Filippo Tolli

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Filippo Tolli (Roma, 1º settembre 1843Roma, 17 maggio 1924) è stato un poeta, scrittore e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Felice Tolli e Petronilla Canonici, nacque a Roma in via dei Bresciani. Insegnante presso il Pontificio Istituto di Sant'Apollinare, in seguito fu scriptor presso la Biblioteca Vaticana. Autore prolifico e poliedrico ma sostanzialmente dilettantesco, compose poesie in lingua e in dialetto romanesco, racconti, farse e saggi; fu avvocato, giornalista pubblicista per varie testate cattoliche e direttore di due periodici, La Stella prima e La Frusta dopo. In seguito alla campagna contro la schiavitù condotta dal cardinal Charles-Martial-Allemand Lavigerie e promossa da papa Leone XIII con l'enciclica In Plurimis (5 maggio 1888), nel 1889 fondò e poi presiedette (dal 1892 fino alla morte) la Società antischiavista italiana.[1] Fu anche terziario francescano.

Come uomo politico fu un esponente dell'ala moderata del Movimento cattolico in Italia, tendente a superare l'intransigenza del Sillabo e a favorire l'intervento dei cattolici nella vita sociale e civile italiana. Consigliere comunale di Roma e consigliere provinciale a cavallo degli anni fra Ottocento e Novecento, durante i pontificati di Leone XIII e Pio X fu più volte presidente generale del Circolo San Pietro dell'Opera dei congressi, oltre che presidente della Società della gioventù cattolica italiana (poi Azione Cattolica);[2] nel febbraio 1898 si fece portavoce delle divergenze con l'indirizzo "filosocialista" dell'Opera dei congressi[3] e, dopo il suo scioglimento nel 1904 e l'enciclica di Pio X Il fermo proposito (11 giugno 1905) che autorizzava la partecipazione cattolica alla vita politica "caso per caso", collaborò con Gentiloni a organizzare il movimento politico dei cattolici, divenendo quindi il presidente dell'Unione Elettorale Cattolica Italiana dalla sua fondazione nel 1906 fino al 1910.[4]

Il comune di Roma gli ha intitolato una via nel quartiere della Garbatella. La strada è divenuta celebre perché al civico 2 si trova l'abitazione (ufficiale, ma non reale) della famiglia televisiva I Cesaroni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Rime in dialetto romanesco[modifica | modifica wikitesto]

  • Poesie romanesche lette alla Società artistica ed operaia, Roma, Tipografia poliglotta, 1874.
  • Versi romaneschi letti in adunanze di operai, Roma, Fratelli Monaldi, 1875.
  • Ottave romanesche, Roma, Tipografia degli artigianelli, 1880.
  • Poesie romanesche, Roma, Tipografia della Pace, 1882.
  • Monumenti e giuochi. Sonetti romaneschi, Roma, Tipografia della Pace, 1883.
  • Le tentazioni der popolo. Terzine romanesche, Roma, Pistolesi, 1907.
  • Un concijo infernale. Ottave romanesche, Roma, Pistolesi, 1907.
  • Giuseppe Gioacchino Belli. Conferenza, Roma, Cuggiani, 1914.

Rime e racconti in lingua[modifica | modifica wikitesto]

  • Proverbi e varietà. Sonetti romaneschi e poesie italiane, Roma, Tipografia della Pace di Filippo Cuggiani, 1884.
  • Ultime faville. Novelle e poesie, Roma, Tipografia della Pace di Filippo Cuggiani, 1891.
  • Gina di Marsiglia. Racconto contemporaneo, Roma, Libreria Salesiana Editrice, 1899 (estratto dal Giornale Arcadico di scienze, lettere ed arti, serie III, 1899, pp. 40-47, 115-121, 210-220, 270-281, 355-365, 449-456).
  • Lira spezzata, Firenze, Landi, 1902.
  • Fuori programma. Versi, Roma, Cuggiani, 1914.
  • Silveria Patricia. Leggenda patriciana in versi, Roma, Cuggiani, 1915.

Scritti drammaturgici[modifica | modifica wikitesto]

