come Associazione Calcio Rilancio Messina Società Sportiva Dilettantistica.[6][67]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma tratto dal sito ufficiale della società.

Staff dell'area amministrativa
  • Bandiera dell'Italia Pietro Sciotto - Presidente
  • Bandiera dell'Italia Matteo Sciotto - Vicepresidente
  • Bandiera dell'Italia Angelo Costa - Direttore operativo
  • Bandiera dell'Italia Domenico Roma - Direttore sportivo
  • Bandiera dell'Italia Alessandro Failla - Segretario generale sportivo
  • Bandiera dell'Italia Giuseppe Bellantoni - Delegato sicurezza
  • Bandiera dell'Italia Maurizio Mantineo - Supporter liason officer
  • Bandiera dell'Italia Davide Gambale - Responsabile comunicazione 🇮🇹 Francesco Saya Fotógrafo Ufficiale

[modifica | modifica wikitesto]

Elenco degli sponsor del Messina.[68][69]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1982-1983 Eurass
  • 1984-1986 Italvest
  • 1986-1987 Porte Imic
  • 1987-1988 Bellamacina
  • 1988-1991 Porte Imic
  • 1991-1993 Messina Porta della Sicilia
  • 1995-1996 Vecchio Amaro del Capo
  • 1997-1998 Caffè Barbera
  • 1998-2000 Sirauto
  • 2000-2003 Jonax
  • 2003-2005 Caffè Miscela D'oro (Coppa Italia: Confcommercio)
  • 2005-2006 Caffè Miscela D'oro e Air Malta
  • 2006-2007 Air Malta / Framon Hotel Group / Castello Sicily / Legea / Sponsoring Group / Radio Margherita / Mazda Napoli / Hermes Media / Amref.it / Sporteconomy / Chevrolet Roberto Capitelli
  • 2007-2008 Framon Hotel Group / Chevrolet
  • 2008-2009 Davai / Birra del Sole
  • 2009-2010 IRW International Rent Wash
  • 2011-2012 Sigma
  • 2012-2013 Bagaglino Resort / Despar
  • 2013-2014 Qmotors.it / B2875
  • 2014-2015 Messina Dream / B2875
  • 2015-2016 Donare Gli Organi Per Regalare La Vita / Caffè Barbera[70]
  • 2016-2017 Demma / L'Ambiente / QuiConviene.it / Centro Clinico Nemo Sud
  • 2017-2018 Sciotto Automobili[71]
  • 2018-2019 Acqua Fontalba / Sciotto Automobili[71][72][73]
  • 2019-2023 Sciotto Automobili
  • 2022-2023 Coop-Gruppo Radenza / Sciotto Automobili[69]
  • 2023- StarCasino.sport / Supermercati Panarello Carni[74][75]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile dell'A.C.R. Messina si compone di: Giovanissimi Nazionali, Allievi Nazionali e Primavera 4.[76]

I principali calciatori provenienti dal vivaio del Messina sono: Marco Materazzi vincitore della Champions League con l'Inter nel 2010,[77] Giovanni La Camera vanta oltre 70 presenze in Serie B,[78] Marco Crimi vanta 23 presenze in Serie A e oltre 100 presenze in Serie B,[79] Giuseppe Rizzo 11 presenze in Serie A e oltre 100 presenze in Serie B.[80]

Diffusione nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

«Viva la squadra del Messina!», questa è la frase che Nino Frassica, ha pronunciato durante la puntata del 6 giugno 2017 della serie televisiva Complimenti per la connessione.[81] L'attore messinese ha citato la sua squadra del cuore, anche in alcune puntate di Don Matteo.[82][83] Inoltre Renzo Arbore ha citato il Messina durante uno spettacolo che ha tenuto a Furnari, dando notizia della riammissione della squadra peloritana in Lega Pro 2015-2016.[84]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.C.R. Messina.

Di seguito l'elenco degli allenatori[85][86] e dei presidenti[86][87] della storia della società.

