Florentino Pérez

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Florentino Pérez nel 2016

Florentino Pérez Rodríguez (Madrid, 8 marzo 1947) è un imprenditore e politico spagnolo, presidente del Real Madrid dal 2009, dopo aver guidato il club spagnolo anche dal 2000 al 2006. Dal 1997 dirige la società di ingegneria ACS Actividades de Construcción y Servicios.

Nel 2019 il suo patrimonio è stimato in 1220 milioni di euro, cosa che lo colloca al 40º posto tra i più ricchi di Spagna.[1] Secondo Forbes, nel 2021 il suo patrimonio è stimato in 2,2 miliardi di dollari.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in ingegneria civile all'Università politecnica di Madrid, nel 1979 aderì al partito dell'Unione del Centro Democratico, col quale fu eletto nel consiglio comunale di Madrid.

Durante questo periodo ha ricoperto varie cariche nella Pubblica amministrazione come quella di delegato dei Servizi Igienico-Sanitari e dell'Ambiente della città di Madrid (1976-1979),[3] direttore generale aggiunto per la promozione dei trasporti del ministero dell'Industria e dell'Energia (1979-1980), direttore generale delle infrastrutture di trasporto del ministero dei Trasporti (1980-1981) e presidente dell'IRYDA del ministero dell'Agricoltura (1981-1982).[4]

Nel 1986 partecipò alle elezioni generali spagnole con il Partito Riformista Democratico.

Imprenditore[modifica | modifica wikitesto]

Self-made man, nel 1983 si dedicò all'iniziativa privata diventando nello stesso anno amministratore delegato di Construcciones Padrós, S.A., società di cui era uno dei principali azionisti.[5]

Nel 1991 è entrato a far parte del consiglio di amministrazione della Société Auxiliaire d'Entreprises (SAE), una società di costruzioni francese coinvolta nel gruppo edile Obras de Construcción y Instalaciones, S.A. (OCISA).[6] Nel 1993 è nominato presidente di OCP Construcciones S.A. (risultato dalla fusione di Construcciones Padrós e OCISA), nel 1997, con la fusione di OCP con Ginés y Navarro, diventa presidente del Gruppo ACS (Actividades de Construcción y Servicios, S.A).[7]

Come presidente di ACS è stato premiato come miglior imprenditore per la sua carriera professionale dalla rivista Actualidad Económica nel 1999. Tra le pietre miliari più importanti alla guida di ACS ci sono l'acquisizione del Gruppo Dragados nel 2003, una partecipazione di controllo della tedesca Hochtief nel 2007 e, nel 2018, l'acquisto congiunto di Abertis con il gruppo italiano Atlantia della famiglia Benetton.[8][9]

ACS è presente in cinque continenti ed è quotata all'IBEX 35 della Borsa di Madrid con una capitalizzazione di oltre 21,9 miliardi di euro.[10] La sua presenza internazionale si concentra principalmente in Australia, Stati Uniti, Canada, Germania e Spagna.[11]

Il 1º aprile 2021 ACS ha venduto ai francesi di Vinci per 4,9 miliardi di euro (di cui 600 milioni in contanti) il controllo della divisione industriale (energia) Cobra.[12] Negli stessi giorni Peréz ha mostrato interesse per rilevare la quota di Aspi (Autostrade per l'Italia della famiglia Benetton) offrendo fino a 10 miliardi di euro, quindi una cifra superiore ai 9,1 miliardi messi sul tavolo dalla cordata guidata da Cdp (Cassa Depositi e Prestiti).[13]

Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 concorse per la prima volta alle elezioni presidenziali del Real Madrid, denunciando la cattiva situazione finanziaria del club e accusando l'esecutivo di pessima gestione ma fu sconfitto dall'emergente Ramón Mendoza per 700 voti. Il 17 luglio 2000 si ricandidò alla presidenza del club superando il presidente uscente Lorenzo Sanz: decisiva per la vittoria di Pérez fu la promessa, a campagna elettorale in corso, di portare al Real Madrid l'idolo dei tifosi del Barcellona Luís Figo, il quale fu puntualmente acquistato poco tempo dopo la sua elezione.

Nel 2004 Pérez fu rieletto con il 94,2% dei voti. Con l'acquisto di Luís Figo nel 2000, successivo alla vendita del centro di allenamento (la Ciudad Deportiva), inaugurò una strategia societaria improntata all'acquisto dei più grandi campioni del calcio mondiale. Nel 2001 fu acquistato Zinédine Zidane, nel 2002 Ronaldo e nel 2003 David Beckham. Nel 2004 fu la volta di Michael Owen, mentre nel 2005 arrivò a Madrid Robinho. Fino al 2003, la strategia dei cosiddetti “Galacticos” (Galattici) diede ottimi frutti: il Real Madrid vinse infatti due titoli di Liga, una Champions League, una Supercoppa europea, una Coppa Intercontinentale e due Supercoppe di Spagna. Ma di lì a poco, una serie di scelte tecniche discutibili e i problemi dovuti alla convivenza di tanti campioni, aprirono un periodo di crisi, iniziato con il controverso esonero dell'allenatore Vicente del Bosque nell'estate del 2003, dopo che il tecnico aveva condotto la squadra alla vittoria nella Liga.

A Pérez fu inoltre rimproverata la cessione di Claude Makélélé, centrocampista di contenimento fondamentale per gli equilibri tattici della squadra e al quale non fu rinnovato il contratto scaduto nel 2003. Negli anni a venire il presidente acquistò un numero considerevole di giocatori d'attacco ma gli arrivi di Michael Owen, Júlio Baptista e Robinho non garantirono i risultati sperati. Pérez si dimise il 27 febbraio 2006, tracciando la strada per un cambiamento radicale a livello societario. Il 14 maggio 2009 ha annunciato ufficialmente la propria ricandidatura alla presidenza del club: da unico candidato, è stato rieletto il 1º giugno 2009.

