Flash Gordon (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Flash Gordon
FlashGordonscena.png
Una scena del film.
Titolo originale Flash Gordon
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1980
Durata 111 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere avventura, fantascienza
Regia Mike Hodges
Soggetto Alex Raymond (fumetto), Michael Allin
Sceneggiatura Lorenzo Semple Jr.
Produttore Dino De Laurentiis
Fotografia Gilbert Taylor
Montaggio Malcolm Cooke
Effetti speciali George Gibbs
Musiche Howard Blake, Queen
Scenografia Danilo Donati
Costumi Danilo Donati
Trucco Giusy Bovino, Massimo De Rossi, Mario Di Salvio, Betty Glasow, Richard Mills, Jane Royle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
  • Marshall Trophy, Napierville Cinema Festival, 1980: "Miglior attore" (Max von Sydow).

Flash Gordon è un film del 1980, diretto da Mike Hodges, ispirato all'omonimo personaggio dei fumetti fantascientifici ideato nel 1934 da Alex Raymond e già protagonista di tre serial cinematografici tra il 1936 e il 1940.

Il film ha vinto un Marshall Trophy al Napierville Cinema Festival nel 1980 per il "miglior attore" (Max von Sydow).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'infido imperatore galattico Ming il Terribile localizza il pianeta Terra e decide di annientarlo per combattere la noia. Usando la sua tecnologia aliena, Ming scatena svariati disastri naturali e assedia la superficie del pianeta tempestandola di meteoriti. Una di queste meteore fa precipitare un aereo privato sul quale viaggiano "Flash" Gordon, giocatore dei New York Jets, e la giornalista Dale Arden.

Flash e Dale sopravvivono miracolosamente allo schianto e si ritrovano alla residenza del dottor Hans Zarkov, un ex-consulente della NASA, che sostiene che i disastri sono causati da una forza sconosciuta che sta spingendo la Luna verso la Terra. Per scoprire la causa di questo fenomeno e possibilmente trovare una soluzione, Zarkov ha costruito un razzo per viaggiare nello spazio. Siccome il suo assistente Munson è scappato all'ultimo momento dopo aver rifiutando di seguirlo, Zarkov riesce con l'inganno a farsi accompagnare da Flash e Dale nel suo viaggio cosmico.

Il veicolo spaziale conduce i tre nel sistema Mongo, dove vengono catturati dai soldati di Ming e condotti alla sua roccaforte. L'imperatore rimane attratto da Dale e ordina di giustiziare Flash in una camera a gas dopo che questo abbia tentato di impedirgli di prendere forzatamente Dale. Tuttavia, la figlia di Ming, la Principessa Aura, riesce a convincere un chirurgo imperiale di rianimare Flash, poiché si è innamorata di lui. Mentre Flash e Aura fuggono da Mongo, il dottor Zarkov viene sottoposto ad un lavaggio del cervello dalla scienziata Kala e dal Generale Klytus, lo sgherro mascherato di Ming. Flash usa l'amplificatore del pensiero della navicella di Aura per contattare Dale e comunicarle di essere vivo. Incoraggiata da Flash, Dale riesce a fuggire da Mongo con Zarkov, il quale ha resistito al lavaggio del cervello, ma i due vengono presto catturati dagli uomini falco, che li conducono alla città volante, il regno di Vultano.

Intanto Flash e Aura raggiungono il mondo forestale di Arboria, dove regna il Principe Barin, amante di Aura. La Principessa riparte per tornare a Mongo e chiede a Barin di tenere Flash al sicuro. Ingelosito di Flash, Barin lo costringe a compiere il pericoloso rituale di iniziazione del suo popolo, che consiste nell'infilare la mano in un tronco cavo dove rischia di essere punti da una sacra creatura velenosa. Quando viene costretto a riprovare, Flash finge di essere punto come diversivo per scappare. Barin lo insegue, ma entrambi vengono in seguito catturati dagli uomini falco. Nel frattempo Aura viene crudelmente castigata da Ming, che riesce a farle confessare dove si trovi Flash e invia Klytus per trovarlo. Intanto alla reggia di Vultano, Flash riesce brevemente a ricongiungersi con Dale prima che egli sia forzato a combattere fino alla morte contro Barin. Quando Flash ha la meglio, però, decide di risparmiare la vita a Barin e i due uniscono le forze per uccidere Klytus.