Allenatori
Presidenti
  • 1900-1901 Bandiera dell'Inghilterra Walter F. Becker
  • 1901-1910 Bandiera dell'Inghilterra Arthur Barret Lascelles
  • 1911-1915 Bandiera non conosciuta ...
  • 1915-1919 Inattivo
  • 1919-1922 Bandiera dell'Italia Giovanni Vento
  • 1922-1924 Bandiera dell'Italia Augusto Salvato
  • 1924-1927 Bandiera dell'Italia Augusto Salvato e Bandiera dell'Italia Giovanni Vento
  • 1927-1928 Bandiera dell'Italia La Corte
  • 1928-1929 Bandiera dell'Italia Augusto Salvato
  • 1929-1930 Bandiera dell'Italia cav. comm. Sgoj-Savoja
  • 1930-1932 Bandiera dell'Italia cav. rag. Francesco Lombardo
  • 1932 Bandiera dell'Italia Turchi (Segr. Fed. del Fascio)
    Bandiera dell'Italia Barone Salleo
    Bandiera dell'Italia cav. Garufi
    Bandiera dell'Italia cav. Salvatore
  • 1932-1934 Bandiera dell'Italia Scaglione
  • 1934-1940 Bandiera dell'Italia cav. rag. Francesco Lombardo
  • 1940 Bandiera dell'Italia Francesco Grosso (comm. straord.)
  • 1941-1943 Bandiera dell'Italia Carmelo Garofalo
  • 1943-1945 Inattivo
  • 1945-1946 Bandiera dell'Italia Vincenzo Nicotra
    Bandiera dell'Italia Giuseppe Gensabella
  • 1946-1947 Bandiera dell'Italia Giuseppe Gensabella
  • 1947-1948 Bandiera dell'Italia Francesco Sajia
  • 1948-1950 Bandiera dell'Italia Carlo Stagno Villadicani d'Alcontres
  • 1950-1953 Bandiera dell'Italia Giuseppe Melazzo
  • 1953-1954 Bandiera dell'Italia Comitato di reggenza (Melazzo, Lombardo, Restifo, Germanò)
  • 1954-1955 Bandiera dell'Italia Giuseppe Melazzo e Bandiera dell'Italia Francesco Lombardo
  • 1955-1956 Bandiera dell'Italia Comitato di presidenza composto da: cav. Patti, Pavone, Crisafulli, Giuseppe Melazzo e Francesco Lombardo
    Bandiera dell'Italia Pistorino, Giovanni Gulletta e Romeo
  • 1956-1957 Bandiera dell'Italia Domenico Caprì (comm. straord.)
  • 1957-1958 Bandiera dell'Italia Giuseppe Nunnari
  • 1958-1970 Bandiera dell'Italia Goffredo Muglia
  • 1970-1971 Bandiera dell'Italia Giuseppe Fusco
  • 1971-1977 Bandiera dell'Italia Giovanni Gulletta
  • 1977-1978 Bandiera dell'Italia Angelo Presti (comm. unico)
    Bandiera dell'Italia Lamberto Sapone
  • 1978-1980 Bandiera dell'Italia Angelo Presti
  • 1980-1981 Bandiera dell'Italia Lamberto Sapone
  • 1981-1982 Bandiera dell'Italia Michelangelo Alfano
    Bandiera dell'Italia Emanuele Aliotta (resp. unico)
    Bandiera dell'Italia Giuseppe Mondello
  • 1982-1983 Bandiera dell'Italia Lamberto Sapone
  • 1983-1984 Bandiera dell'Italia Michelangelo Alfano
  • 1984-1991 Bandiera dell'Italia Salvatore Massimino
  • 1991 Bandiera dell'Italia Maria Leone
  • 1991-1993 Bandiera dell'Italia Maria Leone e Bandiera dell'Italia Giovanni Massimino
  • 1993-1995[91] Bandiera dell'Italia Pietro La Malfa
  • 1995-1996[92] Bandiera dell'Italia Antonino Trimarchi
  • 1996-1997[92] Bandiera dell'Italia Antonio Ingemi
  • 1997-2002 Bandiera dell'Italia Emanuele Aliotta
  • 2002-2008 Bandiera dell'Italia Pietro Franza
  • 2008-2009 Bandiera dell'Italia Domenico Cataldo (curat. fallim.)
  • 2009-2010 Bandiera dell'Italia Alfredo Di Lullo
    Bandiera dell'Italia Arturo Di Mascio
  • 2010-2011 Bandiera dell'Italia Piero Santarelli
    Bandiera dell'Italia Bruno Martorano
  • 2011-2012 Bandiera dell'Italia Raffaele Manfredi
  • 2012-2014 Bandiera dell'Italia Isidoro Torrisi
  • 2014-2015 Bandiera dell'Italia Pietro Lo Monaco
  • 2015-2016 Bandiera dell'Italia Natale Stracuzzi
  • 2016-2017 Bandiera dell'Italia Natale Stracuzzi
    Bandiera dell'Italia Piero Oliveri
    Bandiera dell'Italia Franco Proto
  • 2017-2019 Bandiera dell'Italia Pietro Sciotto
  • 2019-2020 Bandiera dell'Italia Paolo Nicola Sciotto
  • 2020- Bandiera dell'Italia Pietro Sciotto

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.C.R. Messina.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei capitani del Messina

Contributo alle Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Marco André Zoro.

