Flavio Pagano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Flavio Pagano (Napoli, 28 giugno 1962) è uno scrittore e giornalista italiano.

Flavio Pagano

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Accanto a quella di scrittore, che resta la sua attività principale, Pagano ha svolto da sempre un'intensa attività giornalistica. È editorialista del Corriere del Mezzogiorno e opinionista di Donna Moderna. Ha collaborato e collabora con riviste e quotidiani come Trekking & Outdoor, L'indice dei libri del mese, Nautica, il manifesto, Liberazione, Il Denaro, Pubblico Giornale. È anche autore televisivo (format di sport e di cultura per canali tematici), ed è stato conduttore del programma Lo facciamo per sport..., dedicato alla storia delle Olimpiadi, andato in onda su DTV. Ha curato personalmente l'adattamento teatrale del testo di due sue opere (Monologo per editore, basso continuo e lettore ad libitum e Manuale del perfetto bugiardo). Prima di dedicarsi alla scrittura, fondò nel 1985 la Pagano Editore, attiva fino al 2004, che diede vita a un ricco e prestigioso catalogo, con una vocazione particolare per la musicologia. Autodidatta per vocazione non ha completato gli studi universitari. È appassionato di musica e suona il violoncello e il pianoforte. Ha giocato a rugby, sport al quale ha dedicato il romanzo breve Quelli che il rugby.

Pagano scrittore[modifica | modifica wikitesto]

In La rivolta degli zingari - Auschwitz 1944 – come ha scritto Francesco Prisco su Il Sole 24 ORE[1] – attraverso la tragica vicenda di un gruppo di adolescenti deportati dai nazisti, Pagano racconta – per la prima volta – l'episodio della ribellione degli zingari vittime del Porrajmos: «Corrispettivo della Shoah ebraica poco studiato, anche per effetto della scarsa integrazione delle popolazioni sinti, rom e kalé, sul quale si concentra La rivolta degli zingari - Auschwitz 1944».

In Quelli che il rugby, primo romanzo italiano ispirato a questo sport e divenuto rapidamente un riferimento della letteratura sportiva italiana, si racconta invece l'iniziazione alla vita di un giovane rugbista, alle prese con la sua ultima partita. Filippo Nassetti, su Il Foglio[2], ne ha scritto: «Un romanzo dove l'uovo da rincorrere rappresenta l'aspetto mistico e metafisico. I giocatori ne devono subire i capricci del rimbalzo, perché sono mortali e non possono essere padroni del destino: non fanno parte del mondo soprannaturale che l'ovale rappresenta. Essi sono ben piantati con i piedi per terra, e devono spingere, correre, placcare: sopravvivere». Secondo il periodico Carta, Pagano ha contribuito anche allo «sdoganamento a sinistra del rugby, spesso visto come uno sport fascisteggiante»[3].

Dal libro Monologo per editore, in cui si racconta il glorioso fallimento di una minuscola casa editrice travolta dall'impossibilità di conciliare il sogno di una cultura libera e creativa con gli implacabili meccanismi del mercato, è stato tratto uno spettacolo teatrale, andato in scena in prima nazionale al Festival delle Ville Vesuviane[4] nel 2004: «Una hilarotragoedia che sarebbe piaciuta a Giorgio Manganelli,» ha scritto Mirella Appiotti su La Stampa[5], «nella quale sfrecciano come lievi e dirompenti fuochi d'artificio i tormenti, le illusioni, le utopie e anche qualche pallottola ben avvelenata di chi porta in sé la meravigliosa condanna a una esistenza tra la carta stampata (...) una deliziosa fiction in vista dell'agognata catastrofe».

Il romanzo Ragazzi ubriachi, che narra la storia vera di un gruppo di giovanissimi alcolisti (premio speciale della giuria al Morante 2011), è stato inserito nella classifica dei libri di qualità[6] del 2011, stilata da Pordenonelegge. A proposito di questo romanzo, Silvana Mazzocchi scrive su La Repubblica,[7]: «Flavio Pagano ha il dono di una scrittura semplice e suggestiva, e il suo romanzo ha il merito di raccontare un pezzo di vita vera.» Ne Il campione innamorato, Pagano tocca il tema del rapporto tra sport e sessualità, e l'eco di questo lungo exucursus attraverso la storia dello sport e del costume, corredata del racconto delle vicende personali di grandi campioni, è stata così forte da rimbalzare sulla stampa internazionale. Il Washington Post, commentando il libro e le polemiche da esso suscitate, ha evidenziato come anche nelle quattro principali Major Leagues americane, nessun atleta abbia mai fatto coming-out mentre era in attività[8].

