Flavio Giurato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Flavio Giurato
Flavio Giurato (7-2014).jpg
Flavio Giurato durante un'esibizione live a Roma (Villa Mercede) il 27 luglio 2014.
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale1978 – in attività
EtichettaDischi Ricordi, CGD, Vitaminic, No Reply, Interbeat, Entry
Album pubblicati8
Studio6
Live2
Sito ufficiale

Flavio Giurato (Roma, 1949) è un cantautore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un diplomatico, Giovanni Giurato, che è stato Console Generale in Uruguay, inizia la carriera come autore, scrivendo per altri artisti come Anna Melato (Madame Marilou, nel 1974[1]). È fratello del giornalista Luca Giurato[2] e di Blasco Giurato, direttore della fotografia.

Firma un contratto con la Dischi Ricordi e pubblica nel 1978 il suo primo LP, Per futili motivi, un concept album sulla storia di un ragazzo nel periodo del fascismo e dello scoppio della seconda guerra mondiale[3].

L'album viene trasmesso spesso dalle radio private, in particolare la title track (con il ritornello in romanesco) e Che ne sapevo; ma è il disco successivo, Il tuffatore (pubblicato per la CGD), quello che è giudicato il suo capolavoro e che, grazie anche alla trasmissione Mister Fantasy (condotta da Carlo Massarini) che trasmette nel corso delle puntate i video di alcune canzoni del disco, riscuote maggior successo[2].

Le atmosfere musicali mescolano, come nel precedente, canzoni acustiche come Valterchiari, Introduzione o Notte di concerto a melodie orecchiabili come L'acchiappatore dell'acqua e Orbetello, oltre ad un brano strumentale, La stanza del mezzosogno.

Anche in questo caso si tratta di un concept album: il tema questa volta è una storia d'amore, nata durante un torneo di tennis ("Tu sei nel mio cuore dal torneo di Orbetello/quando è libecciato e non si è giocato..."), con divagazioni sulla vita giovanile di quegli anni e, qui e là, alcuni spunti ironici ("Amore amore amore,/figliola non andare coi cantautori,/amore amore amore/che poi finisci nelle canzoni..."[4]).

L'album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 84.[5]

Però Marco Polo, decisamente sperimentale, non ripete l'exploit, e causa anche la fine del contratto con la casa discografica, per cui Giurato, pur continuando a comporre e ad esibirsi sporadicamente dal vivo, non pubblica più dischi per quindici anni. In questo periodo, tra le altre cose, realizza dei documentari[6]

Il manuale del cantautore, nel 2002, viene pubblicato senza molta pubblicità da Vitaminic, etichetta che consente anche di scaricare l'album dal suo sito: grazie ad alcune canzoni come Ustica o L'ufficialino, riattira l'attenzione dei vecchi fans, consentendo a Giurato di riprendere l'attività dal vivo e di pubblicare nel 2004 un disco dal vivo allegato ad un volume di racconti di alcuni grandi scrittori italiani (come Aldo Nove, Gianrico Carofiglio Tiziano Scarpa, Paolo Nori, Fulvio Abbate e Alessandra C), intitolato Il tuffatore - Racconti e opinioni su Flavio Giurato ispirati alle canzoni più note del cantautore[7].

La CGD coglie l'occasione per ripubblicare (nella collana L'Urlo) in cd Il tuffatore e Marco Polo.

Il disco del 2007 riprende nel titolo il disco uscito per Vitaminic e racchiude, oltre ad alcune reincisioni di brani tratti da quel disco (come L'ufficialino e la stessa title track) alcuni inediti come La tentazione, La Giulia bianca e I dinosauri.

Nel 2014 pubblica il singolo Dogma, realizzato con Fausto Rossi e Rosybindy[8]

Esce nel marzo 2015 l'album La scomparsa di Majorana[9] con 10 pezzi. Della title track viene girato anche un videoclip.

Il 22 aprile 2017, in occasione del Record Store Day, è stato ripubblicato in edizione limitata (500 copie numerate) il vinile de Il tuffatore.

Ad agosto 2017 il singolo Soundcheck ha preceduto l'album Le promesse del mondo,[10] uscito il 5 ottobre 2017.[11]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Enciclopedia della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Giurato Flavio
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006); alla voce Giurato Flavio
  • Enzo Gentile, Guida critica ai cantautori italiani, editore Gammalibri, 1979
  • Autori Vari, il Tuffatore, racconti e opinioni su Flavio Giurato, editore No Reply, 1993
  • Christian Zingales, Italiani Brava Gente, editore Tuttle Edizioni, 2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]