First United States Army Group

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Stemma del FUSAG

Il First United States Army Group (spesso abbreviato come FUSAG) è stato un gruppo d'armate fittizio creato durante la seconda guerra mondiale per ingannare i tedeschi sulle intenzioni alleate in vista dell'invasione della Francia, in quella che verrà denominata operazione Fortitude.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il First US Army Group fu attivato a Londra nel 1943 come formazione di pianificazione per l'invasione alleata della Francia sotto il generale statunitense Omar Bradley. Quando il Twelfth United States Army Group fu attivato il 1º agosto 1944, Bradley e il suo staff si trasferirono al quartier generale del nuovo gruppo dell'esercito. Nonostante la mancanza di personale, FUSAG continuò ad esistere sulla carta come parte dell'inganno dell'operazione Quicksilver. Per far credere alle forze tedesche che l'invasione alleata sarebbe arrivata a Pas de Calais, la forza fantasma era di stanza a Dover, direttamente oltre il Canale della Manica dal sito. Per attirare ulteriormente l'attenzione dei comandanti dell'Asse, il generale Dwight Eisenhower mise George S. Patton al comando della forza fantasma e aumentò il numero delle dimensioni apparenti alla formazione per essere più grandi del 21º Gruppo d'armate guidato dai britannici sotto Bernard Montgomery. Patton era considerato dai tedeschi un formidabile comandante offensivo; era temporaneamente disoccupato come punizione per aver schiaffeggiato un soldato affaticato in battaglia in Sicilia.[1]

L'inganno funzionò così bene che significative forze tedesche rimasero nella regione del Pas de Calais per sette settimane dopo la vera invasione in Normandia per difendersi da quella che pensavano sarebbe stata la vera forza di invasione.[2]

Gli agenti infiltrati dalla Germania nel Regno Unito che divennero doppi agenti che agivano per la Gran Bretagna nel sistema Double Cross - in particolare Joan Pujol García (Garbo) - giocarono un ruolo vitale nel persuadere i tedeschi che il FUSAG fosse reale. Dopo che divenne chiaro che la Normandia, non Calais, era il sito dell'invasione, per preservare la credibilità degli agenti della rete di Double Cross nonostante le informazioni totalmente false che avevano convinto i tedeschi a credere, essi tentarono di convincere i tedeschi che il FUSAG fosse stato reale, ma era stato sciolto e assegnato alle forze in Normandia perché il "diversivo" in Normandia aveva avuto un tale successo che lo sbarco di Calais era diventato inutile.

Unità subordinate[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di battaglia delle unità durante l'Operazione Fortitude. Le varie formazioni cambiarono a seconda delle esigenze operative per depistare i servizi segreti dell'Asse (la località indicata tra parentesi è il quartier generale che veniva attribuito alle inesistenti divisioni).

1st Army Group.svg First United States Army Group
Fourth Army (Regno Unito)
2ª divisione aerea (Regno Unito) (fittizia - quartier generale a Bulford)
VII Corpo (Regno Unito)
US 55th Infantry Division SVG.svg 55ª divisione di fanteria (USA, fittizia - Islanda occupata dagli alleati)
7°, 9° e 10° US Ranger Battalions (USA, fittizia - Islanda)[3]
II Corpo (Regno Unito)
14th Army.svg Fourteenth United States Army (USA, fittizia - Little Waltham)
USA - 9 ABN DIV.svg 9ª divisione aerea (fittizia - Leicester)
21st Abn Div SSI.jpg 21ª divisione aerea (fittizia - Fulbeck)
US XXXIII Corps SSI.png XXXIII Corps (USA, fittizia - Bury St Edmunds)
US 11th Infantry Division.svg 11ª divisione di fanteria (fittizia - Bury St Edmonds)
48th Infantry Division patch, Ghost Division, WWII Era.JPG 48ª divisione di fanteria (fittizia - Woodbridge)
25th US Armored Division SSI.png 25ª divisione corazzata (fittizia - East Dereham)
XXXVII Corps (fittizia - Chelmsford)
17th Infantry Division 17ª divisione di fanteria (fittizia - Hatfield & Peverel)
59 INF DIV SSI.svg 59ª divisione di fanteria (fittizia - Ipswich)
US Ninth Army patch.svg Ninth United States Army (divenne "reale" nel 1944, impiegata in combattimento nel settembre 1944, tuttora esistente)

(Questa non è una lista completa, le formazioni vennero inserite o escluse dal FUSAG periodicamente in base alle necessità operative.)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "The Crucial Deception Page 3 - Articles & Publications - Military History Institute - Projects - Dolph Briscoe Center for American History", su cah.utexas.edu.
  2. ^ (EN) Ben Macintyre, Double Cross: The True Story of the D-Day Spies, Crown, 31 luglio 2012, ISBN 978-0-307-88876-1. URL consultato il 12 ottobre 2020.
  3. ^ Thaddeus Holt. The Deceivers: Allied Military Deception in the Second World War. Phoenix. 2005. ISBN 0-7538-1917-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jon Latimer, Deception in War, London: John Murray, 2001

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]