Florence Trevelyan

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Florence Trevelyan (a destra) insieme a sua madre Catherine Ann Forster che, in questa fotografia, è stata scambiata per tantissimi anni erroneamente per la regina Victoria.

Florence Trevelyan Trevelyan (Newcastle upon Tyne, 7 febbraio 1852Taormina, 4 ottobre 1907) è stata una filantropa e naturalista britannica.[1] Fu un'appassionata di giardini e pioniera del conservazionismo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vita in Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

Membro di una famiglia dell'aristocrazia terriera del Northumberland, Florence Trevelyan era figlia di Edward Spencer Trevelyan (1805 – 1854) e Catherine Ann Forster (1815 – 1877), dama di corte della regina Vittoria, sposatisi il 5 settembre 1833 (una prima figlia, Edith, era morta il 29 dicembre 1849 durante il parto); era anche nipote di Sir John Trevelyan (quinto Baronetto di Wallington Hall)[2][1]. Fu battezzata nella Chiesa di St. Andrew ad Hartburn[3] e le fu imposto quale secondo nome Trevelyan, in modo che potesse mantenerlo da sposata.[4][1]

A seguito del suicidio del padre, quando Florence aveva appena due anni [5], la famiglia si trasferì ad Hallington Demesne, nel Northumberland dove Florence e sua madre acquisirono uno spiccato interesse per il giardinaggio [6].

Dopo la morte della madre, nel novembre del 1877, Florence insieme alla cugina Harriet Perceval, viaggiò in Europa per circa due anni, giungendo anche in Sicilia.[7] Florence fu vicina alla regina Vittoria, quando visse al Castello di Balmoral dopo la prematura morte del marito, il principe Albert, fino a quando fu accusata di avere una relazione adulterina con il figlio, il principe di Galles e futuro re Edoardo VII. Dovette così, per evitare lo scandalo nell'Inghilterra vittoriana e puritana e per volere della stessa regina, lasciare velocemente e per sempre l'Inghilterra.

A Taormina[modifica | modifica wikitesto]

Si stabilì quindi a Taormina, dove giunse nel 1884[8], dove visse in esilio con un cospicuo vitalizio regio[9] e da cui non fece più ritorno in Inghilterra.

Nel 1890 sposò il dottore Salvatore Cacciola, per molti anni anche sindaco di Taormina[10]. Col tempo comprò alcuni terreni lungo il pendìo, ed intraprese la creazione di un giardino in stile inglese, da lei chiamato “Hallington Siculo”; dal giardino si gode uno splendido panorama, dal mare fino all’Etna. Nel giardino furono collocate diverse specie di piante rare e fu adornato da piccoli edifici fantasiosi, le cosiddette victorian follies[11], costruiti con mattoni e diversi generi di pietre.

Sempre nel 1890 acquistò l’Isola Bella, un'isoletta prospiciente la spiaggia di Taormina, legata alla costa da uno stretto istmo sabbioso, facendovi costruire una casa e un giardino. Oltre a varietà tipiche del clima mediterraneo, vi piantò specie non autoctone e arbusti rari cosicché il luogo divenne presto la dimora di vari uccelli marittimi e di interessanti lucertole[12].

Busto di Florence Trevelyan a Taormina

Nel marzo 1906 Edoardo VII d’Inghilterra e la Regina Alessandra arrivarono a Taormina con lo yacht reale e furono ospiti di Florence Trevelyan, che era la residente britannica più in vista[4]. Come disposto nel suo testamento, Florence fu sepolta nel vicino villaggio di Castelmola, sopra Taormina.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Florence il giardino di “Hallington Siculo” fu donato alla città ed ora è parte di un parco comunale molto più grande e costituisce la seconda attrazione turistica di Taormina dopo il Teatro greco-romano e, insieme con l’Isola Bella, riceve migliaia di visitatori ogni anno; il suo contributo alla vita economica di Taormina è stato riconosciuto in libri e films [13] [14].

Florence fu anche una pioniera della conservazione degli habitat per uccelli in Italia (la LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli, fu fondata solo nel 1965). Tutti i lasciti di beni immobili nel suo testamento contengono la condizione che il legatario non debba tagliare alberi, coltivare la terra o costruire case in alcuna porzione di terre lei possedute in Inghilterra o in Sicilia. A coloro che ereditarono Hallington Siculo impose l’obbligo del giardinaggio e per l’Isola Bella impose la più assoluta protezione delle specie di uccelli che vi dimoravano; dispose anche che fossero accuditi tutti gli altri animali dei quali lei si era presa cura in vita, come uccelli, cani, capre, pappagalli, pavoni, piccioni, colombe e canarini

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Florence Trevelyan Trevelyan, su The peerage. URL consultato il 6 febbraio 2018.
  2. ^ “A Very British Family: The Trevelyans and Their World", Laura Trevelyan. ISBN 978-1- 86064-946-2.
  3. ^ Parish records of St. Andrew's Church, Hartburn, Northumber.land.
  4. ^ a b Florence Trevelyan e le “follie vittoriane”, su sicilyartexperience.it. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  5. ^ Certificato di morte di Edward Spencer Trevelyan. (1854 Q3 Morpeth 200).
  6. ^ Will of Catherine Ann Trevelyan (Probate Newcastle-upon-Tyne, December, 1877).
  7. ^ Testamento di Florence Trevelyan Cacciola Trevelyan in riferimento a un libro di lettere datato 1881 - 1883, scritto dall'estero al cugino di suo padre Sir Charles Edward Trevelyan, che aveva ereditato la proprietà di Wallington.
  8. ^ (EN) An English Lady and her Garden… in Taormina, su ItalianNotebook. URL consultato il 7 febbraio 2018.
  9. ^ Dino Papale, Taormina Segreta - La Belle Epoque 1876-1914, Edizioni P&M., 1995
  10. ^ Newcastle Courant newspaper, August 2, 1890
  11. ^ Villa Comunale, su Comune di Taormina. URL consultato il 7 febbraio 2018.
  12. ^ L’Isola Bella, espropriata nel 1923, nel 1990 fu dichiarata riserva naturale dalla Regione Sicilia e affidata alle cure del WWF
  13. ^ Giacoma Gandolfo, Lady Florence Trevelyan, una nobildonna inglese dell'Ottocento e la sua incantevole seconda patria Taormina, 2013;
  14. ^ Cinzia Aloisi, Florence Trevelyan , 2013; film, Florence the Lady of Flores, directed by Giacoma Gandolfo, 59th Taormina Film Festival, 2013

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dino Papale, Taormina segreta, La Belle Epoque, 1876-1914, Messina 1995
  • Cinzia Aloisi, Florence Trevelyan, dalle rigide convenzioni vittoriane alla moderna Taormina dell’Ottocento, Armando Siciliano Editore, 2013, ISBN 9788874427093
  • Giacoma Gandolfo, Lady Florence Trevelyan, Aracne, 2013, ISBN 978-88-548-5849-7

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