Il romanzo verità Perdutamente, con il suo successo di pubblico e di critica, sia della carta stampata che televisiva, racconta la storia, in parte autobiografica, del rapporto tra una famiglia e l'anziana madre malata di Alzheimer. La scelta coraggiosa dei protagonisti, che decidono di battersi al fianco della donna per affrontare l'emergenza, darà luogo a una memorabile sequela di situazioni drammatiche e comiche, e l'audacissimo utilizzo dell'arma dell'ironia per elaborare in chiave creativa il dolore e l'insensatezza del vivere è considerata oggi, anche grazie a questo romanzo, una nuova frontiera dello stesso approccio medico-terapeutico alla malattia. Paragonato alla letteratura di Eduardo De Filippo [9] è divenuto subito un piccolo classico ed è stato inserito da molte fonti fra i migliori libri italiani degli ultimi anni [10].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Ponte d'Oro per la Saggistica, Messina, 1991
  • Premio Elsa Morante, 2011 (premio speciale della giuria per il libro Ragazzi ubriachi).[11]
  • Premio Fauno danzante - Un libro per il cinema, 2014 (assegnato dal Pompei Cinema Festival, per il libro Perdutamente)
  • Premio Selezione Bancarella Sport, del Premio Bancarella 2015 (per il libro Senza paura).[12]
  • Targa di merito del Comune di Petina, 2015
  • Civica Benemerenza del Comune di Agerola, 2015
  • Premio Furore di Giornalismo, Furore, 2015
  • Premio di Giornalismo Conoscere per Informare dell'Unamsi (Unione Nazionale Medico Scientifica per l'Informazione) e Federazione Alzheimer Italiana, Milano, 2016
  • Medaglia del Presidente della Repubblica - Premio Città di Monteverde, 2017, (per il libro Perdutamente).
  • Premio Internazionale Palinuro, 2018

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Editore Note
2000 Monologo per editore, basso continuo e lettore ad libitum manifestolibri
2005 Quelli che il rugby - un racconto ovale manifestolibri introduzione di Peter Freeman
2005 Il ritorno dei ragazzi di Mafeking - uno scout romanzo Mursia riedito nel 2009 col titolo I ragazzi della torre saracena, in doppia edizione scolastica, integrale per gli alunni italiani, e semplificata per alunni stranieri
2006 La finestra sul porcile manifestolibri
2008 Scacco al maratoneta manifestolibri introduzione di Alessandro Cecchi Paone
2009 La rivolta degli zingari - Auschwitz 1944 Mursia coautore Alessandro Cecchi Paone, prefazioni di Vito Mancuso e Tobia Zevi
2010 Manuale del perfetto bugiardo manifestolibri
2011 Ragazzi ubriachi manifestolibri
2011 Il tempo delle mete - Quelli che il rugby e altre storie ovali manifestolibri introduzione di Nicola Mazzucato
2012 Il campione innamorato - giochi proibiti nello sport Giunti coautore Alessandro Cecchi Paone, introduzione di Cesare Prandelli
2013 Perdutamente Giunti
2014 I tre giorni della Famiglia Cardillo Piemme
2015 Senza paura Giunti
2015 Scrittori in viaggio con i classici Guida Aa. Vv., a cura di G. Scognamiglio
2016 La cucina che mi ha fatto dimagrire Sperling & Kupfer coautore Pietro Parisi
2017 Infinito presente Sperling & Kupfer
2018 Città senza mura Fuorilinea Editore

Adattamenti teatrali dalle opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Monologo per editore, Festival delle Ville Vesuviane, 2001
  • Il perfetto bugiardo, Pisa, 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ilsole24ore.com
  2. ^ Il Foglio 7 febbraio 2006, 3
  3. ^ Su rugby e fascismo cfr. Flavio Pagano su Pubblico Giornale 17 novembre 2012, 23
  4. ^ repubblica.it
  5. ^ La Stampa 18 marzo 2001
  6. ^ nazioneindiana.com
  7. ^ repubblica.it
  8. ^ washingtonpost.com
  9. ^ "Perdutamente" - libro di Flavio Pagano, scrittore e giornalista napoletano, su thesocialpost.it. URL consultato il 16 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2013).
  10. ^ Narrativa italiana: i migliori libri 2013 secondo SoloLibri.net
  11. ^ repubblica.it
  12. ^ "Senza Paura", il romanzo ispirato a Ciro Esposito finalista al Bancarella Sport

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN38764137 · ISNI (EN0000 0000 7379 0817 · SBN IT\ICCU\LO1V\088505 · LCCN (ENn2004031593 · GND (DE140280952 · BNF (FRcb16935837x (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n2004031593