Fisarmonicista

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Un fisarmonicista è un musicista che suona la fisarmonica, in una o in entrambe le sue varianti: la diatonica (o organetto) e la cromatica (a piano e a bottoni).

Gigi Stok con la sua fisarmonica a bottoni

Queste due tipologie di strumento in realtà diventano tre quando si comincia a parlare di cromatica a piano o a bottoni. Un fisarmonicista professionista generalmente, è specializzato in una delle due varianti che presenta nella parte destra un sistema di tasti completamente differente e con pregi e difetti rispetto all'altro sistema.

La fisarmonica a piano ad esempio è costituita da 41 tasti bianchi e neri (standard) disposti in maniera del tutto simile a quella di un pianoforte , motivo per cui a volte si usa chiamarla fisarmonica a "pianoforte", tuttavia il suono più forte e più piano dei tasti non avviene come conseguenza della spinta data al tasto ma dalla pressione esercitata del mantice. Famosissimo fisarmonicista a piano è Peppino Principe, vincitore nel 1946 del Referendum jazz come "Miglior Fisarmonicista Jazz", e nel 1961 dell' "Oscar Mondiale della Fisarmonica", massimo riconoscimento internazionale del suddetto strumento[1]. Altro fisarmonicista italiano distintosi per la stessa onorificenza fu Gervasio Marcosignori, originario di Castelfidardo ed assiduo consulente dell'industria della Farfisa[2]. A livello mondiale invece, altri grandi di questo genere sono stati gli statunitensi Art Van Damme e Frank Marocco, conosciuto come uno dei fisarmonicisti più registrati al mondo[3][4].

Sul sistema a bottoni invece, che presenta una disposizione dei tasti completamente differente, la scala cromatica quindi a semitoni è disposta diagonalmente di 3 in 3 bottoni senza differenza di altezza tra i vari bottoni che esteticamente possono sembrare simili a quelli della fisarmonica diatonica ma hanno una struttura completamente diversa.

Nell'immediato dopo-guerra Gorni Kramer e Wolmer Beltrami con le loro frequenti esibizioni alla Radio e negli anni '50 con l'evento della TV si affermarono nell'olimpo della musica Jazz italiana. Verso la fine degli anni '40 la fisarmonica abbandonò la veste di strumento popolare ed iniziò un percorso Classico e Moderno fino a raggiungere le più alte vette del concertismo internazionale. Entrando così di diritto nell'insegnamento nei conservatori italiani. Molti sono i musicisti, fisarmonicisti compositori che contribuiranno a creare un repertorio originale e vanno ricordati: Lino Liviabella, Luigi Ferrari Trecate, Felice Fugazza, Franco Alfano, Vittorio Melocchi, Adamo Volpi, Emilio Cambieri, Luciano Fancelli, Italo Salizzato, Wolmer Beltrami, Bio Boccosi, Efrem Casagrande, Mario Barigazzi (Barimar) e tanti altri.

Roberto Giraldi detto "Castellina", è stato uno dei più apprezzati interpreti del sistema a bottoni. Ha composto brani come "Il valzerone" e "Tutto Pepe", era inoltre fondatore nonché componente della Castellina-Pasi, celebre orchestra di liscio che ha vinto due dischi d'oro nelle vendite, l'ultima nel 1978.[5] Un altro importante interprete di questo sistema è stato Gigi Stok, attivo soprattutto tra gli anni 60 e 90.

Italo Salizzato alla fisarmonica nell'anno 1958

Letteratura per fisarmonica[modifica | modifica wikitesto]

Composizioni da concerto[modifica | modifica wikitesto]

Nenia
Ciel de Nice
Follie tirolesi
Radio tiroler
The riff dance
Impressioni americane
Il treno
Tema e variazioni (trascrizione di Francesco Visentin)
Rapsodia azzurra
Rapsodia d'autunno
Trittico polifonico (Preludio-Toccata-Fuga)
Zingaresca
Variazioni trimatiche
Improvvisazione n.2
Carovana negra
Divertimento per fisarmonica
Ouverture italiana
Pasqualino e Sinforosa trascrizione di Gervasio Marcosignori
Tre impressioni (Aquarelli cubani-10 km al finestrino-Ciri)
Pupazzetti
Temi da concerto
Danza fantastica
Fantasia in la min.
Tema e variazioni
Valzer da concerto
Concertino
Fantasia in la
Cocktail
Pantomina umoristica
Scintille
Velocissimo
Studio sinfonico n.2
Cartoni animati
Danza di fantasmi
Danza di gnomi
Introduzione e fuga
Preludio e fuga
Sonatina
Mosaico espãnol
Suite pour accordion (Preludio-Aria di ballo-Scherzo)
Leggenda eroica
Notturno
Danza nella jungla
Biancaneve e i sette nani (nove fantasie)
Cinque valzer musette
Due composizioni originali (Venice summer-Midnight ouverture)
Magic accordion cocktali (quattro composizioni)
Quattro danze sudamericane
Bamboula (jazz theme)
Call center (jazz theme)
Carnival of Rio
Danza barocca
Danza orientale
Un giorno a Napoli (rapsodia)
Suite pour Eva (Introduzione e Rondò-Preludio e Toccata)
Sogno tzigano
Romantic toccata
Toccata n.3
Toccata n.4
Toccata n.5
Giga 2000
Tortuga rag
The Masquerade
Allegro da concerto
Concertino in re min.
Fileuse
Moto perpetuo
Preludio op.31
Sinfonietta
Studio in si min.
Valzer in la maggiore op.32

Composizioni per fisarmonica e pianoforte[modifica | modifica wikitesto]

Cifra 91 (variazioni)
Sonata XXX1 op.95
Danza erotica
Danza erotica n.2
Danza orientale
Un giorno a Napoli
Suite americana
Suite for Gloria
Divertimento n.1
Divertimento n.2

Concerti per fisarmonica e orchestra d'archi[modifica | modifica wikitesto]

Concerto classico, parafrasi
Concerto n.1
Concerto n.2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BIOGRAFIA - IL MAESTRO PEPPINO PRINCIPE
  2. ^ Morto Gervasio Marcosignori, Oscar della fisarmonica nel 1959 - Suoni e strumenti
  3. ^ Peggy Milne, Biography: Frank Marocco, roadtomarocco.com, 2007. URL consultato il 19 maggio 2008.
  4. ^ Frank Marocco: Credits, roadtomarocco.com, 2007. URL consultato il 19 maggio 2008.
  5. ^ Orchestra Castellina-Pasi - La storia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Attilio Amitrano, Il Metodo per l'Armonica a Mantice di Don Giuseppe Greggiati del 1842, ed. La Grafica, Mori (TN), 2012 ISBN 9788897402114

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