Dopo l'insediamento ricominciò con la politica dei "Galattici" che aveva già caratterizzato la sua prima era alla “Casa Blanca”. Mise a segno il primo acquisto di calciomercato, quello del brasiliano Kaká, arrivato per 67,2 milioni di euro dal Milan e annunciato il 9 giugno[14]. L'11 giugno il Manchester United ha annunciato di aver accettato l'offerta madridista di 80 milioni di sterline, equivalenti a 93 milioni di euro[15], per il portoghese Cristiano Ronaldo: la cifra ne fece, allora, l'acquisto più esoso nella storia del calcio. La faraonica campagna acquisti del Real Madrid di Pérez è proseguita con l'ingaggio del francese Karim Benzema dal Lione per la cifra di 35 milioni di euro, del difensore spagnolo Raúl Albiol per 15 milioni e dei connazionali Álvaro Arbeloa, difensore, e Xabi Alonso, centrocampista, entrambi del Liverpool e costati rispettivamente 3,5 e 28 milioni di euro.

In seguito, fu acquistato anche Gareth Bale per una cifra pari a 101 milioni di euro. Durante la sessione estiva di calciomercato del 2014, acquista il centrocampista tedesco Toni Kroos per 30 milioni di euro e il trequartista colombiano James Rodríguez per una cifra tra gli 80 e gli 85 milioni di euro. È attualmente presidente anche dell'omonima squadra di pallacanestro Real Madrid Baloncesto che milita nella massima serie spagnola. Nella stagione sportiva 2012-2013 è membro dell'Eca, l'European Club Association.[16]

Il 13 aprile 2021 è stato rieletto presidente del Real Madrid fino al 2025.[17]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Era sposato con María Ángeles "Pitina" Sandoval Montero, morta il 22 maggio 2012.[18] Dal matrimonio tre figli: María Ángeles, Eduardo, Florentino.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Los 200 más ricos de España en 2019, su lab.elmundo.es, 30 gennaio 2019.
  2. ^ (EN) Florentino Perez, su forbes.com.
  3. ^ (ES) Nuevos delegados de Saneamiento, Obras y Gerencia Municipal de Urbanismo, in El País, 6 maggio 1976. URL consultato il 14 settembre 2018.
  4. ^ (ES) Junior Orestes, Créditos por 60 000 millones para capitalizar la agricultura, in Hoja del Lunes, n. 2235, Madrid, Asociación de la Prensa, 15 febbraio 1982, p. 24. URL consultato il 1º luglio 2019.
  5. ^ (ES) Florentino, devorado por el 'modelo galáctico', su El Mundo, 27 febbraio 2006. URL consultato il 14 settembre 2018.
  6. ^ (ES) Cristina G. Bolinches, El póquer de ases españoles de la Harvard Business Review, in El Español, 16 ottobre 2016. URL consultato il 14 settembre 2018.
  7. ^ (ES) Pablo García, Pérez celebra los 20 años de ACS: "Hay dos hitos esenciales, Dragados y Hochtief", in El Independiente, 4 maggio 2017. URL consultato il 14 settembre 2018.
  8. ^ (ES) ACS y Atlantia llegan a un acuerdo para la compra de Abertis, in La Vanguardia, 14 marzo 2018. URL consultato il 14 settembre 2018.
  9. ^ (ES) Atlantia, ACS y Hochtief cierran la financiación para comprar Abertis, in Expansión, 16 aprile 2018. URL consultato il 14 settembre 2018.
  10. ^ (ES) Información bursátil, su Grupo ACS. URL consultato il 14 settembre 2018.
  11. ^ (EN) Internacional - Conozca ACS - Grupo ACS, su grupoacs.com. URL consultato il 14 settembre 2018.
  12. ^ (ES) ACS vende a Vinci la majoor parte de su division industrial por 4900 milliones de euros, su lavanguardia.com, 1º aprile 2021. URL consultato l'11 aprile 2021.
  13. ^ Laura Galvani, ACS di Florentino Peréz offre per Aspi fino a 10 miliardi. "Con Abertis un campione delle autostrade", su ilsole24ore.com, 8 aprile 2021. URL consultato l'11 aprile 2021.
  14. ^ (ES) J. L. Guerrero, Madrid y Milán hacen oficial el fichaje de Kaká, AS, 9 giugno 2009. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  15. ^ Manchester conferma: Cristiano Ronaldo al Real Madrid per 93 milioni di euro, ILSOLE24ORE.COM, 11 giugno 2009. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  16. ^ Fabio Licari, Agnelli nel board Eca, in La Gazzetta dello Sport, 12 settembre 2012.
  17. ^ ansa.it, https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/04/13/calcio-florentino-perez-sesto-mandato-alla-guida-del-real_ea8699c1-45ea-4e3b-8eb3-389f3ed3f31c.html.
  18. ^ a b (ES) Fallece a los 62 anos Mari Angeles Sandoval, "Pitina", esposa de Florentino Perez, su elconfidencial.com, 22 maggio 2012. URL consultato il 10 aprile 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore XV Presidente del Real Madrid Successore
Lorenzo Sanz 2000 - 2006 Fernando Martín Álvarez
Predecessore XX Presidente del Real Madrid Successore
Vicente Boluda 2009 - attuale -
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