Fontana della Chiena

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La Fontana della Chiena in funzione

La Fontana della Chiena (1982/1994) è un’opera di Angelo Riviello, donata (su proposta dell'associazione Giordano Bruno, e della Pro Loco), alla città di Campagna (sua città natia), realizzata con reperti e frammenti in pietra, terracotta e ceramica, rinvenuti dopo il sisma dell’Irpinia del 1980, con una struttura portante in ferro e cemento bianco. La fontana ha dimensioni di 460 cm di altezza e una pianta quadrangolare di 380 cm per 350 cm per 300 cm. L'opera è ubicata in Piazza Melchiorre Guerriero, luogo deputato per antonomasia della famosa tradizione detta “'A Chiena” la tradizionale funzione di pulizia urbana attraverso la provvisoria deviazione delle acque del fiume Tenza, riconosciuto nell'anno 2014 dal MiBac, come un evento originale coinvolgente, di grande attrazione[senza fonte]. L'ideazione progettuale de “A Chiena” come evento culturale fu proposta proprio da Angelo Riviello stesso, che tra il 1982 e il 1985 attuò e promosse la spettacolarizzazione nel coinvolgimento del pubblico, con la partecipazione di vari artisti emergenti (in una sorta di residence, laboratori site-specific e perfomances nell'acqua e con l'acqua) che come ricerca, si muovevano nella sua stessa direzione, ai fini di un progetto collettivo (Progetto "Acqua 'a Chiena"), per un'opera d'arte a più mani, nello specifico di un linguaggio e di una filosofia inerente ad un filone sempre più attuale, definito Arte Pubblica (in inglese Public Art), tra cui, rientra a pieno titolo la Street- Art (in inglese), o Arte Urbana (in italiano), tra pitture murali, su superfici verticali e orizzontali, e sculture a basso rilievo o a tutto tondo, sempre contestualizzate nel tessuto urbanistico di una città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del tragico terremoto in Irpinia, dell'11 novembre 1980, dopo appena due anni, scaturì una situazione nella Città di Campagna, con un gruppo di cittadini accorti (detti "amici del museo"), impegnati nella salvaguardia del patrimonio storico-artistico-architettonico, urbanistico e ambientale, che in modo propositivo parlava di ricostruzione attraverso la Cultura e l'Arte del Presente, con il supporto di Italia Nostra di Salerno. In tale gruppo, fu determinante il contributo che dette Angelo Riviello, come coordinatore artistico, con il suo lavoro sulla "Identità & Memoria", un work in progress dal 1975/76 (trovandosi nella sua città per una lunga vacanza, durante il primo soggiorno milanese). Molti articoli furono pubblicati a tamburo battente, per scuotere le coscienze, sia sul mensile "Il Setaccio", e sia sul settimanale "La Gazzetta di Salerno", con l'invito, nell'estate del 1987, in una puntata di un programma culturale, radiofonico della Rai 3 di Napoli, condotto dal giornalista Antonio Bottiglieri. In tale progetto, rientrò di pertinenza il recupero, la salvaguardia e la rimodulazione, senza tradire la tradizione, dell'evento detto 'A Chiena, con le sue attività artistiche e spettacolari, tra le quali un laboratorio in sito, inerente a tale "Fontana della Chiena", che da subito, divenne la fontana di tutti, da realizzare nello stesso sito, dove negli anni 60, per dare spazio ai bus della SITA, che in quella piazza centrale (M. Guerriero) faceva "capolinea", prevalse l'infelice idea di abbattere il Sedile di San Bernardino, un Palazzo quattrocentesco bellissimo, a due piani, detto anche "Casa del Fascio", per un suo uso istituzionale negli anni del ventennio.

Generoso fu il contributo in quegli anni 80, del Comitato svizzero "Wohlen", per tale fontana, apprezzandone il progetto, gemellato con il Comune di Campagna, nella delega del signor Rudi Nerozzi.

Idea[modifica | modifica wikitesto]

