Final Destination

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Final Destination
Final Destination.jpg
Titolo originale Final Destination
Paese di produzione USA, Canada
Anno 2000
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere orrore, thriller
Regia James Wong
Soggetto Jeffrey Reddick
Sceneggiatura Glen Morgan, Jeffrey Reddick, James Wong
Distribuzione (Italia) Nexo Digital
Fotografia Robert McLachlan
Montaggio James Coblentz
Effetti speciali Pixel Magic, Cinema Production Services, Flesh and Fantasy
Musiche Shirley Walker
Scenografia John Willet
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Il tuo destino è già segnato. Non sfidare la morte. »
(Tagline del film)

Final Destination è un film del 2000, diretto da James Wong. È stato distribuito nelle sale il 25 agosto 2000.

Il film è il primo di una pentalogia prodotta dalla New Line Cinema dedicata alla morte. Seguono Final Destination 2, Final Destination 3 e The Final Destination 3D. L'ultimo capitolo e prequel, Final Destination 5, è uscito il 12 agosto 2011 negli USA e il 7 ottobre 2011 in Italia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« È merito tuo se sono ancora viva. »
(Claire ad Alex)

Un gruppo di una quarantina di liceali statunitensi stanno per partire per una gita scolastica alla volta di Parigi. Fra di loro serpeggia l'eccitazione e l'entusiasmo per l'esperienza che si apprestano a vivere, lontani dalle loro famiglie per una decina di giorni. Solo il 17enne Alex Browning appare invece teso e preoccupato. Anche dopo essere saliti sull'aereo, l'atmosfera è serena. Il velivolo decolla ma pochi minuti dopo quella che sembra una partenza normale, i sedili iniziano a vibrare violentemente, le luci di bordo a tremolare. Successivamente, su uno dei fianchi dell'aereo si apre uno squarcio che risucchia nel vuoto alcuni passeggeri. Nel terrore sempre più crescente di chi invece é ancora a bordo, l'aereo inizia a perdere quota, per poi esplodere a seguito di una serie di corto circuiti.

Qualche istante dopo, sentendosi scosso, Alex apre gli occhi di scatto, rendendosi conto di aver avuto solo un incubo. Quando però si accorge che i dialoghi dei compagni di classe ed altri piccoli particolari del suo sogno sono gli stessi anche nel momento presente, il terrore prende il sopravvento su di lui e tenta di scappare dall'aeroplano, pregando tutti gli altri passeggeri di scendere. La sua agitazione é tale da indurre gli steward a riaccompagnarlo all'aeroporto, assieme ad un gruppo di coetanei trovatisi loro malgrado coinvolti nella situazione e ad un'insegnante che tenta di riportare la calma fra di loro.

Poco dopo, nella sala d'attesa dell'aeroporto, Alex viene alle mani con Carter, un compagno di classe particolarmente bellicoso, che lo accusa di essere un visionario, mentre il loro volo é in partenza. Qualche istante dopo, mentre gli uomini della sicurezza stanno cercando di dividerli, l'aeroporto viene scosso da un boato che fa esplodere le vetrate della struttura: da queste, il gruppo vede l'esplosione dell'aereo. I ragazzi e la loro insegnante, sotto shock per l'accaduto, vengono quasi subito interrogati senza successo dalla polizia, poi fanno ritorno nelle loro case. Alcuni giorni dopo, rendono omaggio alle vittime in un funerale scolastico collettivo.

Ad un mese dall'incidente, Tod (Chad E. Donella), fratello di una delle vittime nonché migliore amico di Alex, muore in maniera macabra nel bagno di casa sua, strangolato dal tubo della doccia. Questo non è che l'inizio della sequenza di morti che vedono come vittime i superstiti dell'incidente aereo: successivamente infatti, Terry Channey (Amanda Detmer) finisce investita da un bus, mentre la professoressa Valerie Lewton (Kristen Cloke) salta in aria assieme alla sua casa dopo essere stata trafitta da diversi oggetti affilati.

Alex, con l'aiuto di Claire Rivers (Ali Larter), un'altra sopravvissuta, scesa dall'aereo solo perché aveva creduto alle sue farneticazioni, cerca di capire che sta succedendo e, ricostruendo l'ordine delle morti con il suo sogno premonitore e la cronaca dell'esplosione, giunge alla conclusione che la morte sta tentando di finire la sua opera, uccidendo i superstiti che, secondo il suo disegno, non dovevano continuare a vivere. I ragazzi devono quindi trovare un modo per beffare la morte e la sorte, tentando di capire come interrompere la catena che vede coinvolti i loro amici.