Il primo calciatore italiano del Messina ad essere stato convocato in Nazionale è stato Fernando Benatti nel 1964-65, sebbene non abbia mai esordito. Il primo a vestire la maglia azzurra è stato Alessandro Parisi. Il difensore scese in campo in occasione dell'amichevole tra Italia e Finlandia, disputata proprio allo Stadio San Filippo di Messina il 17 novembre 2004 (risultato finale: 1-0).[101]

Parisi non è il solo italiano ad aver vestito la maglia azzurra della Nazionale nel periodo di militanza nel Messina. Insieme a lui figura anche il centrocampista Carmine Coppola, che scese in campo in occasione dello stage negli Stati Uniti nell'estate 2005. Coppola debuttò l'8 giugno contro la Serbia e Montenegro, e tre giorni dopo partì titolare contro l'Ecuador.[102]

Di più sono stati i calciatori stranieri che, dal dopoguerra in poi, sono stati convocati nelle rispettive Nazionali durante la propria militanza messinese. Essi sono: Edgar Álvarez (Honduras),[103] Julio Gutiérrez (Cile),[104] Rahman Rezaei (Iran, medaglia di bronzo alla Coppa d'Asia 2004),[105] Hany Said (Egitto),[106] Atsushi Yanagisawa[107] e Mitsuo Ogasawara (Giappone), Marco André Zoro (Costa d'Avorio, medaglia d'argento alla Coppa d'Africa 2006).[108]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1962-1963
1985-1986 (girone B)
1982-1983 (girone D), 1999-2000 (girone C), 2013-2014 (girone B)
1973-1974 (girone I), 1997-1998 (girone I), 2012-2013 (girone I), 2020-2021 (girone I)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1905, 1906

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stella d'argento al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 5 1921-1922 1925-1926 10
Serie A 5 1963-1964 2006-2007
Serie B 32 1932-1933 2007-2008 33
Campionato Meridionale 1 1928-1929
Seconda Divisione 2 1926-1927 1927-1928 31
Prima Divisione 3 1929-1930 1931-1932
Serie C 19 1938-1939 2023-2024
Serie C1 5 1983-1984 2000-2001
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
Serie D 6 1973-1974 2020-2021 14
Serie C2 7 1978-1979 1999-2000
Lega Pro Seconda Divisione 1 2013-2014
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1993-1994 1997-1998 10
Serie D 5 2008-2009 2012-2013

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Salvatore Schillaci.

Le statistiche tengono in considerazione i campionati dal 1922 per le presenze, dal 1929 per le reti messe a segno.[110][111]

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria delle Associazioni Calcio Riunite Messina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo gruppo organizzato di tifosi messinesi nacque nel 1973 con la fondazione dei Fedelissimi;[112] altri gruppi ultras sono e/o sono stati: Gioventù Giallorossa 1980,[112] Uragano CEP 1982, Nocs 1983,[112] Testi Fracidi 1990,[113] Tipi Loschi,[113] Fighters,[113] Bordello,[113] Corazzata Giallorossa,[114] Lions, attivo sino al 2017[115][116], Assidui, [116] Raggiati, Viking, Rebels, Vecchia Maniera attivo sino al 2020.

Al 2023 i gruppi ultras attivi sono: Fedelissimi 1973, Gioventù Giallorossa 1980, Uragano CEP 1982, Nocs 1983, Testi Fracidi 1990, Semu Pacci Gruppo Ritiro 2010.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Derby dello Stretto e Derby calcistici in Sicilia.
Coreografia della Curva Sud del Celeste durante il derby dello Stretto del 14 aprile 2002, vinto dai peloritani.

La tifoseria messinese, dal 1987, è gemellata con quella del Frosinone.[117][118] Vi sono altri gemellaggi con le tifoserie di Avellino[119], Modena[120], L.R. Vicenza (nata dopo il gemellaggio con il Pescara) e Nissa.[121][122] Un forte gemellaggio esistente, era quello con la tifoseria del Pescara[117] dal 1986 al 2016[123] e che è stato sciolto per iniziativa dei Rangers, gruppo principale della tifoseria pescarese, per diversi motivi senza condivisione da gran parte del resto della tifoseria biancoazzurra, motivo per cui attualmente le due tifoserie restano in buoni rapporti. Altro storico legame, durato dal 2002 al 2017, è stato con il Nardò, non più esistente dopo la dismissione del gruppo organizzato neretino South Boys 2002.[124]