L'idea progettuale di base è quella di un grande muro che si apre squarciandosi, dalla cui spaccatura fuoriesce l'acqua, come simbolo di vita, guardando al futuro con fiducia, malgrado la tragedia del terremoto. Ad accompagnare l'acqua, soprattutto durante le deviazioni estive delle acque del fiume Tenza, che scorre felice, riempiendo prima la vasca, invitando il pubblico ad entrare e bagnarsi. e poi, con il "tutto pieno", catapultandosi oltre i gradoni stessi (interni ed esterni), andando incontro alla gran parte del pubblico riversato nella piazza, per bagnare, lavare, rinfrescare e pulire le strade del centro storico, lungo tutto il Corso Umberto. Sono un certo numero di elementi lapidei sparsi, misti a sassi e terracotta (ben incastonati sulla parete di cemento), che simulano il crollo del grande muro. Una spaccatura, da far ricordare i tagli di Lucio Fontana, da un lato, e dall'altro i gretti di Alberto Burri, due dei più significativi maestri-protagonisti di quella grande stagione dell'Arte Informale, degli anni 50. L'opera è anche un omaggio a tre personalità di valore universale, dei quali erano in programma due loro citazioni e segni su marmo e terracotta: Carlo Levi, autore del libro "Cristo si è fermato a Eboli", Giordano Bruno (Filippo Bruno di Nola), che compì il noviziato nel Convento dei Frati Domenicani, celebrando la prima messa (1573) nella Chiesa di San Bartolomeo della Città di Campagna, e Juan Caramuel y Lobkowitz, che fu vescovo dal multiforme ingegno, di  Satriano e Campagna dal 1657 al 1673, (matematico, architetto, musicista, inventore del sistema binario dei moderni computer).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. " 'A Chiena a Campagna - Kermesse Nazionale d'Arte Contemporanea" (1985) - Edizioni Museo Campagna - Stampa Boccia, 1987 Salerno
  • Enrico Crispolti "Disegno Campania '88" - Nuove Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano, 1988
  • AA. VV. "Le Porte dell'Arte (Le Porte dell'Acqua) - Incontri Internazionali d'Arte Contemporanea"- Edizioni Comune di Campagna - Stampa Grafica Ebolitana, 1997 - Eboli (SA)
  • AA.VV. Art Diary Italia "Arte e artisti in Campania / Salerno / Altri" - Giancarlo Politi Editore per la Flash Art Books, Stampa INTERGRAF & LITO - Rodano (MI), 1996
  • AA. VV. "Primo Premio Trevi Flash Art Museum "- Giancarlo Politi Editore, Milano, 1996
  • Massimo Bignardi "Cronache - Attraverso l'arte contemporanea nel Mezzogiorno", Edizioni Asir - La Buona Stampa s.p.a. Ercolano (NA), 1987
  • Mario Carrese/Maurizio Vitiello, "Ambiente come Scultura", Video-Centro Studi 70, Napoli, 1987
  • Gelsomino D'Ambrosio Scheda "Campagna", Edizioni 10/17, Arti Grafiche Sud (ristampa), Salerno, 1996
  • Carmine Granito "La Città della Chiena e dei Fucanoli" - Scheda "Campagna", Edizioni 10/17, Arti Grafiche Sud, Salerno, 1996
  • Mario Onesti "La Fontana della Piazza a Campagna" - Il Segno, Anno IV n.10 - ottobre 1994-Editore Studio Europa, Caggiano (SA)
  • AA. VV. "La Fontana della Chiena - Progetto" a cura del Museo Civico - Il Setaccio, luglio/agosto 1982 - stampa in proprio - Campagna (SA)
  • AA. VV. "Quasi la Patria di Giordano Bruno" - Gazzetta di Salerno, 3 marzo, 1983
  • Rino Mele, "Il Convento di Giordano Bruno" - Libro/Catalogo " ‘A Chiena-Kermesse Nazionale d'Arte Contemporanea" (anno 1985) - Edizioni Museo Campagna - Campagna-Stampa Boccia, Salerno,1987
  • Aalan Frenkiel, "Among the Gorges of Campagna", dal Libro/Catalogo " 'A Chiena -Kermesse Nazionale d'arte contemporanea" (anno 1985) - Ediz. Museo Campagna - Stampa Boccia, Salerno,1987
  • Enzo Di Grazia "Premessa" - Libro/Catalogo" - " 'A Chiena-Kermesse Nazionale d'Arte Contemporanea" (anno 1985) - Edizioni Museo Campagna - Stampa Boccia, Salerno, 1987
  • Pompeo Onesti, "La Chiena", Torino 1993.
  • Oreste Mottola "Campagna: parla "l'inventore della Chiena e del recupero di Giordano Bruno" - Il Settimanale Unico, 22 settembre 2006
  • Vito D'Agostino "Intervista ad Angelo Riviello" - Notiziario Speciale Arte - Associazione Progetto per Campagna, gennaio 2006
  • AA. VV. "Acqua Trentennale della Chiena (1985/2015)"- 30º anniversario" - Il Saggio (Libri,Poesia, Arte) - Edizioni il Saggio, Eboli, ottobre 2015, Stampa Dgitalpress, Santa Maria di Castellabate (SA)
  • AA. VV. "Chiena delle 24, 17 agosto 2016" - La Città di Salerno (Quotidiano) - Stampa Arti Grafiche Boccia, Salerno 2016
  • Patrizia Ferri, "La metropoli possibile - Spazi urbani. Una riflessione sull'Arte Pubblica e le sue declinazioni possibili, escludendo le sculture ornamentali disseminate all'aperto e puntando invece su un progetto collettivo che coinvolga la comunità e i suoi desideri" - il Manifesto - Roma, Edizione del 2 ottobre 2016
  • Domenico "Mimmo" Di Caterino, "Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Angelo Riviello" - Napoli Art Magazine, Napoli, Edizione del 18 settembre, 2014

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]