Florentino Pérez

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Florentino Pérez nel 2011.

Florentino Pérez Rodríguez (Madrid, 8 marzo 1947) è un imprenditore spagnolo, già politico, presidente del Real Madrid dal 2009, dopo aver guidato il leggendario club spagnolo anche dal 2000 al 2006. Dal 1997 dirige la società di ingegneria ACS Actividades de Construcción y Servicios, S.A.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in ingegneria, nel 1979 aderì al partito dell'Unione del Centro Democratico, col quale fu eletto nel consiglio comunale di Madrid. Nel 1986 concorse nelle elezioni generali spagnole con il Partito Riformista Democratico. Sette anni più tardi fu nominato presidente dell'OCP Construcciones SA. Nel 1997, con la fusione dell'OCP con la Gines y Navarro nell'Actividades de Construcción y Servicios, S.A. (ACS), divenne presidente della nuova compagnia.

Nel 1994 concorse per la prima volta alle elezioni presidenziali del Real Madrid, denunciando la cattiva situazione finanziaria del club e accusando l'esecutivo di pessima gestione ma fu sconfitto dall'emergente Ramón Mendoza per 700 voti. Il 17 luglio 2000 si ricandidò alla presidenza del club superando il presidente uscente Lorenzo Sanz: decisiva per la vittoria di Pérez fu la promessa, a campagna elettorale in corso, di portare al Real Madrid l'idolo dei tifosi del Barcellona Luís Figo, il quale fu puntualmente acquistato poco tempo dopo la sua elezione.

Nel 2004 Pérez fu rieletto con il 94,2% dei voti. Con l'acquisto di Luís Figo nel 2000, successivo alla vendita del centro di allenamento (la Ciudad Deportiva), inaugurò una strategia societaria improntata all'acquisto dei più grandi campioni del calcio mondiale. Nel 2001 fu acquistato Zinédine Zidane, nel 2002 Ronaldo e nel 2003 David Beckham. Nel 2004 fu la volta di Michael Owen, mentre nel 2005 arrivò a Madrid Robinho. Fino al 2003, la strategia dei cosiddetti “Galacticos” (Galattici) diede ottimi frutti: il Real Madrid vinse infatti due titoli di Liga, una Champions League, una Supercoppa europea, una Coppa Intercontinentale e due Supercoppe di Spagna. Ma di lì a poco, una serie di scelte tecniche discutibili e i problemi dovuti alla convivenza di tanti campioni, aprirono un periodo di crisi, iniziato con il controverso esonero dell'allenatore Vicente del Bosque nell'estate del 2003, dopo che il tecnico aveva condotto la squadra alla vittoria nella Liga.

A Pérez fu inoltre rimproverata la cessione di Claude Makélélé, centrocampista di contenimento fondamentale per gli equilibri tattici della squadra e al quale non fu rinnovato il contratto scaduto nel 2003. Negli anni a venire il presidente acquistò un numero considerevole di giocatori d'attacco ma gli arrivi di Michael Owen, Júlio Baptista e Robinho non garantirono i risultati sperati. Pérez si dimise il 27 febbraio 2006, tracciando la strada per un cambiamento radicale a livello societario. Il 14 maggio 2009 ha annunciato ufficialmente la propria ricandidatura alla presidenza del club: da unico candidato, è stato naturalmente ti eletto il 1º giugno 2009.

Dopo l'insediamento ricominciò con la politica dei "Galattici" che aveva già caratterizzato la sua prima era alla “Casa Blanca”. Mise a segno il primo acquisto di calciomercato, quello del brasiliano Kaká, arrivato per 67,2 milioni di euro dal Milan e annunciato il 9 giugno[1]. L'11 giugno il Manchester United ha annunciato di aver accettato l'offerta madridista di 80 milioni di sterline, equivalenti a 93 milioni di euro[2], per il portoghese Cristiano Ronaldo: la cifra ne fece, allora, l'acquisto più esoso nella storia del calcio. La faraonica campagna acquisti del Real Madrid di Pérez è proseguita con l'ingaggio del francese Karim Benzema dal Lione per la cifra di 35 milioni di euro, del difensore spagnolo Raúl Albiol per 15 milioni e dei connazionali Álvaro Arbeloa, difensore, e Xabi Alonso, centrocampista, entrambi del Liverpool e costati rispettivamente 3,5 e 28 milioni di euro.

In seguito, fu acquistato anche Gareth Bale per una cifra pari a 101 milioni di euro. Durante la sessione estiva di calciomercato del 2014, acquista il centrocampista tedesco Toni Kroos per 30 milioni di euro e il trequartista colombiano James Rodríguez per una cifra tra gli 80 e gli 85 milioni di euro. È attualmente presidente anche dell'omonima squadra di pallacanestro Real Madrid Baloncesto che milita nella massima serie spagnola. Nella stagione sportiva 2012-2013 è membro dell'Eca, l'European Club Association.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) J. L. Guerrero, Madrid y Milán hacen oficial el fichaje de Kaká, AS, 09-06-2009. URL consultato il 06-02-2010.
  2. ^ Manchester conferma: Cristiano Ronaldo al Real Madrid per 93 milioni di euro, ILSOLE24ORE.COM, 11-06-2009. URL consultato il 06-02-2010.
  3. ^ Fabio Licari, Agnelli nel board Eca, in La Gazzetta dello Sport, 12 settembre 2012.

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Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN24034125 · ISNI (EN0000 0000 4042 938X · LCCN (ENn2006089468 · GND (DE1021282081