Finale della Coppa UEFA 2000-2001

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Coppa UEFA 2000-2001.

Finale della Coppa UEFA 2000-2001
Signal Iduna Park new sign.jpg
Il Westfalenstadion, teatro della finale
Dettagli evento
Competizione Coppa UEFA 2000-2001
Data 16 maggio 2001
Città Dortmund
Impianto di gioco Westfalenstadion
Spettatori 48 050
Risultato
Liverpool
5
Alavés
4
durante i tempi supplementari al golden gol
Arbitro Francia Gilles Veissière
MVP Scozia Gary McAllister[1]
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La finale della 30ª edizione della Coppa UEFA si è tenuta il 16 maggio 2001 al Westfalenstadion di Dortmund tra il Liverpool e l'Alavés. All'incontro hanno assistito circa 48 000 spettatori. La partita, arbitrata dal francese Gilles Veissière, ha visto la vittoria per 5-4, al golden gol durante i tempi supplementari, della squadra inglese.

Il cammino verso la finale[modifica | modifica wikitesto]

Il Liverpool di Gérard Houllier ha esordito contro i rumeni del Rapid Bucarest superando il turno con un complessivo 1-0 tra andata e ritorno. Al secondo turno i cechi dello Slovan Liberec si sono arresi con un 4-2 totale. Ai sedicesimi i greci dell'Olympiakos si sono fatti da parte grazie al risultato aggregato di 4-2. Agli ottavi di finale gli italiani della Roma sono stati sconfitti 2-0 all'Olimpico con una doppietta del futuro pallone d'oro Michael Owen, che di fatto ha reso inutile la vittoria per 1-0 ad Anfield. Ai quarti i Reds hanno affrontato i lusitani del Porto battendoli a Liverpool 2-0 dopo che l'andata si era conclusa a reti inviolate. In semifinale gli spagnoli del Barcellona dopo aver pareggiato 0-0 al Camp Nou vengono sconfitti di misura 1-0 nel retour match.

L'Alavés di José Manuel Esnal ha iniziato il cammino europeo contro i turchi del Gaziantepspor superando il turno con un complessivo 4-3 tra andata e ritorno. Al secondo turno i norvegesi del Lillestrøm si sono arresi con un 5-3 totale. Ai sedicesimi ancora una squadra norvegese, il Rosenborg, si è fatta da parte grazie al risultato aggregato di 4-2. Agli ottavi gli italiani dell'Inter sono stati sconfitti a San Siro 2-0 dopo che l'andata al Mendizorrotza si era conclusa con un rocambolesco 3-3. Ai quarti di finale i Babazorros hanno affrontato il Rayo Vallecano, aggiudicandosi il derby con un risultato complessivo di 4-2. In semifinale i tedeschi del Kaiserslautern vengono sconfitti sia all'andata che al ritorno rispettivamente coi risultati di 5-1 e 4-1 per un clamoroso 9-2 totale.

La partita[modifica | modifica wikitesto]

A Dortmund va in scena la finale tra il Liverpool, che torna a disputare l'atto conclusivo di una competizione europea sedici anni dopo quella che fu ricordata come la strage dell'Heysel, e l'Alavés, debuttante in Europa ma capace di mettere a segno 31 reti nel corso della competizione. I Reds partono subito forte e dopo soli tre minuti sono già in vantaggio grazie al colpo di testa di Markus Babbel. I baschi accusano il colpo e al quarto d'ora vanno sotto 2-0: Owen lancia Steven Gerrard che di destro batte Martín Herrera. L'allenatore spagnolo corre ai ripari e fa entrare al 20' Iván Alonso che in appena sei minuti accorcia le distanze e ridà speranza ai suoi. Sul finire del primo tempo, però, un calcio di rigore di Gary McAllister (che sarà eletto uomo partita) sembra spezzare le gambe agli uomini di Mané. Nella ripresa il capocannoniere del torneo Javi Moreno punge due volte in tre minuti e riporta la gara in parità.[2] Passano circa venti minuti e il neo entrato Robbie Fowler sfrutta gli spazi aperti della retroguardia spagnola e segna il 4-3. Quando ci si avvia al noveantesimo il figlio d'arte Jordi Cruyff realizza il gol che vale i tempi supplementari. Qui il nervosismo e la stanchezza la fa da padrona e a soffrirne sono di più i giocatori dell'Alavés, che restano in nove per le espulsioni di Antonio Karmona e Magno Mocelin. A quattro minuti dal termine della proroga una sfortunata deviazione di Delfí Geli nella propria porta fa terminare la partita a causa dell'introduzione del golden gol. Il Liverpool vince così la sua terza Coppa UEFA dopo venticinque anni.[3]

