Fiorenzo Angelini

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Fiorenzo Angelini
cardinale di Santa Romana Chiesa
Fiorenzo Angelini.jpg
L'allora mons. Angelini nel 1987
Coat of arms of Fiorenzo Angelini.svg
Evangelizo pacem evangelizo bonum
Incarichi ricoperti
Nato 1º agosto 1916, Roma
Ordinato presbitero 3 febbraio 1940
Nominato vescovo 27 giugno 1956 da papa Pio XII
Consacrato vescovo 29 luglio 1956 dal cardinale Giuseppe Pizzardo
Elevato arcivescovo 16 febbraio 1985 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Creato cardinale 28 giugno 1991 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Deceduto 22 novembre 2014, Roma

Fiorenzo Angelini (Roma, 1º agosto 1916Roma, 22 novembre 2014[1]) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Dal 28 luglio 2013, giorno della dipartita del cardinale Ersilio Tonini, al 22 febbraio 2014, giorno della nomina cardinalizia di Loris Francesco Capovilla, è stato il più anziano cardinale vivente.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Milita fin da giovane nell'Azione Cattolica e il 3 febbraio 1940 viene ordinato sacerdote. Dal 14 febbraio 1946 al 1954 è uno dei maestri soprannumerari delle cerimonie pontificie, ufficio corrispondente a quello attuale di cerimoniere pontificio. Il 13 settembre 1955 papa Pio XII lo nomina commendatore dell'ordine di Santo Spirito e il 27 giugno 1956 lo elegge vescovo titolare di Messene: la consacrazione ha luogo il successivo 29 luglio nella chiesa di Sant'Ignazio in Roma, per mano del cardinale Giuseppe Pizzardo, vescovo di Albano, segretario della Congregazione per la dottrina della fede, assistito da Luigi Traglia, arcivescovo titolare di Cesarea di Palestina, vicegerente di Roma, e dal domenicano Mario Ismaele Castellano, vescovo di Volterra, assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica Italiana.

Nel 1959, a seguito alla morte del consulente ecclesiastico nazionale Pelloux, diventa assistente ecclesiastico dell'Associazione medici cattolici italiani (AMCI). Partecipa a tutte le sessioni del Concilio ecumenico Vaticano II. Dal gennaio 1977 al febbraio 1985 è vescovo ausiliare di Roma quale delegato per l'assistenza religiosa negli ospedali e luoghi di cura della capitale. Il 16 febbraio 1985 viene promosso arcivescovo, sempre con il titolo di Messene, e nominato dapprima pro-presidente, quindi presidente del Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari (ovvero ministro della Sanità della Santa Sede[2]) dal 16 febbraio 1985 al 31 dicembre 1996, procurandosi il soprannome "sua sanità"[2].

In quella veste contribuì anche alla rivitalizzazione dell'Unione cattolica farmacisti italiani[3]. Nel 1987 è vicino nell'agonia al morente Renato Guttuso, suo amico personale[4]. Papa Giovanni Paolo II lo innalza alla dignità cardinalizia nel concistoro del 28 giugno 1991 assegnandogli la nuova diaconia di Santo Spirito in Sassia. Partecipa alla speciale assemblea del Sinodo dei vescovi europei dal 28 novembre al 14 dicembre 1991 in Vaticano e poi a quello per i vescovi africani dal 2 al 29 ottobre 1994. Inviato pontificio all'apertura delle celebrazioni per il V centenario della nascita di San Giovanni di Dio l'8 marzo del 1995 a Montemoro-Nuovo, Portogallo, viene inviato speciale anche alla IV giornata mondiale del malato presso il santuario di Guadalupe in Messico l'11 febbraio 1996.

Dopo aver rinunciato ai propri incarichi per raggiunti limiti di età, prende parte alla V giornata del malato a Fatima l'11 febbraio 1997 ed alla VII giornata mondiale del malato ad Harissa in Libano l'11 febbraio 1999. Optando per l'ordine dei cardinali presbiteri, la sua diaconia viene elevata pro illa vice a titolo presbiterale il 26 febbraio 2002.

Muore a Roma il 22 novembre 2014 all'età di 98 anni, dopo una breve malattia. Lo stesso giorno il giornalista Andrea Purgatori rivela sull'Huffington Post di averlo incontrato nel 1976 in Kenya lungo la strada di Loiyangalani e che, «dopo essersi presentato, chiese due informazioni: dove convenisse fare un buon cambio al mercato nero e se l'avorio di contrabbando a trentamila lire al chilo fosse un prezzo accettabile. Sembrava uno scherzo». Lo stesso Purgatori svela che «il monsignore che ho scritto e Ivo Garrani ha interpretato in Nel continente nero di Marco Risi era proprio lui»[5].

Le esequie si sono tenute il 24 novembre alle ore 15 all'altare della Cattedra della basilica di San Pietro. La liturgia esequiale è stata celebrata dal cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio. Al termine della celebrazione papa Francesco ha presieduto il rito dell'ultima commendatio e della valedictio. La salma è stata poi tumulata nella cappella maggiore della Casa Madre delle Riparatrici del Santo Volto di Nostro Signore Gesù Cristo a Bassano Romano.[6]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Era l'ultimo cardinale in vita nato a Roma.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)
— [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Addio al cardinale Fiorenzo Angelini, Avvenire, 22 novembre 2014. URL consultato il 22-11-2014.
  2. ^ a b Alessandra Longo, Angelini, il Richelieu delle medicine..., la Repubblica, 12 ottobre 1993. URL consultato il 14-12-2008.
  3. ^ Unione Cattolica Farmacisti Italiani, Assofanti. URL consultato il 14-12-2008.
  4. ^ Domenico Del Rio, Ma Cristo lo tentava, La Repubblica, 20 gennaio 1987.
  5. ^ Andrea Purgatori, Io, monsignor Angelini e l'Africa nera, L'Huffington Post, 22 novembre 2014. URL consultato il 23-11-2014.
  6. ^ Cenni biografici
  7. ^ (EN) Divo, Il (2008) - Full cast and crew, Internet Movie Database. URL consultato il 14-12-2008.
  8. ^ Dal sito web del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Messene Successore BishopCoA PioM.svg
Francisco Rendeiro, O.P. 27 giugno 1956 - 28 giugno 1991
Titolo personale di arcivescovo dal 16 febbraio 1985
sede vacante
Predecessore Pro-presidente della Pontificia Commissione per la Pastorale degli Operatori Sanitari Successore Emblem Holy See.svg
- 16 febbraio 1985 - 28 maggio 1988 -
Predecessore Pro-presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale per gli Operatori Sanitari Successore Emblem Holy See.svg
- 28 maggio 1988 - 1º marzo 1989 -
Predecessore Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari Successore Emblem Holy See.svg
Eduardo Francisco Pironio 1º marzo 1989 - 31 dicembre 1996 Javier Lozano Barragán
Predecessore Cardinale diacono e presbitero di Santo Spirito in Sassia Successore CardinalCoA PioM.svg
- 28 giugno 1991 - 22 novembre 2014
Titolo presbiterale pro illa vice dal 26 febbraio 2002
Dominique Mamberti
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