Flagellazione di Cristo (Caravaggio)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Flagellazione di Cristo
Caravaggio - La Flagellazione di Cristo.jpg
AutoreMichelangelo Merisi da Caravaggio
Data1607-1608
Tecnicaolio su tela
Dimensioni286×213 cm
UbicazioneMuseo nazionale di Capodimonte, Napoli

La Flagellazione di Cristo è un dipinto a olio su tela (286x213 cm) di Caravaggio, realizzato tra il 1607 ed il 1608 e conservato nella sala 78 del Museo nazionale di Capodimonte di Napoli.

Secondo il resoconto di Giovanni Pietro Bellori, questo dipinto fu commissionato per adornare la cappella della famiglia De Franchis nella Chiesa di San Domenico Maggiore a Napoli. La Flagellazione di Cristo è la tela di formato più grande e più monumentale delle cinque o sei opere eseguite dal pittore alla fine del suo soggiorno napoletano.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Come per molte altre opere di commissione pubblica realizzate in questo periodo, Caravaggio sceglie di adottare una soluzione più convenzionale e meno stridente coi canoni della pittura religiosa, rifacendosi al dipinto dello stesso soggetto eseguito da Sebastiano del Piombo nella chiesa di San Pietro in Montorio a Roma. Il dipinto è organizzato intorno alla colonna alla quale è legato Cristo, dove si dispongono due dei torturatori, uno a lato ed uno dietro alla colonna, i cui gesti precisi e lenti ci proiettano nello sfondo del quadro e verso il primo piano, dove si trova il terzo degli aguzzini, chino. Il corpo luminoso e robusto di Cristo sembra accennare a un movimento danzante che riecheggia la pittura manierista e che contrasta con i movimenti strozzati e secchi nella concentrazione dei suoi aguzzini. È una rappresentazione non convenzionale della realtà umana e naturale, un modo nuovo di fare pittura, bloccando sulla tela, tra contrasti netti e laceranti di luci e ombre, frammenti o, meglio, brandelli, di corpi in movimento colti nel momento di più alta e sconvolgente tensione non solo fisica, quanto soprattutto psichica, emotiva, sentimentale. I corpi vengono fuori dall'ombra e i tratti fisici vengono definiti dalla luce quasi accecante sottolineando con grande drammaticità l'evento che il dipinto racconta.

La lavorazione fu abbastanza travagliata: segni di pentimenti e ridipinture sono evidenti nella parte inferiore, soprattutto all'altezza del perizoma del torturatore di destra, ove le radiografie hanno rivelato una testa d'uomo (probabilmente il committente) cancellata. È certo che qui il pittore abbia obbedito a precise ragioni della committenza: si confrontino gli aguzzini crudeli di quest'opera con quelli della Crocefissione di San Pietro a Roma, raffigurati come uomini semplici costretti ad un lavoro faticoso.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il dettaglio del Cristo alla colonna è raffigurato in un francobollo da 100 lire emesso dalle Poste Italiane il 29 aprile 1975 nell'ambito della ventesima emissione della serie Europa.[1]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Europa - 20ª emissione, su ibolli.it. URL consultato il 4 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marta Ragozzino, Caravaggio, Firenze, Giunti, 1997 ISBN 8809212177
  • Lorenza Mochi Onori, Flagellazione di Cristo (scheda), in Claudio Strinati (a cura di), Caravaggio (Catalogo della Mostra tenuta a Roma nel 2010), Milano, Skira, 2010, pp. 194-199, ISBN 978-88-572-0601-1.
  • Rossella Vodret (a cura di), Dentro Caravaggio (catalogo della Mostra tenuta a Milano nel 2017-2018), Milano, Skira, 2017, pp. 166-168, ISBN 978-88-572-3607-0.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Pittura Portale Pittura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Pittura