Follow the Reaper

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Follow the Reaper
ArtistaChildren of Bodom
Tipo albumStudio
Pubblicazione30 ottobre 2000
Durata38:12
Dischi1
Tracce9
GenereMelodic death metal
Power metal
Thrash metal
Speed metal
EtichettaNuclear Blast
Children of Bodom - cronologia
Album successivo
(2003)

Follow the Reaper è il terzo album dei Children of Bodom pubblicato nel 2000 dalla Nuclear Blast. Il titolo dell'album tradotto in italiano significa "segui il mietitore". È l'unico album del gruppo insieme a Relentless Reckless Forever ad avere il logo del gruppo nella parte inferiore della copertina. Tutte le altre pubblicazioni presentano lo stemma posto al vertice dell'immagine.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Al loro terzo lavoro, i Children of Bodom confermano tutte le grandi aspettative lanciate da Something Wild e confermate da Hatebreeder. L'album è di pregiata fattura, i suoni sono definitivamente puliti, cosa chiaramente dovuta ad una maggiore disponibilità economica. In generale la musica proposta è fortemente influenzata da sonorità Power metal. C'è poi un utilizzo molto incrementato delle tastiere rispetto ai precedenti due album.

I samples usati nelle tracce Follow the Reaper e Taste of My Scythe sono tratti dal film L'esorcista III.
Il bridge della traccia Bodom After Midnight è stato ispirato dalla colonna sonora del film The Rock.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Follow the Reaper – 3:47
  2. Bodom After Midnight – 3:43
  3. Children of Decadence – 5:34
  4. Everytime I Die – 4:02
  5. Mask of Sanity – 3:58
  6. Taste of My Scythe – 3:58
  7. Hate Me! – 4:44
  8. Northern Comfort – 3:47
  9. Kissing the Shadows – 4:39

Bonus Tracks[modifica | modifica wikitesto]

  1. Shot in the Dark – 3:24 – (Ozzy Osbourne cover, contenuta nella versione giapponese)
  2. Hellion – 3:00 – (W.A.S.P. cover, contenuta nella versione giapponese)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'incipit della title track è costituito dalle prime due strofe della poesia "Death, be not proud" del poeta inglese John Donne [1]:

« Death, be not proud, though some have called thee Mighty and dreadful, for thou art not so »

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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