Morti[modifica | modifica wikitesto]

Tod Waggner: morte per strangolamento. Il ragazzo si sta facendo la barba, quando una nube nera (la Morte) entra in bagno. D'un tratto dal gabinetto sta uscendo del liquido. Quando Tod si volta per dirigersi alla vasca da bagno, scivola sul liquido, cadendo con la gola sul laccio usato per appendere i panni che stava cercando di rimuovere. Il laccio elastico si arrotola stretto alla gola di Tod, che cerca disperatamente di divincolarsi, ma la sua caduta ha provocato il rovesciamento di alcune bottiglie di shampoo, che gli rendono i piedi scivolosi e gli impediscono di raggiungere le forbici sul lavandino. Tod muore dopo una lenta agonia. Segnali: Alex lancia la rivista porno che stava sfogliando contro un gufo appollaiato sulla sua finestra, ma colpisce il ventilatore, che distrugge il giornaletto. Un foglietto vola sulle ginocchia di Alex: c'è scritto "Tod".

Terry Channey: morte per fratture multiple dovute a investimento. Terry litiga con Carter e si allontana da lui. Attraversa la strada senza guardare e viene investita da un bus. Segnali: Alex aveva visto l'immagine riflessa di un bus nella vetrata di un locale.

Valerie Lewton: morte per lesioni multiple e dissanguamento. L'insegnante è intenta a preparare i bagagli per partire, dopo aver ottenuto il trasferimento in un'altra scuola. Ella versa della vodka e del ghiaccio in una tazza, causando una crepa nella parte inferiore. Percorre il pavimento (un parquet) con la tazza gocciolante. Pone la tazza sul computer. La vodka cola nel computer mandandolo in corto circuito fino a farlo esplodere. Una scheggia dello schermo finisce nella gola dell'insegnante. Nel frattempo, in cucina, dai fornelli lasciati accesi (la donna si stava difatti anche preparando un the) divampa un incendio che si propaga anche grazie alla vodka sparsa sul parquet. Valerie cade al suolo e cerca di tamponare la ferita che ha sul collo con un panno, che però aveva posto in precedenza su un porta coltelli. Uno di loro cade e si infilza nel torace della professoressa. L'arrivo di Alex peggiora solo le cose: egli causa la caduta di una sedia che conficca ulteriormente il coltello nel corpo di Valerie uccidendola. Segnali: Alex passeggia per strada e nota uno spazzino che raccoglie e brucia delle foglie, e alcune di esse iniziano a vorticare attorno a lui.

William "Billy" Hitchcock: morte per decapitazione. Alex salva Carter tirandolo fuori dalla sua auto che stava per essere travolta da un treno ad un passaggio al livello. L'auto va in frantumi. Il passaggio del treno determina lo scatto di un frammento del parabrezza dell'auto verso la testa del povero Billy, che finisce decapitato, ignaro del fatto che, saltato Carter, sarebbe stato "il suo turno".

Carter Horton: morte per fratture multiple. Alla fine del film sembra che i problemi siano risolti: Alex, Claire e Carter sono a Parigi in vacanza. Alex rischia di essere investito da un pullman e poi di essere travolto da un'insegna, ma viene prontamente salvato da Carter. Alex si rende conto di essere così stato saltato dalla morte, ma prima di capire "a chi toccasse" da quel momento in poi, l'insegna travolge Carter alle spalle.

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

  • «Most people have dreams. For Alex, this is real.»
  • «La maggior parte delle persone ha dei sogni. Per Alex, tutto questo è reale.»
  • «No Accidents. No Coincidences. No Escapes. You Can't Cheat Death.»
  • «Nessun incidente. Nessuna coincidenza. Nessun via di fuga. Non si può ingannare la Morte.»
  • «Death Doesn't Take No For An Answer.»
  • «La morte non accetta un No come risposta.»
  • «Can You Cheat Death?»
  • «Puoi ingannare la Morte?»
  • «Death is coming.»
  • «La Morte sta arrivando.»
  • «Next stop, it's you…»
  • «Prossima fermata, Tu…»

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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