Fleri

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Fleri
frazione
Fleri – Veduta
Chiesa di Fleri
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Catania-Stemma.svg Catania
ComuneZafferana Etnea-Stemma.png Zafferana Etnea
Territorio
Coordinate37°39′33″N 15°05′52″E / 37.659167°N 15.097778°E37.659167; 15.097778 (Fleri)Coordinate: 37°39′33″N 15°05′52″E / 37.659167°N 15.097778°E37.659167; 15.097778 (Fleri)
Altitudine550 m s.l.m.
Superficie20 km²
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale95019
Prefisso095
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantifleresi (firioti in siciliano)
Patronosanta Maria del Rosario
Giorno festivo7 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fleri
Fleri

Fleri (Fireri in siciliano) è una frazione del comune di Zafferana Etnea, nella Città metropolitana di Catania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situata a qualche chilometro a sud dal centro di Zafferana Etnea, forma un agglomerato urbano a sé stante insieme alla contrada di Poggiofelice (già Malopasso). La frazione è adagiata ai piedi del Monte Ilice ed è posta all'estremità sud-ovest del territorio comunale, confinando con i comuni di Viagrande e Trecastagni a ovest, e di Aci Sant'Antonio a sud.

La struttura urbana è costituita da un'arteria principale, via Vittorio Emanuele III (Strada Provinciale 148), che si estende dalla Chiesa della Madonna del Rosario al confine con Monterosso Etneo, frazione di Aci Sant'Antonio. Da questa strada si dipartono varie traverse che si intersecano con vie parallele e che conducono ai quartieri più antichi del borgo (Fortino, San Giovannello). Di fronte al complesso della chiesa parrocchiale si apre invece la Strada Provinciale 41 (antica Strada Regia) che, passando per Pisano Etneo, giunge al centro di Santa Venerina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fleri entrò a far parte del comune di Zafferana Etnea nel 1831 attraverso una rettifica dei confini comunali; ma solo nel 1851 un sovrano rescritto ratificò il passaggio della frazione da Aci Sant'Antonio a Zafferana Etnea.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Maria Santissima del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa antica[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa originaria, ridotta a un rudere dal terremoto del 1984, esiste fin dal 1667 quando, nel fondaco detto delle Verginelle, venne eretta sotto il titolo di Sant'Agata per consentire ai contadini del luogo di partecipare alle funzioni religiose festive. La baronessa Caterina Guttadauro Francica Nava, che nei pressi della chiesetta possedeva delle proprietà, resasi conto della necessità di ampliare l'edificio sacro a causa del crescere della popolazione, si impegnò perché ne venisse costruita una più grande.

Il progetto, molto probabilmente opera dell'architetto Carmelo Sciuto Patti, venne ultimato nel 1872. La nuova chiesa, dedicata alla Madonna del Rosario e a Sant'Agata, divenne sacramentale per volere del Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet; fu benedetta il 3 settembre 1872 dal Vescovo di Caltanissetta, Monsignor Giovanni Guttadauro ed elevata a parrocchia il 25 maggio 1928. Durante la Seconda guerra mondiale custodì, dietro l'altare maggiore, le preziose reliquie di sant'Agata provenienti dalla Cattedrale di Catania.

La chiesa nuova[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che il terremoto del 25 ottobre 1984 rese inagibile la chiesa, i fleresi poterono rientrare nella loro chiesa a distanza di sei anni esatti; il 25 ottobre 1990, infatti, l'edificio fu consacrato dal Cardinale Salvatore Pappalardo, allora arcivescovo di Palermo.

La nuova chiesa, progettata dall'architetto Ugo Cantone, è posta a sud della chiesa originaria; il prospetto, assolutamente distante dai canoni classici, si distingue in modo netto dall'antica chiesa, permettendo così a quest'ultima di mantenere comunque il ruolo di “nobile facciata”.

L'interno della nuova chiesa si compone di tre livelli: dal basso in alto, la cripta, l'aula e il matroneo. Interessanti sono le opere artistiche che vi si conservano: il simulacro ligneo della Madonna del Rosario (1872), la pala d'altare della Madonna del Rosario, opera del 1874 di Francesco Vaccaro, l'urna lignea ottocentesca del Cristo Morto, il Crocifisso ligneo del XIX secolo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

La novella Storia di una capinera di Giovanni Verga è ambientata in una villa padronale sita sul monte Ilice, nelle prossimità di Fleri.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Pistorio, Il Priorato di S. Giacomo e Zafferana Etnea - Biblioteca della Provincia Regionale di Catania, 2006.
  • Dépliant informativo gratuitamente diffuso dalla parrocchia "Santa Maria del Rosario" di Fleri.
  • A. Patanè, Fleri tra storia e cronaca, 1989
  • A. Patanè, Le reliquie di S.Agata a Fleri, 1992
  • A. Patanè, Pagine della "Zafarana", Origine e vicende varie del Comune di Zafferana Etnea (1753 - 1860) - Distretto Scolastico n. 19 Acireale, 1998.

Siti internet[modifica | modifica wikitesto]

Sito della Parrocchia Maria SS. del Rosario di Fleri

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