  • Dante Alighieri. Dramma in quattro atti, Roma, Tipografia della Pace, 1880.
  • Lucia Dall'Oro o La contesa fra Annibal Caro e Lodovico Castelvetro. Dramma in quattro atti, Roma, Tipografia della Pace, 1881.[5]
  • Le sfide del baron Cremete. Farsa in versi martelliani, Roma, Tipografia della Pace, 1882.
  • Michelangelo Buonarroti. Commedia in cinque atti in versi martelliani, Roma, Tipografia della Pace di Filippo Cuggiani, 1885.
  • Niccolò Copernico. Commedia in quattro atti in versi martelliani, Roma, Tipografia della Pace di Filippo Cuggiani, 1888.
  • Due proverbi svolti in due farse in versi martelliani, Roma, Tipografia della Pace di Filippo Cuggiani, 1888.
  • Severino Boezio. Dramma in quattro atti in versi sciolti, Roma, Tipografia della Pace di Filippo Cuggiani, 1889.
  • Marco Polo. Dramma in quattro atti con prologo, San Benigno Canavese, Tipografia Salesiana, 1890 (2ª ed.: 1895).
  • Il bersagliere, Il de profundis. Bozzetti drammatici - Chi va fuor del suo mestiere fa la zuppa nel paniere. Farsa in versi martelliani, Roma, Scuola Tipografica Salesiana, 1898 (2ª ed. postuma: 1928).
  • Carlo Contarini. Scene veneziane, in Giornale Arcadico di scienze, lettere ed arti, serie III, 1900, pp. 106-123, 211-225, 277-291, 344-354.
  • Una famiglia di schiavi africani. Dramma in tre atti, San Vito al Tagliamento, Tipografia del Collegio Pio X, 1908.
  • Matteo Schinner. Azione drammatica in un atto dei tempi di Leone X - Balelli Gaetano: Musolino in trappola. Farsa in un atto, Roma, Libreria Salesiana, 1915.

Varie[modifica | modifica wikitesto]

  • Il progresso e gli effetti delle società segrete. Lettura popolare tenuta il dì 8 dicembre 1874 alla Società artistica ed operaia, Roma, Tipografia poliglotta, 1875.
  • Galileo Galilei. Lettura popolare, Roma, Tipografia Propaganda Fide, 1876.
  • La fede e la religione di Cristoforo Colombo, in L'Arcadia. Periodico di scienze, lettere ed arti, a. IV, 1892, pp. 801-812.
  • Lettera aperta al marchese di Rudinì presidente del consiglio dei ministri, 1898.
  • Antischiavismo. Quadretti poetici, Firenze, Tipografia Barbera di Alfani e Venturi, 1903.
  • Arcadia, Roma, Scuola tipografica salesiana, 1903.
  • Nel venticinquesimo anno della Società antischiavista d'Italia. Ricordi, Roma, Cuggiani, 1912.
  • Sei punti storici controversi, Roma, Cuggiani, 1914.
  • Prefazione a Joseph Fraikin, L'infanzia e la giovinezza di un papa: Leone XIII e gli albori del Risorgimento italiano, 1810-1838, Grottaferrata, Scuola tipografica italo-orientale San Nilo, 1914.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lucia Ceci, Il vessillo e la croce. Colonialismo, missioni cattoliche e islam in Somalia, 1903-1924, Roma, Carocci, 2006, pp. 13 e 27-28. ISBN 978-88-430-4050-6.
  2. ^ Murri, op. cit., p. 243.
  3. ^ Murri, op. cit., pp. 25 e 34.
  4. ^ Francesco Malgeri, "Sturzo, De Gasperi e Ferrari di fronte alla crisi delle democrazie negli anni Trenta", in Sociologia. Bollettino dell'Istituto Luigi Sturzo, nuova serie, a. 20, n. 2-3, 1986.
  5. ^ Garavelli, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Salotti, Un campione dell'Azione Cattolica: prof. comm. Filippo Tolli, Milano, Pro Familia, 1923.
  • Ettore Veo, I poeti romaneschi. Notizie, saggi, bibliografia, Roma, Anonima romana editoriale, 1927.
  • Augusto Grossi Gondi, Filippo Tolli, in Antischiavismo, XLIV, 1934, 5, pp. 121-136.
  • Agostino Vian, Filippo Tolli, in Enciclopedia Cattolica, XII, Città del Vaticano, Ente per l'Enciclopedia Cattolica e per il libro cattolico, 1954, coll. 207-208.
  • Francesco Malgeri, La stampa cattolica a Roma dal 1870 al 1915, Brescia, Morcelliana, 1965.
  • Romolo Murri, Carteggio (a cura di Lorenzo Bedeschi), Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1971, vol. II ("Lettere a Murri 1898"). Il testo è parzialmente disponibile anche su Google Libri.
  • Francesco Malgeri, Filippo Tolli, in Francesco Traniello e Giorgio Campanini (diretto da), Dizionario storico del movimento cattolico in Italia, 1860-1980, Casale Monferrato, Marietti, 1982, vol. III/2, pp. 846-847.
  • AA.VV., Il Circolo San Pietro - Fra i poveri e gli emarginati, Roma, 2006.
  • M. Casella, Il Cardinale Domenico Maria Jacobini, in Rassegna Storica del Risorgimento Anno LVIII Fascicolo IV, 1971

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Filippo Tolli, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  • Enrico Garavelli, Storia e invenzione in 'Lucia Dall'Oro' di Filippo Tolli (1881), sul sito Academia.
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