Filmografia di Charlie Chaplin

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Charlie Chaplin.

Charlie Chaplin ne Il grande dittatore (1940)

Di seguito sono riportati i film in cui Charlie Chaplin ha recitato e che ha diretto.

Keystone[modifica | modifica wikitesto]

Chaplin in Charlot al ballo (1914)
Chaplin in Charlot falso barone (1914)

Essanay[modifica | modifica wikitesto]

Mutual[modifica | modifica wikitesto]

I dodici film realizzati da Chaplin per la Mutual sono poi stati riediti nel 1938 raccolti in tre lungometraggi, con nuove musiche ed effetti sonori: Charlie Chaplin Cavalcade contiene One A.M., The Rink, The Pawnshop e The Floorwalker; Charlie Chaplin Carnival contiene Behind the Screen, The Fireman, The Count e The Vagabond; Charlie Chaplin Festival contiene The Immigrant, The Adventurer, The Cure e Easy Street.

First national[modifica | modifica wikitesto]

Chaplin e Jackie Coogan in Il monello (1921)
Una scena di Luci della città (1931)

United Artists[modifica | modifica wikitesto]

Produzione britannica[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Keystone[modifica | modifica wikitesto]

Chaplin in Charlot trovarobe (1914)
Chaplin in Giuseppe rivale di Charlot (1914)

Essanay[modifica | modifica wikitesto]

Mutual[modifica | modifica wikitesto]

Poster de Il vagabondo (1916)

First National[modifica | modifica wikitesto]

United Artists[modifica | modifica wikitesto]

Chaplin mangia una scarpa per pranzo in La febbre dell'oro (1925)

Produzione britannica[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Keystone[modifica | modifica wikitesto]

Chaplin in Charlot panettiere (1914)

Essanay[modifica | modifica wikitesto]

Mutual[modifica | modifica wikitesto]

First National[modifica | modifica wikitesto]

Chaplin in Vita da cani (1918)

United Artists[modifica | modifica wikitesto]

Produzione britannica[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Compositore[modifica | modifica wikitesto]

Documentari dove appare Charlie Chaplin[modifica | modifica wikitesto]

I lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Il monello (1921)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il monello.
Una scena da Il monello

Il vagabondo Charlot trova un neonato abbandonato da una donna, che lo ha lasciato nei bassifondi della città perché non può prendersene più cura, essendo finita sul lastrico dopo la separazione del marito. Charlot decide di allevare il bambino come suo figlio, e lo soprannomina il "monello". Arrivato a cinque anni di età, il monello lavora con Charlot riparando vetri rotti, sfondati dal monello stesso! La vera madre nel frattempo è diventata un'attrice famosa, e un giorno incontra il bambino, senza accorgersi che è suo figlio, e gli dona un pupazzo, che scatenerà la lite tra il monello e un altro ragazzino, difeso dal fratello maggiore, un bullo corpulento contro cui Charlot deve combattere. Quando il monello si ammala e viene portato dalla donna in ambulatorio, il dottore si accorge che il bambino non è figlio di Charlot, il quale non trovando il ragazzo, si abbandona al sonno, sognando un paradiso felice in cui lui e il bambino vivono sereni. A risvegliarlo è un poliziotto, giunto con un assistente sociale per prendersi il monello. Charlot combatte furiosamente per difenderlo, e alla fine si incontra con la donna, la vera madre del fanciullo, che gli dona una somma per averlo accudito fino ad allora.

La donna di Parigi (1923)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: La donna di Parigi.

In questo film Chaplin è regista, sceneggiatore e musicista, e appare solo in un cameo, dato che protagonista è la moglie Edna Purviance.

Maria e Jean sono due giovani innamorati, che vivono in un paesino vicino Parigi, anche se la loro relazione è contrastata dai genitori di Maria. Il padre muore di infarto, e Maria si accorda con Jean per andare a Parigi in treno per sposarsi in segreto. Maria però ha un ripensamento, e parte da sola, conoscendo il ricco Pierre, con cui conduce una vita mondana. Tuttavia Maria sente ancora qualcosa per Jean, che incontra un giorno, vedendolo in condizioni molto miserevoli. Jean anche lui è tentato dal riallacciare una relazione con lei, ma vede che è profondamente cambiata per il lusso, e così ci ripensa. Tuttavia, quando in una serata di gala ha un alterco con Pierre, colto dalla gelosia, si suicida per il dolore.