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Dortmund
16 maggio 2001, ore 20:45
Liverpool5 – 4
(d.t.s.)
referto
AlavésWestfalenstadion (48 050 spett.)
Arbitro: Francia Gilles Veissière

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Liverpool
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Alavés
Liverpool (4-4-2)
POR 1 Paesi Bassi Sander Westerveld
DIF 6 Germania Markus Babbel Ammonizione al 106’ 106’
DIF 12 Finlandia Sami Hyypiä Captain
DIF 2 Svizzera Stéphane Henchoz Uscita al 55’ 55’
DIF 23 Inghilterra Jamie Carragher
CEN 21 Scozia Gary McAllister Ammonizione al 11’ 11’
CEN 16 Germania Dietmar Hamann
CEN 17 Inghilterra Steven Gerrard
CEN 13 Inghilterra Danny Murphy
ATT 8 Inghilterra Emile Heskey Uscita al 64’ 64’
ATT 10 Inghilterra Michael Owen Uscita al 78’ 78’
A disposizione:
POR 19 Francia Pegguy Arphexad
DIF 27 Francia Grégory Vignal
DIF 29 Inghilterra Stephen Wright
CEN 7 Rep. Ceca Vladimír Šmicer Ingresso al 55’ 55’
CEN 20 Inghilterra Nick Barmby
ATT 9 Inghilterra Robbie Fowler Ingresso al 64’ 64’
ATT 15 Rep. Ceca Patrik Berger Ingresso al 78’ 78’
Allenatore:
Francia Gérard Houllier
Liverpool vs Alaves 2001-05-16.svg
Alavés (5-4-1)
POR 1 Argentina Martín Herrera Ammonizione al 40’ 40’
DIF 2 Romania Cosmin Contra Ammonizione al 49’ 49’
DIF 5 Spagna Antonio Karmona Captain Yellow card.svgYellow card.svgRed card.svg 58’, 116’
DIF 6 Spagna Óscar Téllez Ammonizione al 95’ 95’
DIF 4 Norvegia Dan Eggen Uscita al 23’ 23’
DIF 7 Spagna Delfí Geli
CEN 14 Paesi Bassi Jordi Cruyff
CEN 15 Jugoslavia Ivan Tomić
CEN 16 Argentina Hermes Desio
CEN 18 Argentina Martín Astudillo Ammonizione al 11’ 11’ Uscita al 46’ 46’
ATT 9 Spagna Javi Moreno Uscita al 64’ 64’
A disposizione:
POR 25 Spagna Kike
ATT 19 Uruguay Iván Alonso Ingresso al 23’ 23’
ATT 11 Brasile Magno Mocelin Yellow card.svgYellow card.svgRed card.svg 78’, 98’ Ingresso al 64’ 64’
CEN 3 Spagna Ibón Begoña
CEN 17 Spagna Raul Gañán
CEN 20 Spagna Jorge Azkoitia
ATT 10 Spagna Pablo Ingresso al 46’ 46’
Allenatore:
Spagna José Manuel Esnal

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) McAllister claims sixth medal, bbc.co.uk, 31 dicembre 2001. URL consultato il 12 marzo 2017.
  2. ^ (ES) Caen como héroes (PDF), mundodeportivo.com, 17 maggio 2001. URL consultato il 12 marzo 2017.
  3. ^ La strana coppia, uefa.com, 1º giugno 2001. URL consultato il 12 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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