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Flores (Indonesia)

Coordinate: 8°42′54″S 121°29′44″E
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Flores
Geografia fisica
LocalizzazioneMar di Giava
Coordinate8°42′54″S 121°29′44″E
Superficie14.300 km²
Geografia politica
StatoIndonesia (bandiera) Indonesia
Centro principaleMaumere
Demografia
Abitanti2 014 110 (2024)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Piccole Isole della Sonda
Flores
Flores
voci di isole dell'Indonesia presenti su Wikipedia

Flores (in portoghese "fiori") è un'isola dell'Indonesia e fa parte delle Piccole Isole della Sonda. Ha una superficie di circa 14.300 km² e la popolazione stimata è pari a 2 milioni di abitanti; il centro abitato principale è Maumere.

Mappa dell'Indonesia, con'isola di Flores evidenziata in giallo

Flores è situata ad est di Sumbawa e Komodo ed a ovest di Lembata e dell'arcipelago di Alor; a sud-est dell'isola sorge Timor, a sud c'è Sumba e a nord, oltre il Mar di Flores, c'è l'isola di Sulawesi.

L'isola è compresa amministrativamente nella provincia di Nusa Tenggara Orientale; è divisa in otto distretti governativi locali:

Orografia e clima

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Su Flores sono presenti vari vulcani attivi, come il Kelimutu, il monte Egon, l'Ilimuda.

Fauna e flora

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Lo stesso argomento in dettaglio: Parco nazionale di Komodo.
Il vulcano Kelimutu
Chiesa di Santa Angela a Labuhan Bajo
Barche su Flores

Oltre a Komodo, Flores è l'unica altra isola dove possono essere avvistati draghi di Komodo (Varanus komodoensis) selvatici, in particolare nella zona orientale dell'isola. Il drago di Komodo è endemico di Flores e delle isole circostanti ed è presente ininterrottamente sull'isola di Flores da almeno 1,4 milioni di anni.[1] Oggi, è confinato in una manciata di piccole aree sull'isola, a causa dell'attività umana sempre crescente.[2] Varanus hooijeri è una specie estinta più piccola di varano che si trovava su Flores fino all'Olocene.[3]

La fauna endemica di Flores comprende alcuni ratti (Murinae), alcuni dei quali sono ormai estinti, che vanno da forme di piccole dimensioni come Rattus hainaldi, Paulamys e il ratto polinesiano (che probabilmente ha avuto origine sull'isola), di medie dimensioni come Komodomys e Hooijeromys, e giganti come Spelaeomys e Papagomys, la cui specie più grande, il ratto gigante di Flores (Papagomys armandvillei) è ancora vivente, ed è all'incirca delle dimensioni di un coniglio, con un peso massimo di 2,5 chilogrammi.[4]

Le sue coste dispongono di barriere coralline, che includono bellissimi coralli ed una varietà immensa di pesci, invertebrati ed altro. Sono disponibili numerose imbarcazioni turistiche per poter osservare meglio queste meravigliose architetture sottomarine.

Sull'isola si parlano almeno 6 lingue (da est a ovest; Ngadha, Nage, Keo, Ende, Lio e Palu'e), tutte appartenenti al ceppo austronesiano. Nei distretti di Ngada ed Ende, si parla la catena di dialetti di Flores centrale; all'interno di quest'area, vi sono differenze linguistiche fra villaggio e villaggio. Le popolazioni locali considerano lingue a parte anche il So'a ed il Bajawa, che però gli antropologi hanno marcato come dialetti dello Ngadha. I primi europei a mettere piede sull'isola furono i mercanti portoghesi durante il XVI secolo; essi ebbero contatti soprattutto con Larantuka e Sikka, nel linguaggio e nella cultura dei quali hanno lasciato una profonda impronta.

Villaggio di Bena
Porto di Labuhan Bajo
Spiaggia Magepanda, Flores
Lo stesso argomento in dettaglio: Homo floresiensis.

Prima dell'arrivo degli esseri umani moderni, Flores era occupata da Homo floresiensis, un piccolo essere umano arcaico la cui altezza è stata stimata a circa 1,10 metri.[5] Gli antenati di Homo floresiensis, probabilmente, arrivarono sull'isola tra 1,3 e 1 milione di anni fa.[1]

A partire dal 2015, sono stati trovati resti parziali di quindici individui,[6][7][8] e il consenso dominante è che questi resti rappresentino una specie distinta a causa delle differenze anatomiche rispetto agli esseri umani moderni.[9] Le prove più recenti mostrano che Homo floresiensis si estinse, probabilmente, 50.000 anni fa, all'incirca all'epoca dell'arrivo dell'uomo moderno nell'arcipelago.[10]

Flores era anche l'habitat di diverse forme nane estinte dell'elefante nano Stegodon, parente nano degli elefanti, la più recente delle quali, Stegodon florensis insularis, scomparve circa 50.000 anni fa.[1] L'isola prima dell'arrivo dell'uomo moderno era abitata anche dal marabù gigante Leptoptilos robustus[11] e dall'avvoltoio Trigonoceps.[12]

Storia moderna

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L'isola di Flores venne colonizzata dai portoghesi a partire dal XVI secolo, ma inizialmente in modo secondario rispetto ad altre zone dell'arcipelago; quando però gli olandesi nel XVII si impadronirono della quasi totalità dell'arcipelago indo-malese, i portoghesi furono costretti ad andarsene prima da Malacca e poi da Makassar e perciò si rifugiarono nella zona di Larantuka, sulla parte orientale dell'isola di Flores, dove si mischiarono alla popolazione locale. Questa unione diede vita ad una popolazione detta in portoghese dei Larantuqueiros (abitanti di Larantuka), che gli olandesi soprannominarono anche Zwarte Portugeesen ("portoghesi neri"). I Larantuqueiros pur riconoscendo la sovranità formale del re del Portogallo costituirono sull'isola e per alcuni secoli, uno Stato praticamente indipendente, influenzando così pesantemente la lingua e la religione di Flores. Tra il 1854 e il 1859 il Portogallo vendette la sovranità su Flores all'Olanda mantenendo nella zona, solo la vicina colonia di Timor Est.