La febbre dell'oro (1925)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: La febbre dell'oro.
Una scena di La febbre dell'oro

Charlot, Giacomone e Black Larson sono dei cercatori d'oro nel Nord America, che sono costretti a rifugiarsi in una capanna di legno per una bufera di neve. Stanno cercando una miniera d'oro descritta in una mappa, ma a causa della bufera sono costretti a rimanere all'addiaccio, e in preda ai morsi della fame. Mentre Charlot mangia una scarpa chiodata, Giacomone ha delle visioni, e crede che Charlot sia un pollo, inseguendolo con la forchetta. Fortunosamente la tempesta si placa, e così Charlot tenta di guadagnare qualche soldo andando nel villaggio, spalando la neve. Qui conosce Giorgia e delle amiche, con cui progetta di andare a una festa, dopo che però Giorgia sarà andata nella capanna di legno con lui per una cenetta romantica. Charlot aspetta invano, e si addormenta, mentre Giorgia rischia di essere molestata da Giacomone, e scappa impaurita. Il giorno seguente i tre avventurieri si ritrovano con gran stupore sull'orlo di un precipizio perché una nuova bufera ha spostato di molto la capanna di legno. Fortunatamente riescono a salvarsi, e a trovare persino la tanto desiderata miniera d'oro.

Il circo (1928)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il circo (film).

Il vagabondo Charlot è inseguito dalla polizia, che riesce ad eludere infilandosi in un baraccone divertimenti, nella stanza degli specchi. Qui incontra il proprietario del circo, che gli offre un ingaggio come clown, assieme all'equilibrista Rex e a una bella ragazza, innamorata di Rex. Charlot però non lo sa, e fa di tutto per conquistarla, cercando anche di risultare il miglior pagliaccio nei numeri del circo, entrando in gabbie di leoni e facendo l'equilibrista con delle scimmie dispettose, quando Rex ha una brutta caduta, lesionandosi un braccio. Tuttavia, quando scopre la relazione di Rex e la ragazza, Charlot ha pietà di loro e decide anzi di donare i suoi risparmi alla coppia, affinché un giorno possano sposarsi.

Luci della città (1931)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Luci della città.

Il vagabondo vive in una città di imprenditori arricchiti e indifferenti verso la povertà, specialmente nei confronti di una ragazza cieca, che vende fiori per sopravvivere. Per un curioso caso del destino, la ragazza crede che Charlot sia un milionario, riconoscendo lo sbattere di porta di una cadillac e gli chiede di comprare un fiore. Charlot si innamora, e gioca sull'equivoco, offrendosi di proteggerla, e di trovare i soldi per una cura medica immediata. Così per un altro caso del destino, Charlot salva la vita a un ricco depresso che vuole suicidarsi nel fiume, e si fa promettere una ricompensa. Il ricco però, quando torna sobrio, scansa via in malo modo Charlot, che è costretto a trovare nuovi espedienti per trovare i soldi, facendo anche il pugile, Un giorno, nel pieno di una rapina, Charlot entra per un equivoco in possesso del bottino, che riesce appena in tempo a dare alla ragazza prima di essere arrestato. Quando esce di prigione, più malridotto e triste di prima, Charlot incontra la ragazza dentro un negozio di fiori: il suo, e lei è completamente guarita. Lei pensa che lui voglia chiedere l'elemosina e gli dà del denaro, e al tocco della sua mano lo riconosce.

Tempi moderni (1936)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tempi moderni.
Una scena di Tempi moderni

Charlot è uno dei tanti operai sfruttati da una grande fabbrica, dove vive in una condizione distopica, molto simile a quella di George Orwell, dove i lavoratori non hanno alcun diritto, ma sono sfruttati sino all'esasperazione. Quando un ingegnere propone al direttore di incrementare la produzione industriale, risparmiando molto sulle pause operaie, come ad esempio il pranzare, proponendo una macchina che possa imboccare automaticamente l'operaio, la cavia scelta per il test è proprio Charlot. La macchina però non dà buon esito, ma Charlot ne esce provato, e impazzisce, venendo licenziato, e trasferito immediatamente all'ospedale psichiatrico. Quando esce, Charlot prende piena coscienza della condizione esasperante dei proletari, e si unisce a una ragazza per disobbedire alla legge, ad esempio rubando dei dolciumi per darli a dei bambini affamati. Sempre inseguiti dalla polizia, i due dopo vari impieghi non soddisfacenti, tentano il cabaret in un locale, dove Charlot dà una grande interpretazione, recitando il grammelot della Titine. Anche questo impiego però non funziona, a causa delle idee di estrema sinistra della compagna di Charlot, e i due finiscono nuovamente per strada. Charlot però non è affatto abbattuto, e incoraggia la sua amica per una nuova avventura verso l'ignoto.

Il grande dittatore (1940)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il grande dittatore.