Per quanto riguarda le amicizie, i tifosi messinesi hanno instaurato un rapporto di amicizia con i tifosi del Napoli[125], Atletico Catania[126], Casertana[127], Cavese[119] e Juve Stabia. Inoltre, risulta esserci un rapporto di amicizia con la tifoseria del Monopoli, in particolar modo tra i gruppi Gioventù Giallorossa 1980 e Army Korps 1980 Monopoli.[128]

Le rivalità da sempre più sentite sono quelle con i dirimpettai calabresi della Reggina, con cui ci si scontra nel Derby dello Stretto e con il Catania, scontro che dà vita al Derby di Sicilia orientale.[117] A causa della rivalità con gli amaranto, gli ultras messinesi hanno astio anche nei confronti dei tifosi salernitani e baresi, storicamente gemellati con i reggini.[117] Altre forti inimicizie che vigono e con le quali si giocano derby regionali, sono con i tifosi organizzati del Palermo (con cui si disputò il primo derby siciliano, nel 1901),[117] del Siracusa[129] e del Trapani.[130] Si possono considerare rapporti di rivalità anche quelli con altre tifoserie siciliane minori, come quelle dell'Akragas, del Ragusa, del Licata, del Marsala, dell'Acireale, del Vittoria, dell'Enna e soprattutto con le tifoserie delle altre squadre della città metropolitana di Messina, come quelle dell'Igea Virtus Barcellona, del Milazzo e del Sant'Agata. Le rivalità esterne, invece, degne di nota, sono con L'Aquila (questa sorta per il gemellaggio che legava la tifoseria peloritana ai pescaresi, storici rivali dei rossoblu), con il Foggia[131] e, ventennali, con i tifosi di Taranto, Benevento e Catanzaro.[132] Vi è inoltre un recente astio nei confronti dei tifosi del Latina (dovuto alla rivalità che questi hanno con i gemellati del Frosinone) e del Crotone (dovuto al gemellaggio che questi hanno con i rivali catanesi). Altre minori inimicizie sussistono con le tifoserie della Turris, della Nocerina.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2023-2024[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Calciatore
1 Bandiera dell'Italia P Jacopo De Matteis
3 Bandiera dell'Italia D Samuele Zona
4 Bandiera della Moldavia D Daniel Dumbravanu
5 Bandiera dell'Italia C Marco Firenze
6 Bandiera dell'Italia D Marco Manetta
7 Bandiera dell'Italia D Damiano Lia
8 Bandiera dell'Italia C Giulio Frisenna
9 Bandiera dell'Italia A Pierluca Luciani
10 Bandiera dell'Italia A Michele Emmausso
11 Bandiera dell'Italia A Marco Zunno
16 Bandiera dell'Italia C Domenico Franco
18 Bandiera dell'Italia D Michele Ferrara
19 Bandiera dell'Italia C Francesco Giunta
N. Ruolo Calciatore
21 Bandiera dell'Italia D Giuseppe Salvo
23 Bandiera dell'Italia D Federico Pacciardi
24 Bandiera dell'Italia C Pasqualino Ortisi
25 Bandiera dell'Italia C Marco Civilleri
27 Bandiera dell'Italia A Carlo Cavallo
28 Bandiera dell'Italia A Vincenzo Plescia
30 Bandiera dell'Italia P Ermanno Fumagalli
31 Bandiera dell'Italia D Matteo Darini
33 Bandiera dell'Italia D Vincenzo Polito
70 Bandiera dell'Italia A Marco Rosafio
73 Bandiera dell'Italia D Lorenzo Tropea
77 Bandiera dell'Italia A Francesco Scafetta
90 Bandiera dell'Italia A Antonino Ragusa (capitano)

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Bandiera dell'Italia Giacomo Modica - Allenatore
  • Bandiera dell'Italia Emanuele Ferraro - Allenatore in seconda
  • Bandiera dell'Italia Santi Cannistrà - Preparatore atletico
  • Bandiera dell'Italia Mauro Manganaro - Preparatore dei portieri
  • Bandiera dell'Italia Piero Giacalone - Match analyst
  • Bandiera dell'Italia Antonino Puglisi, Nico Fugazzotto - Medici responsabili
  • Bandiera dell'Italia Francesco Mento - Medico Sociale
  • Bandiera dell'Italia Andrea Calimeri - Fisioterapista
  • Bandiera dell'Italia Carmelo Cutroneo, Maurizio Numa - Massofisioterapisti
  • Bandiera dell'Italia Fernando Cammarata - Team manager
  • Bandiera dell'Italia Giovanni Cirino - Magazziniere

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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