Flores, a differenza di gran parte dell'Indonesia, è per la stragrande maggioranza di fede cattolica, e rappresenta il confine fra l'espansione del cattolicesimo nell'Oceano Pacifico e l'inizio della zona islamizzata dell'Asia.

  1. 1 2 3 (EN) Gerrit D. van den Bergh, Brent V. Alloway, Michael Storey, Ruly Setiawan, Dida Yurnaldi, Iwan Kurniawan, Mark W. Moore, Jatmiko, Adam Brumm, Stephanie Flude, Thomas Sutikna, Erick Setiyabudi, Unggul W. Prasetyo, Mika R. Puspaningrum e Ifan Yoga, An integrative geochronological framework for the Pleistocene So'a basin (Flores, Indonesia), and its implications for faunal turnover and hominin arrival, in Quaternary Science Reviews, vol. 294, Ottobre 2022, DOI:10.1016/j.quascirev.2022.107721.
  2. (EN) Achmad Ariefiandy, Deni Purwandana, Muhammad Azmi, Sanggar Abdil Nasu, Juna Mardani, Claudio Ciofi e Tim S. Jessop, Human activities associated with reduced Komodo dragon habitat use and range loss on Flores, in Biodiversity and Conservation, vol. 30, n. 2, Febbraio 2021, pp. 461–479, DOI:10.1007/s10531-020-02100-8.
  3. (EN) L. D. Brongersma, On an extinct species of the genus Varanus (Reptilia, Sauria) from the island of Flores, in Zoologische Mededelingen, 1958.
  4. (EN) E. Grace Veatch, Matthew W. Tocheri, Thomas Sutikna, Kate McGrath, E. Wahyu Saptomo, Jatmiko e Kristofer M. Helgen, Temporal shifts in the distribution of murine rodent body size classes at Liang Bua (Flores, Indonesia) reveal new insights into the paleoecology of Homo floresiensis and associated fauna, in Journal of Human Evolution, vol. 130, Maggio 2019, pp. 45–60, DOI:10.1016/j.jhevol.2019.02.002.
  5. Karen L. Baab, Kieran P. McNulty e Katerina Harvati, Homo floresiensis Contextualized: A Geometric Morphometric Comparative Analysis of Fossil and Pathological Human Samples, in PLOS ONE, vol. 8, n. 7, 2013, DOI:10.1371/journal.pone.0069119.
  6. Yousuke Kaifu, Reiko T. Kono, Thomas Sutikna, E. Wahyu Saptomo, Jatmiko, Rokus Due Awe e Hisao Baba, Descriptions of the dental remains of Homo floresiensis, in Anthropological Science, vol. 123, n. 2, 2015, pp. 129–145, DOI:10.1537/ase.150501. URL consultato il 20 Giugno 2024.
  7. Brown, P., Sutikna, T., Morwood, M. J., Soejono, R. P., Jatmiko, Wayhu Saptomo, E. e Rokus Awe Due, A new small-bodied hominin from the Late Pleistocene of Flores, Indonesia (PDF), in Nature, vol. 431, n. 7012, 27 Ottobre 2004, pp. 1055–1061, DOI:10.1038/nature02999.
  8. Morwood, M. J., Further evidence for small-bodied hominins from the Late Pleistocene of Flores, Indonesia, in Nature, vol. 437, n. 7061, 13 Ottobre 2005, pp. 1012–1017, DOI:10.1038/nature04022.
  9. Debbie Argue e Colin P. Groves, The affinities of Homo floresiensis based on phylogenetic analyses of cranial, dental, and postcranial characters, in Journal of Human Evolution, vol. 107, 21 Aprile 2017, pp. 107–133, DOI:10.1016/j.jhevol.2017.02.006.
  10. Thomas Sutikna, Matthew W. Tocheri, Michael J. Morwood, E. Wahyu Saptomo, Jatmiko, Rokus Due Awe, Sri Wasisto, Kira E. Westaway, Maxime Aubert, Bo Li, Jian-xin Zhao, Michael Storey, Brent V. Alloway, Mike W. Morley, Hanneke J. M. Meijer, Gerrit D. van den Bergh, Rainer Grün, Anthony Dosseto, Adam Brumm, William L. Jungers e Richard G. Roberts, Revised stratigraphy and chronology for Homo floresiensis at Liang Bua in Indonesia, in Nature, vol. 532, n. 7599, 2016, pp. 366–369, DOI:10.1038/nature17179.
  11. Meijer e Due, A new species of giant marabou stork (Ave: Ciconiiformes) from the Pleistocene of Liang Bua, Flores (Indonesia), in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 160, n. 4, 2010, pp. 707–724, DOI:10.1111/j.1096-3642.2010.00616.x.
  12. Hanneke J.M. Meijer, Matthew W. Tocheri, Rokus Awe Due, Thomas Sutikna, E. Wahyu Saptomo e Helen F. James, Continental-style avian extinctions on an oceanic island (PDF), in Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, vol. 429, 2015, pp. 163–170, DOI:10.1016/j.palaeo.2015.03.041 (archiviato il 15 ottobre 2018).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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