Durante la Grande Guerra, l'ebreo Charlot salva dalla morte un ufficiale di aviazione tedesca. Vent'anni dopo l'ebreo viene dimesso dall'ospedale di ricovero dei gravi mutilati di guerra, perché affetto da amnesia, mentre intanto nel regno fantastico di "Tomania" (la Germania nazista), il perfido Adenoyd Hinkel (la parodia di Hitler) è assurto al potere, instaurando un governo totalitario, basato sul terrore e sull'emanazione di leggi sulla razza ariana, e di spregio totale verso il popolo ebraico. Il ghetto della città è continuamente assaltato da scorrerie delle squadracce di Hinkel, e così anche l'ebreo Charlot, ritornato nel suo negozio di barbiere, è costretto, senza capirlo, a subire le vessazioni. Una ragazza del posto però ha il coraggio di ribellarsi, assieme a un piccolo gruppo di valenti, alla dittatura di Hinkel, che nel frattempo è pronto a ricevere dall'Italia Bonito Napaloni e sua moglie, i quali anche nel Belpaese governo con un sistema dittatoriale e tirannico. Hinkel fa di tutto per piacere a Napaloni, ostentando la sua reggia, la sua efficacia e rigidità assoluta nel far politica, e nel mostrare come tratta gli ebrei, e Napaloni è molto entusiasta. Anche se, durante una cena di gala, i due vengono a lite con torte in faccia. Intanto il piano dei guerriglieri ebrei è pronto: spodestare Hinkel facendo salire al potere Charlot, che è esattamente il suo gemello, onde cambiare la politica di terrore.

Monsieur Verdoux (1947)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Monsieur Verdoux.
Foto di scena de Il grande dittatore

Il signor Verdoux è un francese che subisce la crisi economica dopo la Grande Guerra, ed è costretto a fingersi raffinato antiquario, attirando ricche donne dell'alta società, seducendole, e uccidendole per rubare il cospicuo patrimonio. Un giorno però incontra una bella ragazza in crisi, Annabella, che decide di aiutare, benché continui sempre con la sua attività di silenzioso assassino. Già una volta sospettato di omicidio dalla polizia, ma scarcerato per mancanza di prove, nuovamente Verdoux finisce sotto accusa, e stavolta è condannato a morte. Ma Verdoux nel suo intento di uomo schiacciato dalla crisi economica, riesce nel compiere una buona azione: donare i suoi guadagni ad Annabella.

Luci della ribalta (1952)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Luci della ribalta.

Il film fu l'ultimo di Chaplin girato e prodotto in America, dato che ebbe problemi con il maccartismo.

A Londra il clown teatrale Calvero è in crisi artistica, poiché è ormai anziano per continuare a recitare sulle scene. I suoi spettacoli non ricevono più il gradimento di un tempo, neanche con le performance del suo amico (Buster Keaton) e della giovane ballerina Terry. Costei è segretamente innamorata di lui, ma Calvero si rifiuta, visto che è così anziano da poter essere suo padre, convincendola a instaurare una relazione con il pianista del gruppo teatrale. Dato che in uno spettacolo farsesco Calvero riesce mirabilmente a riacquistare la fiducia del pubblico, poiché lui stesso è riuscito a trovare fiducia in sé grazie agli incoraggiamenti di Terry, decide di riproporre un nuovo numero comico con Terry protagonista come danzatrice. Tuttavia nella serata Calvero cade, e accusa un infarto, e vien portato dietro le quinte, morendo mentre Terry si esibisce con gran successo di pubblico.

Un re a New York (1957)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Un re a New York.

Il film è l'ultimo con Chaplin attore protagonista, girato come ripicca all'accusa di essere comunista dalla propaganda maccartista statunitense.

Un anziano re russo, Shahdov, è stanco del vecchio continente, e spera di trovare serenità in America, tanto sbandierata come la patria della libertà e del libero pensiero. Purtroppo però si scontra con propaganda politica sbandierata da un ragazzino di dieci anni, che ragiona come Lenin. Agli occhi del re il comunismo è inconcepibile, benché in America lui sia considerato come un patriota. Così Shahdov presto fugge in Francia.

La contessa di Hong Kong (1967)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: La contessa di Hong Kong.

Ultimo film di Chaplin che copre solamente il ruolo di regista e sceneggiatore, riservandosi solo un piccolo cameo nella pellicola.

Il ricco americano Ogden Mears, stanco della vita, si concede un viaggio in nave verso l'Oriente, approdando a Hong Kong. Qui trova la contessa Natasha, in cerca di serenità, poiché anche lei è stanca della solita routine, e vorrebbe molto cambiare vita negli Stati Uniti. Il ricco Ogden le propone un viaggio insieme, e quando la nave giunge alle Hawaii, i due scoprono di amarsi, benché Ogdren sia sposato.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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