Conscio del fatto che la morte di Klytus infurierà Ming, Vultano e gli uomini falco abbandonano la città volante lasciandosi dietro Flash, Barin, Dale e Zarkov. Ming raggiunge la città e, impressionato dalle imprese di Flash, gli offre la possibilità di diventare il padrone della Terra se decide di sottomettersi. Flash rifiuta e quindi Ming lo abbandona portandosi via Dale, Zarkov e Barin e fa esplodere la città. Flash riesce a salvarsi volando su un "motociclo-razzo" e raggiunge Vultano e il suo popolo su Arboria. Gli uomini falco accettano di allearsi con Flash per combattere Ming.

Flash si fa inseguire dall'esercito di Ming sull'aereogibile Aiace mentre Ming si prepara per sposarsi con Dale. Flash conduce gli inseguitori in una trappola degli uomini falco. Al ternine di uno scontro, Vultano e Flash riescono a sconfiggere la pattuglia imperiale e a prendere possesso di Aiace. Flash scopre che ormai mancano tre minuti prima che la Luna si schianti contro la Terra. Intanto Zarkov e Barin riescono a liberarsi e uccidono Kala per fermare il processo di distruzione manomettendo i reattori, mentre Flash decide di lanciarsi con l'aereogibile contro il campo di fulmini che protegge la reggia di Ming per frantumarlo e aprire un varco per l'esercito di Vultano.

Quando Flash fa schiantare l'aereogibile contro il palazzo, riesce anche a interrompere il matrimonio tra Dale e Ming e a infilzare quest'ultimo con lo sperone dell'astronave. L'imperatore cerca di affrontare Flash usando il suo anello, ma per via della ferita mortale subita, perde il controllo e finisce per distruggersi da solo. Con la morte di Ming, i popoli di Mongo sono finalmente liberi dalla tirannia e Flash, Dale, Zarkov, Barin e Vultano vengono festeggiati come eroi. Infine Flash e Dale decidono di restare su Mongo anziché tornare sulla Terra.

Nel finale, viene mostrata la mano guantata di un misterioso individuo che raccoglie l'anello di Ming e nell'aria riecheggia la risata malvagia dell'imperatore, insinuando il dubbio che egli non sia del tutto sconfitto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato un colossal con un costo stimato di produzione di 35 milioni di dollari.[1]

Come accade in una produzione di Dino De Laurentiis, il film ha una forte impronta italiana, insistendo sull'accuratezza dei costumi e della scenografia a scapito degli effetti speciali comunque ingegnosi, come un sistema di specchi per moltiplicare l'immagine degli Uomini Falco di Vultano.

Il finale aperto sembra dare adito ad un seguito mai realizzato.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Flash Gordon (album).

Il film si avvale di un accompagnamento musicale internazionalmente stimato dei Queen, autori dell'omonimo album discografico.

Flash Gordon fu uno dei primi film ad alto budget ad avvalersi di musiche principalmente composte da una rock band. Per il film fu inoltre composta della musica per orchestra da Howard Blake, distribuita su CD audio.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Il film ebbe un successo mediocre negli Stati Uniti, dove ricavò 27 milioni di dollari sui 35 milioni dei costi di produzione.[1] Nel Regno Unito invece riscosse un buon successo, ricavando £13.864.652[senza fonte] al botteghino.

Alla sua uscita il film fu apprezzato solo da pochi critici. Nella parte del cattivo Ming, Max von Sydow ricevette apprezzamenti, mentre non fu apprezzato il protagonista Sam Jones,[senza fonte] che ottenne anche una poco lusinghiera candidatura ai Razzie Awards come peggior attore protagonista e non ebbe in seguito parti altrettanto importanti.

Col passare degli anni, il film è stato rivalutato venendo ricordato come cult del cinema di fantascienza.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Ad oltre quarant'anni di distanza dalle avventure cinematografiche di Buster Crabbe, ritorna sugli schermi il capostipite ed insuperato eroe dei comics di fantascienza creato dalla sfrenata immaginazione di Alex Raymond. Dino De Laurentiis produce e Mike Hodges dirige un film fantasmagorico, abbastanza fedele alle affascinanti atmosfere del celebre fumetto, con tutto il suo improbabile apparato di sfarzosa barbarie tecnologica, marzialità teutonica e crudeltà orientale (erano gli anni del paventato pericolo giallo), oltre ad un rutilante campionario di personaggi e genti umane e semi-umane [...]. Nel superlativo cast appaiono meno convincenti proprio i due protagonisti [...]. Una fiaba semplice e spettacolare, in definitiva, da gustare nel ricordo di un classico intramontabile. »
(Fantafilm[2])

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La versione Blu-ray è uscita il 15 giugno 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Flash Gordon (1980) - Box office / business
  2. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Flash Gordon, in Fantafilm. URL consultato il 30 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]